Complesso residenziale ecosostenibile
Studio Transit
Via di Casal Bertone, 70, Roma, RM, Italia, 2007-2011

Il complesso di residenze ecosostenibili è situato in Via di Casal Bertone , nell’omonima area configurata tra tre grandi assi stradali della periferia est di Roma, quali : la Tangenziale Est, la via Prenestina e via Di Portonaccio.

La storia del manufatto ha inizio nel 2007, anno dell’apertura del cantiere di costruzione, e si conclude nel  2011, anno che segna la fine dei lavori ed il completamento dell’intera opera.

La zona in cui si trova è un’area fortemente urbanizzata, che proprio per le dinamiche sociali profondamente radicate che la caratterizzano, ha rappresentato la situazione ideale per poter sperimentare i dettami del progetto “Change mediterranean metropolises around time” (Cat Med), iniziativa promossa dalla Comunità europea, che punta principalmente al risparmio energetico degli edifici in aree metropolitane e che ha come scopo quello di individuare soluzioni che consentano la riduzione dell’impatto ambientale in campo urbanistico, cercando di dare un taglio  alle emissioni di gas dannosi, maggiori responsabili dell’effetto serra.

L’organismo, che sorge tra le vie più trafficate di Roma, progettato dallo studio Transit in collaborazione con Rèdais – Abitare Sostenibile– è uno dei primi immobili a Roma certificato come edificio di Classe A da due Enti Certificatori a livello internazionale: la LEED statunitense (Leadership in Energy and Environmental Design) e  CasaClima.

Si tratta di uno dei primi edifici davvero ecosostenibili realizzati nella capitale, una novità dunque “a misura d’ambiente“, secondo una concezione che mira a conseguire la tutela dell’ambiente, il risparmio energetico e il benessere sociale. Il manufatto si colloca in una realtà fortemente compromessa dall’edilizia speculativa, per questo il progetto fin dall’inizio ha posto l’attenzione verso il riuso di preesistenze ormai dismesse e sull’efficienza energetica; il complesso dunque è pensato come costruzione a concezione integrata che recupera la struttura e la sagoma di un edificio industriale preesistente a cui viene poi conferito un uso residenziale.

Ogni struttura all’interno del complesso rispetta la normativa europea introdotta dalla direttiva Eu 2002/91, criterio che, attraverso soluzioni tecniche specifiche, riduce la dispersione termica sia d’estate che d’inverno creando sinergie sostenibili tra i vari manufatti.

Dal punto di vista tecnologico si tratta di un organismo caratterizzato da un involucro metallico che alterna pannelli in travertino romano a lamiere continue e microforate, che proteggono e fanno da filtro verso l’esterno attraverso spazi-veranda progettati per ogni cellula abitativa. Mentre la facciata  verso la strada rimane coerente alla regolarità del contesto urbano, ad interrompere il ritmo rigido dell’involucro ci sono le grandi balconate in muratura bianca che si affacciano sistematicamente ad ogni piano nei cortili verdi, interni al complesso.  Le terrazze, grazie alle curvature sinuose e decise, danno all’insieme una dinamicità che conferisce un carattere fortemente espressivo all’opera. Le superfici fluide inoltre, non solo accentuano la forma organica ed imponente, ma risolvono un’importante problema nel campo della sostenibilità; queste infatti con il loro movimento, che segue un andamento differente ad ogni piano, garantiscono la luce in tutti i livelli e in ogni ora del giorno, senza creare zone d’ombra.

 


DISEGNI / ELABORATI

ALTRE INFORMAZIONI

Cliente: Bross S.r.l.


BIBLIOGRAFIA

SITOGRAFIA