Cantina Taverna
Onsitestudio
Contrada Taverna, 15, Nova Siri, Matera, Italia, 2007-2008

In un’area a limite tra la pina agricola che si spinge fino al litorale e i leggeri pendii popolati da vasti vigneti, nei pressi di Nova Siri, sorge Cantina Taverna, ampliamento del nucleo produttivo già esistente e nuovo centro di trasformazione e conservazione dei prodotti vinicoli.
Una nuova struttura per il vino, firmata Onsitestudio, che asseconda il contemporaneo pensiero di azienda vinicola. Non una semplice cantina intesa come mero punto vendita, ma luogo in cui produzione, stoccaggio e commercializzazione si incontrano e si manifestano all’interno di un vero e proprio showroom.
Mutano i tempi, cambiano metodi e tecnologie di produzione e promozione del vino; così gli architetti, tra modernità e innovazione, interpretano le nuove attese e plasmano la loro proposta. Una moderna cantina per una moderna politica aziendale.
Non a caso proprio intorno ai concetti di promozione e produzione ruota l’intero progetto: una sequenza di vani e di paure i cui flussi di volta in volta convergono verso diversi punti di vista: il paesaggio naturale e i vigneti, da una parte, il macchinoso scenario di produzione all’interno dell’edificio, dall’altra. In tal modo il visitatore non sarà più un fugace spettatore di una vetrina ma si sentirà parte di un sistema, al centro di tutto il processo vinicolo, dalle vigne retrostanti fino al prodotto imbottigliato esposto sul bancone.
Il progetto si articola quindi come un viaggio conoscitivo in cui si apprende camminando. Partendo, infatti, dal prospetto principale, orientato a sud, un corpo più basso, puro e minimale circoscrive l’impianto planimetrico entro un rettangolo. Da una ampio slargo adiacente al Regio Tratturo si arriva ad una prima corte, leggermente rialzata rispetto al piano di campagna, che, attraverso una lieve gradonata, asseconda il dislivello del terreno e conduce il visitatore un queste aree di sosta e di filtro che precedono l’ingresso. Qui lo spazio è scandito da patii e corti che rappresentano fungono da ingresso e che, attraverso l’alternanza di pieni e vuoti, mitigano il passaggio dall’ambiente rurale a quello artificiale. L’edificio vero e proprio si struttura in tre assi principali, lungo i quali si alternano setti in calcestruzzo armato e in la terizio con travi in acciaio zincato che sorreggono due coperture lignee a falde multiple, il cui movimento alternato permette alla di penetrare trasversalmente all’interno delle aree di lavoro. Si susseguono così gli ambienti di vendita e di rappresentanza, quelli di deposito e infine quelli di produzione e stoccaggio.
Una serie di macchinari pesanti, impianti, ingranaggi, camion e altre strumentazioni vengono esibiti e “spettacolarizzati” poiché proprio di quel processo produttivo che si vuol mostrare al cliente. Giunti sul versante nord, nel retro dell’edificio, vi è il “portico della vinificazione” che si apre ai grandi vigneti che lambiscono la cantina.
Non soffermandosi in eclatanti dettagli architettonici, Cantina Taverna punta sulla funzionalità e sulla praticità poiché teta di assecondare in ogni sua parte quel cambiamento di forma e di sostanza che l’azienda vinicola ha intrapreso ne corso del tempo. Così, con le sue forme essenziali, il progetto dallo sguardo moderno, riesce a trasmettere quel messaggio inedito e diverso che la committenza voleva sottintendere: qui le uve nascono e maturano, qui si trasformano alla luce del sole.


IMMAGINI

DISEGNI / ELABORATI

APPROFONDIMENTI
Pubblicazione su Domus
Fonte

ALTRE INFORMAZIONI

Area: 1.300 mq


BIBLIOGRAFIA

Esposito, Antonio. TAVERNA WINERY. In: Domus. 2009, n. 929, ottobre . ISSN 0012-5377.