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5 dicembre 2016 by saralu
Nato nel 1947 dal 1990 è professore di ruolo di prima fascia e dal 1993 titolare della cattedra di Fondamenti e Applicazioni della Geometria Descrittiva presso la Facoltà di Architettura della ‘Sapienza’ - Università degli Studi di Roma. Nel 2016 ha chiesto di essere collocato a riposo con un anno di anticipo.
E' impegnato assiduamente nella ricerca, e, in particolare, nel rinnovamento degli studi sulla rappresentazione scientifica dello spazio. Ha coordinato molti progetti di ricerca di interesse nazionale.
E' autore di oltre cento pubblicazioni.
7 novembre 2014 by Paolo Marcoaldi
Intervista agli architetti Marcello Pazzaglini e Alessandra Muntoni realizzata nell'ambito del ciclo di mostre "4coppie2figure" del Dottorato di Ricerca in "Architettura - Teorie e Progetto".

Autori: arch. Paolo Marcoaldi, arch. Maria Luigia Micalella
Coordinatore del ciclo di mostre: prof. arch. Orazio Carpenzano

Direttore del Dipartimento di Architettura e Progetto: prof. arch. Piero Ostilio Rossi
Coordinatore del Dottorato: prof. arch. Antonino Saggio.

Video realizzato in collaborazione con il Laboratorio LaMɅ - Direttore prof. arch. Rosalba Belibani
5 novembre 2014 by Marco Pietrosanto
Gli argomenti enunciati in questo contributo fanno parte di una più ampia ricerca tesa a indagare i rapporti tra lo spazio interno e la tipologia della residenza borghese per appartamenti a Roma, negli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso. L’idea dell’intervista nasce dalla lettura del saggio “Un’ educazione sentimentale all’architettura”, comparso sul libro “Dieci maestri dell’architettura italiana”, edito da Electa, in cui F. Purini traccia un bilancio complessivo sulla scuola romana dal dopoguerra fino al Sessantotto. Ai fini del presente studio, le argomentazioni esposte in quella circostanza, hanno stimolato la necessità di domandare un approfondimento puntuale su alcuni dei temi proposti. Il dialogo è incentrato sulla figura e l’opera di due architetti: Saverio Muratori e Maurizio Sacripanti, il primo a inaugurare, insieme a Libera, e il secondo a chiudere, una stagione eroica dell’architettura romana, quella cominciata con la fine del conflitto bellico nel ‘45 e chiusa con l’esplosione della contestazione universitaria in Europa nel ’68. Gli episodi utilizzati come paradigma per segnare l’inizio e la fine della parabola storica di questo periodo sono: il Palazzo della Democrazia Cristiana all’EUR di S. Muratori (1952) e il progetto di concorso per gli “Uffici della Camera dei Deputati” di M. Sacripanti (1967). In particolare il pensiero di Saverio Muratori e la sua capacità di indagare il tema della residenza rappresentano l’argomento cruciale della conversazione. L’intervista si sviluppa presentando il contesto culturale in cui si indagano determinate tematiche, le differenze e le affinità tra l’ambiente milanese e quello romano e una attenta descrizione delle personalità di maggior interesse di quella stagione. Molti di quei personaggi hanno raggiunto con le loro architetture risultati straordinari, per qualità spaziale e capacità di innovare in senso tipologico e linguistico il tema della residenza collettiva per appartamenti. Tra questi emerge la complessa figura di U. Luccichenti, geniale interprete della stagione della palazzina romana. Si assiste secondo F. Purini nell’opera di Luccichenti ad una continua esplosione di gioia di vivere, che si manifesta attraverso la profonda libertà plastica e formale delle sue architetture. Purini stabilisce un nesso causale tra la crisi e il successivo tracollo dell’architettura romana avvenuta a partire dal 1968, e una serie di fenomeni concomitanti, endogeni ed esogeni. Tra questi, in particolare, la negazione del pensiero filosofico di Muratori e una cattiva interpretazione del concetto di conformismo culturale di gramsciana memoria. Il modello, intrapreso da Muratori e Libera nell’immediato dopoguerra, per dare risposte sincroniche al tema della residenza e a quello della trasformazione del territorio, conosce la sua crisi con la contestazione universitaria del sessantotto. Questa esplosione critica ebbe un importante prologo nel 1963, nella facoltà di architettura di Roma, in occasione dei funerali di Adalberto Libera. Rimangono sullo sfondo dell’intera conversazione le figure di Ridolfi e Moretti. Si evidenzia il rapporto diretto che lega questi due architetti al barocco romano e alla interpretazione che ne avevano dato. F. Purini vede nell’opera dei due maestri le premesse per il disfacimento dell’ordine architettonico così come si concretizzerà alcuni decenni dopo con il decostruttivismo.
28 ottobre 2014 by Fabrizio Del Pinto
ArchiDiAP intervista Marco Scarpinato, fondatore e titolare dello studio AutonomeForme.

