Istituto comprensivo Raffaello
Herman Hertzberger, Marco Scarpinato
Via Giuseppe Capograssi, 23, 00173 Roma RM, Italia, 2005-2012

Inserita nella zona residenziale compresa tra la via Tuscolana e il polo commerciale della Romanina, al di fuori del Grande Raccordo Anulare nel quadrante Sud-Est di Roma, la scuola intitolata al pittore olandese Piet Mondrian fa parte dell’Istituto Comprensivo “Raffaello” ed è l’esito della collaborazione tra gli architetti Herman Hertzberger e Marco Scarpinato, quest’ultimo titolare dello studio palermitano AutonomeForme.
Il gruppo è risultato vincitore del Concorso internazionale “Tre nuove scuole a Roma” indetto dal Comune e conclusosi nel 2005, che oltre la scuola primaria e secondaria di I grado della Romanina prevedeva la realizzazione di altri due plessi scolastici nei quartieri periferici della Muratella e di Casal Monastero.
Il tema dell’architettura per l’istruzione è ricorrente nella produzione di Hertzberger, che attraverso molti suoi progetti ha legato il campo dell’architettura con quelli della sociologia e della pedagogia, coniugando il sistema educativo con quello delle interrelazioni tra i suoi utenti e la città.
Nelle intenzioni degli autori, anche questo progetto si pone come ambito di confluenza e mediazione nel tessuto urbano, attraverso una dotazione di attrezzature e spazi ad uso collettivo. Le esigenze normative che hanno imposto una recinzione continua al lotto, e la mancata realizzazione del parco circostante, hanno di fatto ostacolato il raggiungimento di questi obiettivi, decretando l’impossibilità di un uso condiviso degli spazi della scuola.
Il complesso si colloca ad una quota inferiore a quella urbana, alla quale si riconnette attraverso un sistema articolato di scale e piani inclinati. L’accesso alla scuola avviene attraverso due ingressi contrapposti sui lati lunghi del lotto. Una serie di unità volumetriche di base si sussegue su due livelli lungo la direttrice principale: una “strada interna” orientata ortogonalmente agli accessi, che da un lato si ricollega al tracciato di Via Faruffini e dall’altro, a Sud-Est, apre verso il paesaggio dei Colli Albani.
La composizione generale configura una teoria di corti a livelli sfalsati che mettono in relazione tra loro interno ed esterno, ponendosi come spazi di mediazione tra le aule e i due grandi teatri all’aperto per le attività ludiche e didattiche.
Insieme alle diciannove aule didattiche e agli uffici, l’edificio accoglie spazi progettati per essere aperti al quartiere. Oltre ai laboratori, alla palestra e alla mensa, la Scuola dispone di un ampio auditorium a doppia altezza che si pone come fulcro di connessione tra gli spazi dell’edificio. Una grande parete mobile da un lato, ed una parete vetrata dall’altro, danno la possibilità a questo ambiente di espandersi verso la mensa e connettersi percettivamente con l’esterno.
Alla continuità degli spazi si contrappone una dichiarata discontinuità delle componenti architettoniche: gli apparati strutturali, i tamponamenti e le grandi pareti vetrate costituiscono un palinsesto sintattico che viene mantenuto immediatamente leggibile in tutte le sue declinazioni funzionali, materiche e cromatiche.
Le pareti delle aule si aprono sulla città attraverso grandi finestre e, all’interno, si affacciano sugli spazi di connessione mediante degli infissi a tutta altezza e dei tagli orizzontali continui. L’alternanza e la relazione tra interno ed esterno è l’assunto che, a tutte le scale, accoglie la pluralità dell’esperienza educativa. Tale strategia determina una continuità visiva che annulla l’idea di corridoio e modifica il sistema di distribuzione, trasformandolo in uno spazio di mediazione tra l’ambito protetto della classe e l’esperienza del mondo esterno, riproponendo l’idea dell’edificio come metafora della città.


DISEGNI / ELABORATI

ALTRE INFORMAZIONI

Superficie totale: 4.800 mq
Parco urbano e giardino didattico: 11.000 mq


BIBLIOGRAFIA

Hertzberger, Herman (a cura di). Lezioni di Architettura. nai010, 1996, ISBN 978-90-6450-293-4.

Hertzberger, Herman (a cura di). The schools of Herman Hertzberger. nai010, 2009, ISBN 978-90-6450-646-8.

FAIFERRI, Massimo. La scuola come metafora del mondo. In: Domus. 2012, n. settembre, p. X.

Bernardini, Claudia (a cura di). Istituto comprensivo "Raffaello" nel quartiere Romanina. In: (h)ortus. 2012, n. Novembre, .