Casa Turini
LDA.iMdA
, 1999-2007

Situata nel punto più alto di un terreno in pendio della campagna toscana, tra il bosco e la strada, la casa è il frutto della ristrutturazione di due corpi, ad un piano, vicini e paralleli, realizzati negli anni Settanta. Il rapporto con il luogo è stabilito da tre elementi principali; un lungo percorso pedonale parallelo alla strada che, dall’ingresso, intersecando i due volumi preesistenti, misura il lotto stretto e lungo di forma rettangolare; la grande copertura a tetto in legno lamellare, che segue l’andamento del terreno, degradante verso ovest; le vetrate a tutta altezza sul prospetto a sud-ovest, che stabiliscono la continuità dello spazio dei soggiorni verso il bosco e il paesaggio.


I progettisti mantengono distinti i due volumi preesistenti, separati dal vuoto centrale: l’unità della composizione è data dal percorso che li collega e dai due tetti, elementi preponderanti, ciascuno dei quali costituito da due parti piane ad altezze diverse, collegate da un’unica falda inclinata, poggiante su due travi binate laterali, con bordature alte per nascondere i pannelli fotovoltaici.
La distribuzione interna è definita dalla linea del percorso, che si sdoppia in corrispondenza dell’ingresso, per fare posto, al centro della casa, alla scala. Il percorso, nel tratto all’interno della casa, è illuminato da lucernari e delimitato da pareti attrezzate. A nord-est ci sono le camere da letto con i servizi e la scala alla marinara, che conduce nel sottotetto, a sud-ovest i soggiorni, uno per ognuno dei due volumi preesistenti, di dimensioni diverse, con il tetto a vista. Nel soggiorno più grande, protagonisti dello spazio sono la cucina a penisola e il camino appeso. 


Il fronte su strada, a due piani, corrispondente alla zona notte, presenta poche bucature; quello sul retro ad un piano, corrispondente ai soggiorni, è vetrato verso la campagna e l’oliveto.
La continuità visiva tra spazio interno e spazio esterno e l’apertura verso il paesaggio è stabilita anche dai diaframmi trasparenti in corrispondenza degli accessi, diametralmente opposti, del percorso e ai suoi margini laterali in corrispondenza dello spazio aperto centrale.
La bicromia, su cui è impostato tutto il progetto, sia all’interno che all’esterno, trova corrispondenza nelle linee essenziali dell’insieme.


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DISEGNI / ELABORATI

ALTRE INFORMAZIONI

TIPOLOGIA DELL'OPERA
Trasformazione di due manufatti in residenza unifamiliare

DATI DIMENSIONALI
Lotto: Mq 2700
Superficie complessiva: mq 340 (225 mq piano terra – 115 piano interrato)

MATERIALI
Strutture in calcestruzzo armato; tamponamenti: laterizio; pavimenti interni e esterni: resina – legno


BIBLIOGRAFIA

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TUNDO, Antonella. Geometriche eleganze. In: Dentro Casa. Brescia: Editore Principimedia, 2011, n. 144, Novembre, p. 106-116.

MINETTO, Laura. Essenziale un po' fastosa. In: Casaviva. Milano: Arnoldo Mondadori Editore, 2009, n. 4, Aprile, p. 80-90.

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