Auditorium di Tenerife “Adán Martin”
Santiago Calatrava
Av de la Constitucion, 1 38003 Santa Cruz de Tenerife, 1997-2003

Nuovo Landmark della città di Santa Cruz di Tenerife l’Auditorium “Adán Martín” è opera dell’architetto Santiago Calatrava. La prima proposta progettuale è del 1991, la costruzione dell’edificio è cominciata nel 1997 e terminata nel 2003. E’ la prima struttura che Calatrava ha progettato per il settore delle arti e dello spettacolo e il primo grande edificio pubblico da lui realizzato dopo l’espansione del Milwaukee Art Museum. L’Auditorium si trova sul lungomare, nella zona Los Llanos di Santa Cruz, capitale di Tenerife e seconda città delle Canarie per popolazione. Situato tra il Parco Marino e l’estremità del Porto, l’Auditorium collega la città al mare e crea un importante punto di riferimento urbano. Il complesso si sviluppa su una superficie di 24mila metri quadrati: 6700 metri quadrati dove trovano posto una sala da 1700 posti con tre piattaforme indipendenti, una sala per musica da camera con posto per 440 spettatori, ma anche una sala per convegni e mostre. Lo spazio esterno, organizzato in giardini, piazze e zone d’accesso , rappresenta uno spazio in cui si esplicita in modo chiaro il rango e il carattere urbano dell’edificio. L’intera opera è un grande gesto scultoreo fortemente evocativo del contesto nel quale è situato. La struttura è alta complessivamente 58 metri. L’ edificio è interamente in cemento armato, internamente è costituito da pannelli di legno poi trattati per dare un effetto cementificato. La copertura poggia sul corpo principale in tre punti. Il volume è formato da un doppia ghiera in calcestruzzo bianco rivestito in piastrelle di ceramica e basalto di granito, materiali tipici del luogo. L’analisi puntuale dell’opera e della sua conformazione permette di individuare, secondo la nomenclatura data dall’autore, i tre elementi architettonici principali che la definiscono: l’Ala, la Noce e la Vela. L’Ala, ovvero la grande copertura dell’Auditorium, è una struttura aerea che si innalza da una base larga 60 m dalla parte dell’edificio che guarda la città. Nell’ascesa, puntando a nord est verso la piazza antistante il mare, l’Ala si restringe per terminare a punta di lancia, a 58 m dalla base del suo arco. Rappresenta senz’altro l’elemento maggiormente evocativo e straniante dell’edificio. L’Ala poggia in tre punti sul corpo principale di forma conica dell’Auditorium (la Noce), formato da un doppio rivestimento in calcestruzzo, ogni strato del quale è 70 m di larghezza per 30 m di altezza. La geometria curva della concert hall è l’elemento che genera sia la forma sia la struttura dell’edificio. La sala da 1.660 posti, con una superficie di 1.311 mq, ha un palcoscenico che misura 17 m di larghezza x 16 m di profondità. Tre piattaforme indipendenti (due per l’orchestra e una per le attrezzature di scena). Camerini, sartoria ed altri spazi per gli artisti sono al piano del palcoscenico. I due rivestimenti esterni, o Vele (30 cm di spessore), racchiudono un’area perimetrale, il foyer, che serve sia da ridotto sia da barriera contro i suoni esterni. Da quest’ultimo si accede alla sala da 400 posti dedicata alla musica da camera. Dispone di foyer dedicato e separato e di bar, guardaroba e sala stampa; svolge inoltre la funzione di barriera sonora tra la hall ed il passaggio dal foyer principale. A questo piano dell’edificio si trovano anche le strutture tecniche (cabina di proiezione, sala di controllo), magazzini e laboratorio. L’Auditorium di Tenerife ha un’acustica unica, risultato della forma conica della sala e dell’assenza di copertura tradizionale. La riflessione del suono è resa possibile da una serie di riflettori convessi e le condizioni acustiche possono essere modificate attivando dispositivi fonoassorbenti nascosti da una griglia rettangolare.


VIDEO

DISEGNI / ELABORATI

ALTRE INFORMAZIONI

Superficie del lotto: 23.000 mq
Superficie coperta: 6.471 mq

La sala principale o Symphony, è coronata da una cupola: ha 1616 posti disposti ad anfiteatro e un palco con un'apertura di 16,5 metri e una profondità di 14 metri. Tubi d'organo emergono da entrambi i lati della fossa, disegnata da Albert Blancafort.

La sala della camera, con 422 posti a sedere, riproduce, in scala più piccola la Symphony Hall. Nella hall, accessibile da due lati dell'edificio, sono la sala stampa, un negozio e un caffè. Nella struttura ci sono anche dodici camere singole, spogliatoi e camere per parrucchiere, trucco, costumi. L'esterno dispone di due terrazze che si affacciano sul mare.


BIBLIOGRAFIA

TZONIS, Alexander. Santiago Calatrava: The Complete Works. New York: Rizzoli, 2004, ISBN 9780847826414.

TZONIS, Alexander, Rebeca CASO DONADEI. Santiago Calatrava. Los Puentes. Electa, 2007, ISBN 9788481564334.