AutonomeForme | Architects and Landscape Designers è un team che affronta progetti alla scala architettonica e di paesaggio ed ha come obiettivo la definizione di nuove strategie urbane che connettono le caratteristiche del sito, il programma e le richieste degli abitanti.
AutonomeForme lavora in rete e sviluppa numerosi progetti basati sulla collaborazione interdisciplinare. Nel corso della sua attività, lo studio ha collaborato con molte figure di spicco dell'architettura internazionale quali Kengo Kuma, Grafton Architects, Mecanoo, Maurice Nio e altri.

Nel 2011 la collaborazione con Herman Hertzberger, avviata nel 2005 in occasione del concorso "Tre nuove scuole a Roma", ha prodotto un'opera di alto valore sotto il profilo metodologico e compositivo: il Complesso scolastico Raffaello a Roma.
28 ottobre 2014 by Redazione ArchiDiAP
Mario Cucinella è il fondatore di Mario Cucinella Architects.
Nato in Italia nel 1960, si laurea a Genova con Giancarlo De Carlo nel 1986.
Dal 1987 al 1992 lavora nello studio di Renzo Piano a Genova e a Parigi, come responsabile di progetto.
Nel 1992 fonda Mario Cucinella Architects (MCA) a Parigi e nel 1999 a Bologna.
Dal 1998 al 2006 è professore a contratto del Laboratorio di Tecnologia dell'Architettura della Facoltà di Architettura di Ferrara e dal 2004 è Honorary Professor presso la Università di Nottingham, Inghilterra. Nel secondo semestre del 2013 è Guest Professor in Emerging Technologies presso la Technische Universitat di Monaco di Baviera ed è attualmente Professore a Contratto presso la Facoltà di Architettura Federico II di Napoli.
Tiene regolarmente conferenze in Italia e all'estero. E' attualmente 'Keynote Speaker' nel comitato scientifico di PLEA (Passive and Low Energy Architecture), l'organizzazione internazionale impegnata a promuovere i principi di architettura sostenibile e progettazione urbana nel mondo attraverso conferenze, workshop e pubblicazioni. Nel 2012, fonda Building Green Futures, un’organizzazione no-profit il cui obiettivo è quello di fondere cultura ambientale e tecnologia per ricreare un’architettura che garantisca dignità, qualità e performance nel rispetto dell’ambiente.
Mario Cucinella è particolarmente interessato ai temi legati alla progettazione ambientale e alla sostenibilità in architettura. Si dedica alla ricerca e allo sviluppo di prodotti di design industriale.
Tra le sue realizzazioni più significative: il Sino Italian Ecological Building (SIEEB) a Pechino, la nuova sede del Comune di Bologna, il Centre for Sustainable Energy Technologies (CSET) di Ningbo, la sede della società 3M a Milano e la Kuwait City School, a Gaza, sviluppata in partnership con UNRWA (l'agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso ai rifugiati e profughi palestinesi e del Medio Oriente).
28 ottobre 2014 by Donatella Scatena
Giampaolo Imbrighi è docente di Tecnologia presso la Facoltà di Architettura della Sapienza Università di Roma.
Esperto analista dei procedimenti di trasformazione tecnologica del territorio, ha effettuato ricerche sull’argomento. È autore di numerose pubblicazioni, testi, articoli e saggi di rilevanza scientifica, ha partecipato come relatore a convegni nazionali ed internazionali ed ha organizzato e partecipato a seminari e workshop teorici e progettuali. Ha coordinato e coordina attività conto terzi anche con il ruolo di responsabile scientifico, e attività di ricerca a livello nazionale ed internazionale.
Ha eseguito numerosi piani, studi di fattibilità, concorsi, progetti, direzioni lavori, perizie e collaudi nel settore dell’urbanistica, dei trasporti e della mobilità, delle opere civili, delle opere pubbliche e in quello degli adeguamenti, ristrutturazioni e riqualificazioni, particolarmente nelle aree dei centri storici. Ha partecipato a numerosi concorsi pubblici di progettazione risultando vincitore - tra i più recenti - del Padiglione Italiano alla Esposizione Universale di Shanghai (Cina) del 2010.
28 ottobre 2014 by Paolo Marcoaldi
ArchiDiAP intervista Cherubino Gambardella, professore ordinario di progettazione architettonica nella Facoltà di Architettura “Luigi Vanvitelli” della Seconda Università degli Studi di Napoli.

