Aula delle udienze pontificie
Pier Luigi Nervi
Via di Porta Cavalleggeri, 59, 00165 Roma, Italia, 1966-1971

Papa Paolo VI commissionò quest’opera a Pier Luigi Nervi allo scopo di migliorare le condizioni in cui si tenevano le udienze più affollate. L’aula doveva avere un ottimo comfort acustico e visivo, doveva inoltre ospitare poche immagini ma di facile intuizione in modo da non distrarre lo spettatore. Nonostante non si tratti di un luogo liturgico, molta importanza si doveva dare alla partecipazione attiva dei pellegrini e a focalizzare la loro attenzione esclusivamente sulle parole del Santo Padre. Il sito di progetto scelto si trova a ridosso delle mura vaticane, nei pressi della porta Cavalleggeri. L’opera è costituita da un atrio, una grande aula per le udienze, un’aula più ridotta per i congressi, una per udienze speciali, alcuni locali per gli operatori dei mezzi di comunicazione, un locale per la traduzione simultanea e da vari servizi. L’Aula ha una capienza complessiva di circa 6.300 posti a sedere oppure di 12000 posti in piedi. Nervi progetta una sala unica sormontata da una volta costituita da 41 archi parabolici elementari con una luce di 70 metri, ognuno costituito da 18 elementi ondulati prefabbricati di altezza e lunghezza variabile. Questi elementi unici furono costruiti con un particolare cemento costituito da cemento bianco ed inerti di marmo apuano. Tale cemento bianco, gradito anche al Papa Paolo VI, divenne uno degli elementi caratterizzanti dell’intera opera. Le “onde” della copertura, dovendo seguire la forma trapezoidale dell’aula, vanno intensificandosi nei pressi del palco papale, creando così una tensione visiva che spinge l’occhio dell’osservatore verso la poltrona del Papa.

Dal punto di vista statico, il peso della copertura è scaricato a terra sul lato del trono da una gigantesca trave cava che poggia su due grandi pilastri inclinati e su lato dell’ingresso da dieci pilastri di dimensioni minori, anch’essi di cemento bianco. Sulla superficie esterna della copertura sono disposti, a una distanza di circa 2 m dal solaio, 4800 pannelli di cemento armato sostenuti da cavalletti di ferro denominati “ombrellini parasole” per la loro funzione di ombreggiamento, accoppiati a forma di V lungo le fasce longitudinali da Est a Ovest. I due finestroni laterali subirono notevoli cambiamenti prima di assumere la forma attuale: inizialmente furono progettati in modo da occupare tutta la porzione laterale del muro fino alla struttura della volta, per poi assumere una forma quadrata di dimensioni contenute; questo disegno, che poco si combinava con l’aspetto ondulato della copertura, fu infine modificato fino a divenire ovale. Nervi dichiarò che fu ispirato dai grandi rosoni delle cattedrali gotiche per la progettazione dei due elementi vetrati. Una volta stabilita la forma e la grandezza dei finestroni si decise di commissionare all’artista russo Marc Chagall la realizzazione delle due opere con tema “La Pace” e “L’Ecumene”. L’opera di Chagall però non sarà mai realizzata per motivi ancora non chiari, forse per una motivazione economica o perché, a detta di Nervi, il lavoro dell’artista russo non s’inseriva nel contesto dell’aula.

Nel 1966-67 fu affidata a Pericle Fazzini la realizzazione di una scultura da porre alle spalle del trono papale. Fazzini realizzò un opera ispirata alla resurrezione. A causa dello spazio di collocazione dell’opera fu una notevole sfida imporre orizzontalità a un tema tipicamente ascensionale come quello della resurrezione di Cristo. Fazzini inserì nell’opera l’uliveto dei Getsemani, ma stravolse il suo aspetto da luogo pacifico a luogo in fase di esplosione, particolare controverso al tempo della costruzione dell’opera, nel pieno della guerra fredda e della crisi nucleare.


DISEGNI / ELABORATI

ALTRE INFORMAZIONI

Volume: 75000 mc
Sala udienze private: 150 mq
2 finestre ovali: 180 mq
Capacitò: 12000 persone in piedi o 6300 sedute
42 archi parabolici costituiti ognuno da 18 elementi: luce 70 m

Negli ultimi anni si è resa necessaria un’opera di restauro dei pannelli di rivestimento esterni della copertura. Si è realizzato un progetto che integrasse la copertura con un impianto fotovoltaico ad alta compatibilità architettonica e ambientale. Con tale progetto si sono sostituiti i pannelli in cemento a V con nuovi pannelli fotovoltaici nella parte sud ed elementi in alluminio semiriflettente nella parte nord, questi avente funzione di incrementare l’irraggiamento dei pannelli fotovoltaici. L’impianto soddisfa per almeno un quarto il fabbisogno energetico dell’aula e degli edifici limitrofi. I lavori sono terminati nel Novembre del 2008.
Dati relativi all'impianto fotovoltaico del tetto
2400 pannelli fotovoltaici di copertura
2400 pannelli in alluminio di copertura
Superficie copertura: 5000 mq
Potenza installata fotovoltaica: 221,59 kWp
Energia autoprodotta: 300 MWh/anno
Energia primaria risparmiata: 80 tonnellate equivalenti di petrolio/anno
Emissioni evitate: 225 tonnellate di CO2/anno
Tempo di realizzazione dell'opera: 2,5 mesi (dal 1-9-08 al 15-11-08)
Valore dell'opera: € 1.300.000,00


BIBLIOGRAFIA

COSSA, Conny. Modernismo all'ombra. La Sala delle udienze pontificie di Pier Luigi Nervi. Roma: Libreria Editrice Vaticana, 2010.

DESIDERI, Paolo, Pier Luigi jr NERVI, Giuseppe POSITANO. Pier Luigi NERVI. Bologna: Zanichelli, 2004.

NERVI, Pier Luigi. Architettura come sfida. Catalogo della mostra (Venezia, 28 agosto-14 novembre 2010). Milano: Silvana Editoriale, 2010.