Casa delle Streghe
Mario Ridolfi e Wolfgang Frankl
Viale Marco Polo, 96, Roma, 00154 RM, Italia, 1952-1956

La Palazzina I.N.A.I.L. detta Casa delle Streghe, commissionata dalla Cooperativa edilizia “Saturnus Tellus”, è sita in Viale Marco Polo 96 a Roma.  Le figure professionali coinvolte nella sua messa in opera e realizzazione sono state Mario Ridolfi, Wolfgang Frankl e Domenico Malagricci.

La Palazzina sorge in un’area dall’andamento collinoso che costeggia una vasta superficie occupata da depositi e binari ferroviari. Collocata in un quartiere residenziale delimitato da ampi viali di scorrimento, equilibrato nel rapporto con gli spazi verdi, curato specialmente per le presenze archeologiche, caratterizzato conserva una qualità edilizia diffusa, si erge nel contesto circostante come esempio di nuova palazzina degli anni ’60, nella quale gli autori abbandonano la progettazione per parti per lavorare sulla semplificazione dell’elemento decorativo, attraverso la progettazione di un involucro che chiude una massa architettonica. A questo proposito Alessandro Anselmi parla di una scomposizione della massa, poi rinchiusa tridimensionalmente, e loda l’utilizzo della mansarda, di per sé elemento plastico e tridimensionale, e le “mancanze” volumetriche al piano terra, le aperture che ne accentuano i caratteri formali.

L’edificio denuncia tutte le caratteristiche di una “Palazzina d’autore”: attenzione al dettaglio, elevata qualità delle finiture, coerenza stilistica e formale.  La cultura architettonica anni Cinquanta tutta dedicata al “manufatto”, trova qui un nuovo e diverso equilibrio, nel quale l’attenzione al manufatto è legata alla realizzazione attraverso l’esperienza “artigiana” fatta di competenze tecniche ed esperienze di cantiere dei due autori. La destinazione che assume fin da subito è Palazzina per civile abitazione.  La struttura portante è costituita in conglomerato cementizio armato. All’ esterno, l’edificio risulta semplicemente intonacato in tradizionale colore delle palazzine romane. Ricorrente è la geometria dell’esagono, visibile dal di fuori nel motivo dei parapetti dei balconi.

La sua complessa cronologia inizia il 15 maggio 1952, giorno dell’affidamento dell’incarico; nel maggio-ottobre del 1952 inizia invece l’elaborazione del progetto, mentre del 1953-1955 è la redazione di varianti sul numero di appartamenti previsti. Il 1956 è l’anno della conclusione dei lavori, e, sempre nello stesso anno, all’ultimo piano della palazzina si trasferirà lo studio stesso di Ridolfi: la sua ultima tappa romana prima del trasferimento a Marmore, dove vivrà e lavorerà sino al 1984.


DISEGNI / ELABORATI

ALTRE INFORMAZIONI

Denominazione completa: Palazzina I.N.A.I.L., già Cooperativa edilizia “Saturnus Tellus”, detta "Casa delle Streghe"

L’intera struttura è costituita da:
Piano cantine: 5 appartamenti.
Piano seminterrato: 4 appartamenti.
Piano terra: 4 appartamenti.
Primo piano: 2 appartamenti.
Secondo piano: 6 appartamenti.
Terzo piano: 6 appartamenti.
Attico: 3 appartamenti e ufficio.

Inoltre sono utilizzabili come negozi 3 locali siti sul fronte di Via Marco Polo ai civici 92, 94, 98 ed è utilizzabile come stenditoio coperto un locale sito al piano servizi. Sono utilizzabili come autorimesse 17 locali con accesso a mezzo passo carrabile dei quali 3 siti al primo piano cantine e 14 al secondo piano cantine. Utilizzabili come ripostigli 2 locali siti al piano terreno e come cantine 31 locali siti al 2° piano cantine.


BIBLIOGRAFIA

BELLINI, Federico. Mario Ridolfi. Roma: Laterza, 1993.

BRUNETTI, Fabrizio. Mario Ridolfi. Firenze: Alinea, 1985.

STOCCHETTI, Alfonso. Spazi per la vita degli uomini, Architetture e parametri. Firenze: Alinea Editrice, 1985.

BERNI, Lorenzo. Effemeridi di architettura. Roma: Edizioni Kappa, 1983.

RIDOLFI, Mario, Wolfgang FRANKL, Domenico MALAGRICCI. Nuovo palazzo per uffici del Comune di Terni. Prefazione a cura di Presentazione di. G. Polin. In: Casabella. 1983, n. XLVII, 489, p. 48-61.