Gambardella, con grande lucidità e sense of humor tutto partenopeo, mette a nudo i limiti della propria architettura, mediterranea fin nelle viscere, lontana dalle immagini nitide di Mies e Piano, ma non da alcuni “pasticcioni” più nordici come Sverre Fehn e Le Corbusier, la sua più grande passione. Del maestro svizzero tuttavia, Gambardella mette in discussione un celebre aforisma, sostenendo che la pianta non è più la generatrice, purtroppo e per fortuna.
12 ottobre 2014 by Francesca Romana Forlini
Maurizio Sacripanti (Roma, 1916 - 1996) fu un architetto d'avanguardia e Ordinario di Composizione Architettonica nella Facoltà di Architettura dell'Università di Roma "La Sapienza". Progettista visionario, in grado di cogliere gli stimoli dell’epoca e tradurli in organismi architettonici mobili e aperti. Grazie alla qualità dei suoi disegni e di alcuni suoi progetti mai realizzati egli è oggi più che mai meritevole di ulteriori approfondimenti sulla sua poetica.
Questa intervista fa parte della mia ricerca di tesi di laurea nell'ambito del seminario “Il modello digitale per l’analisi e la rappresentazione dell’architettura” condotto dai professori Laura de Carlo e Piero Albisinni della Facoltà di Architettura della Sapienza Università di Roma. Tale ricerca é volta alla riscoperta della figura dell'Architetto Maurizio Sacripanti con approfondimento sul suo primo progetto degli anni '60 il Grattacielo Peugeot di Buenos Aires.
La tesi di laurea sarà disponibile online.

Alfonso Giancotti (1970) studia presso l’ENSA Paris-La Villette e a Roma presso la Facoltà di Architettura de “La Sapienza”, dove si laurea nel 1994. È docente di Progettazione architettonica presso la Facoltà di Architettura della “Sapienza” di Roma. È stato allievo e collaboratore di Maurizio Sacripanti, sulla cui opera è curatore di mostre e autore di numerose pubblicazioni. I suoi progetti e le sue opere sono pubblicati su riviste e volumi di architettura e hanno ricevuto diversi riconoscimenti, l’ultimo dei quali è l’inserimento di un Centro Sportivo in località Romanina all’interno della Guida dell’architettura moderna di Roma curata da P.O.Rossi. Dal 1995 è redattore della rivista Controspazio e dal 2007 della rivista (H)ortus della quale è direttore dal 2009 insieme a F.De Matteis con il quale nel 2009 ha fondato una collana dal titolo HortusBooks. Nel 2008 ha pubblicato una monografia che raccoglie i suoi progetti e le sue opere più significative. Dal 2012 è presidente del Comitato Tecnico-Scientifico della Casa dell’Architettura ed attualmente collabora con l’architetto B.Tschumi per il polo culturale ANIMA a Grottammare.
12 ottobre 2014 by Donatella Scatena
Il rapporto tra la Facoltà di Architettura Valle Giulia e Valentino Zeichen nasce da lontano. Negli incontri preparatori che hanno preceduto la mostra dei collage, pensata e voluta da Franco Purini, Zeichen ogni volta mi ha raccontato qualcosa del legame tra lui, l'architettura e gli architetti.
"Io credo che l'incontro con gli architetti sia stato casuale. Forse avevo un amico architetto, forse quell'amico era un pittore. Ma a Piazza del Popolo ne ho conosciuti molti: Franco Purini, Mario Seccia, Laura Thermes, Emilio Puglielli, Antonio e Lucilla Pedone".
Era l'inizio degli anni '60, quello era un gruppo di giovani che allora frequentava la facoltà di Valle Giulia e Valentino Zeichen, giovanissimo anche lui, non era ancora "poeta".
"Scrivevo, ma di nascosto. Avevo interesse per l'arte, studiavo teatro, ma non avevo ancora nessuna precisa idea di pubblicare. Leggevo loro qualche poesia. poi, oltre ad essere invitato alle feste degli architetti, ho iniziato a frequentare i loro studi, mi mostravano i loro progetti. Cominciai così ad interessarmi alle loro idee ".

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Valentino Zeichen è nato a Fiume (Croazia) e vive a Roma. Ha pubblicato le seguenti raccolte di poesia: Area di Rigore (Coop Scrittori 1974), Ricreazione (Società di Poesia, Guanda 1979), Pagine di Gloria (Guanda 1979), il romanzo Tana per tutti (Lucarini 1983), Museo interiore (Guanda 1987), Gibilterra (Mondadori 1991), Metafisica tascabile (Mondadori 1997), Ogni cosa a ogni cosa ha detto addio (Fazi 2000), Poesie 1963-2003 (Oscar Mondadori 2003), Neomarziale (Mondadori 2006).

