Città dello Sport a Tor Vergata
Santiago Calatrava
Via M. Pantanella, Roma, 2007 -

Dalla connessione tra movimento e struttura nasce il progetto Città dello Sport. L’intera opera di Santiago Calatrava cerca di trasmettere le potenzialità dinamiche delle strutture, la capacità di esprimere movimento e leggerezza attraverso strutture che sembrano depositate al suolo e non radicate nella terra. Le sue architetture cercano quasi di fermare in un’istantanea gigantesche forme primordiali, catturate nel momento di massima espressività. Il progetto per la città dello sport nasce dall’esigenza di creare un’articolata “centralità periferica” nella zona costituita da Tor Vergata e dai quartieri confinanti. Situato nel settore Sud Est del Comprensorio Universitario di Tor Vergata, è delimitato a Sud dall’autostrada Roma – Napoli (A1), non lontana dallo svincolo di Torrenova, ad Ovest dal G.R.A., a Nord dalla via Casilina, non distante da alcuni insediamenti residenziali. L’accessibilità al complesso sarà ottenuta attraverso più livelli. A scala extraurbana, le complanari alla A1 saranno completate fino a raggiungere il casello di Torrenova, permettendo così un rapido avvicinamento ed allontanamento agli impianti sportivi. La scala urbana sfrutta la viabilità realizzata nel 2000 in occasione del Giubileo e quella delle infrastrutture attualmente in fase di completamento. Saranno inoltre previsti corridoi collegati al capolinea della metropolitana che garantiranno l’accessibilità anche con i mezzi pubblici. La viabilità interna del progetto si sviluppa secondo assi paralleli ed ortogonali, che rendono agevole il deflusso di spettatori ed atleti. La struttura, vista la necessità di ricevere grandi masse di spettatori è dotata di ampie superfici di sosta e parcheggi interrati articolati radialmente intorno all’edificio. Il progetto si sviluppa in due identici padiglioni a forma di ventaglio contenenti uno il campo polivalente (Palasport), e l’altro le piscine (Palanuoto). La copertura dei due padiglioni esalta il progetto la cui struttura è visibile già a distanza e costituisce elemento di richiamo visivo oltre che polo d’attrazione. La struttura d’acciaio è rivestita con dei pannelli semitrasparenti ed in parte opachi, idonei ad illuminare gli ambienti interni e ad evitare fenomeni di abbagliamento e zone d’ombra. La superficie opaca, coibentata termicamente e rivestita all’interno di materiale fonoassorbente, conferisce idonee condizioni di comfort e di contenimento energetico. Lo stadio conta circa 3000 posti a sedere nella sezione nuoto e circa 1000 per i tuffi. Nel palasport le tribune possono ospitare 15000 spettatori. Le dimensioni delle piscine olimpioniche sono: 53x25m e 25x25m. Simmetricamente alle piscine esterne, sul lato opposto della struttura sarà ubicata la pista di atletica a 8 corsie e pedane per lo svolgimento di tutte le attività di atletica leggera. La città offre, oltre alle palestre e laboratori, punti di ristoro, negozi, magazzini. I due padiglioni sono connessi attraverso uno spazio di distribuzione al primo livello sotterraneo mediante grandi archi che degradano e che avvolgono il fruitore. Le strutture principali sono costituite da 202 archi di forme e di dimensioni variabili (fino ad una luce di circa 30 metri) e da un arco principale della luce di circa 130 metri; le strutture metalliche di copertura, poggianti su 124 setti aventi diversa disposizione spaziale uno dall’altro, raggiungono circa 110 metri di luce libera. Le strutture in calcestruzzo armato presentano un elevato grado di variabilità morfologica ed un’estrema complessità geometrica che, unitamente alla notevole densità delle armature, rendono obbligatorio l’utilizzo di una miscela estremamente fluida con conseguenti casserature a tenuta stagna. Purtroppo l’intero sistema del campus è organizzato secondo una organizzazione eccessivamente tradizionale e monumentale che sembra prestare maggiore attenzione all’impianto dell’EUR che non al sistema dei Fori Imperiali. All’estremità opposta dei giganteschi ventagli è prevista la realizzazione della torre del Rettorato. Allo stato attuale, visto il lievitare dei costi ed il protrarsi dei lavori, il progetto è stato ampiamente ridimensionato.


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DISEGNI / ELABORATI

BIBLIOGRAFIA

LEFAIVRE, Liane. Santiago Calatrava. Milano: Motta Architettura, 2009.

TZONIS, Alexander. The Complete Works. New York: Rizzoli, 2004.

JODIDIO, Philip. Santiago Calatrava. Köln: Taschen, 1998.