Case ICP S. Ippolito II
Innocenzo Sabbatini
Via della Lega Lombarda, 41-43, Roma, RM, Italia, 1929-1930

Gli architetti operanti a Roma negli anni tra le due guerre, si distinsero per la loro capacità di rielaborare differenti linguaggi architettonici. Innocenzo Sabbatini è uno di questi.

Per il progetto di casa economica “ICP S. Ippolito II” Sabbatini interviene in un lotto trapezoidale, costruendo un impianto simmetrico impostato sulla bisettrice dell’angolo delle due strade e definendo in tal modo una corte di forma triangolare. Le due ali laterali del blocco presentano una volumetria impostata sulla progressiva riduzione dei piani che degradano da 7 a 2.

Si ha così una costruzione a “terrazzamenti”, fortemente connotata dai partiti architettonici quali: marcapiano e finestratura inquadrata. La casa è servita da cinque corpi scala che si aprono sul cortile collegato con l’esterno da un atrio. Questo complesso è anche conosciuto come “Casa del Sole”, nome derivato dalla soluzione ingegnosa di digradare il numero dei piani verso sud in modo da rendere possibile l’illuminazione della piccola corte interna. L’intero complesso ospita 89 alloggi, composti da due o tre stanze, ai quali si accede tramite sei percorsi verticali che distribuiscono ognuno tre appartamenti.

Nell’edificio si trovano diversi elementi dell’architettura romana rielaborati nell’ ottica di un’architettura pre-razionalista.


DISEGNI / ELABORATI

BIBLIOGRAFIA

ROSSI, Piero Ostilio. Roma, Guida all’architettura moderna, 1909-2011. 4 Roma: Editori Laterza, 2012.

DE GUTTRY, Irene. Guida di Roma moderna: architettura dal 1870 a oggi. Roma: De Luca, 2001 [1978].

MOSCHINI, Francesco, Bruno REGNI, Marina SENNATO. Innocenzo Sabbatini Architettura per la Cittá. In: A.A.M. Architettura Arte Moderna. Roma: Edizioni A.A.M. Architettura Arte Moderna, 1982, n. 1 febbraio - 20 febbraio, p. X.