Zeichen è tradotto in francese, con un'antologia di poesie per i tipi di Les Cahiers de Royamont 1989. E' presente un'antologia di poesia mondiale in lingua tedesca a cura di H. M. Enzensberger;: Luftracht International. Poesie 1940 bis 1990 Eichborn Verlag 1991.

Per il teatro ha pubblicato Apocalisse nell'Arte (Edizioni della Cometa, Roma 2000), con il titolo Matrigna (Il notes Magico, Padova 2002) ha pubblicato cinque commedie.

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L'intervista a Valentino Zeichen è stata pubblicata la prima volta in: L'immagine dalle immagini. I collage di Valentino Zeichen. A cura di Franco Purini, Dina Nencini, Donatella Scatena.
12 ottobre 2014 by Maria Teresa Cutrì
Ripubblichiamo qui una densa intervista a Maurizio Sacripanti realizzata da Ciancarelli e Remiddi in occasione di una mostra sull’opera del maestro realizzata nel 1989 presso la Facoltà di Architettura della Sapienza. Racconta Gaia Remiddi come Bruno Zevi rifiutò all’epoca di partecipare all’operazione di studio e ricerca della mostra, ritenendola, ingiustamente, una sorta di monumentalizzazione della figura di Sacripanti tale da contraddire, oltre la sua distanza dagli ambienti accademici, il “come” aveva affrontato il fare architettura e il suo lavoro con gli studenti. Quest’intervista, (riscoperta in occasione dello studio per la mia tesi di dottorato di ricerca in cui lo Spazio dell’ombra e il rapporto spazio-tempo di Sacripanti rappresenta un nodo centrale, insieme al suo opposto solo apparente dello spazio della luce di Riccardo Dalisi) è oggi estremamente vitale e attuale, affronta e in parte chiarisce temi importanti della ricerca di Sacripanti, tra arte e architettura, e soprattutto apre, ancora una volta, nuove possibilità e termini di confronto nella ricerca progettuale e nella didattica.

Luca Ciancarelli: Si laurea in Architettura a Roma nel 1973. Professore associato di Progettazione architettonica (ex Composizione architettonica) nella Facoltà di Architettura della Sapienza ci piace ricordarlo con le parole di Paolo Angeletti: “Il prof. arch. Luca Ciancarelli svolge con costanza la sua attività universitaria su due livelli, quello della ricerca progettuale (a livello della didattica e insieme a livello sperimentale) e quello della ricerca pura. All’interno del Dipartimento di Architettura porta un contributo su argomenti che riguardano la città e la sua architettura moderna e contemporanea. L’apporto è unico e originale e riguarda la formazione, antica e recente, di aree romane e il loro ruolo nella città al fine di disegnarne un progetto per la forma attuale. All’interno di questo ambito la ormai nota ricerca sulla “palazzina romana”.

Gaia Remiddi: Si laurea in Architettura a Roma nel 1967. Dal 1975 ha lavorato con Paolo Angeletti, attraversando decenni densi e vitali della critica e del fare architettura-città. I loro progetti sono stati pubblicati ed esposti in numerose mostre in Italia e all’estero. Professore ordinario di Progettazione architettonica (ex Composizione architettonica) nella Facoltà di Architettura della Sapienza, fonda con Antonella Greco l’Osservatorio sul moderno a Roma (fondazione alla quale parteciperà inizialmente anche Cristiana Marcosano Dall’Erba) su invito di Raffaele Panella (già direttore del Dipartimento di Architettura e Analisi della città della Sapienza). L’Osservatorio collabora per anni con le amministrazioni pubbliche: Comune di Roma, Soprintendenze, Regione Lazio, Archivi di stato e privati e rappresenta la conseguenza logica di un modo di raccontare e attraversare il moderno privo di pregiudizi: Logo per molti di noi di partecipare alle crisi delle modernità.

CIANCARELLI, Luca, Gaia REMIDDI. Più di questo non so dirvi … Intervista a Maurizio Sacripanti. In: NERI, Maria Luisa, Laura THERMES (a cura di) Maurizio Sacripanti, maestro di architettura, 1916-1996. Con A. GIANCOTTI, C. SERAFINI. Bollettino della Biblioteca, Facoltà di Architettura, Sapienza Università di Roma, n. 58/59. Roma: Gangemi Editore, 1998, pgg 191-99. ISBN 9788874489305.
BOZZE
Incompleta
12 gennaio 2016 by Francesco Pisello