GHAUS
Arbau studio
Lovadina, Spresiano, TV, Italia, 2007-2008

La Ghaus, posta in area agricola a nord di Treviso, è una casa realizzata interamente in legno con costi contenuti e a basso consumo energetico, che non maschera la tecnica costruttiva ma sfrutta la potenzialità espressiva del materiale per disegnare un edificio innovativo integrato nel sito rurale.

L’edificio è stato costruito con struttura portante (pareti e solai) in X-Lam(pannelli a strati incrociati di abete rosso). Questa tecnica costruttiva ha consentito di realizzare una casa innovativa da un punto di vista strutturale e spaziale: il piano terra è un open space privo di pilastri grazie alle traviparete del piano primo che scaricano il peso nei muri perimetrali; il tetto e il solaio, privi di travi (a parte quella di colmo), hanno spessore ridotto, consentendo maggiore flessibilità distributiva senza compromettere le caratteristiche di isolamento termoacustico dell’edificio.

Il legno caratterizza sia lo spazio interno che i prospetti: all’interno i pannelli strutturali delle pareti e del tetto sono a vista e sbiancati; il rivestimento esterno è realizzato con doghe di larice da 6 cm verticali, che disegnano anche il sistema di oscuramento e la struttura della pergola.

L’involucro edilizio è stato realizzato con materiali traspiranti:

– le pareti in X-Lam con finitura a vista (sp. 85 mm), hanno isolamento termico a cappotto esterno in fibra di legno (densità 160 Kg/mc sp. 80 mm) e rivestimento in doghe in legno di larice naturale;

– il tetto ventilato è realizzato con pannelli a vista (sp. 167 mm) e isolamento termico a cappotto esterno in fibra di legno (densità 160 Kg/mc sp. 80 mm);

– i serramenti sono in larice naturale con doppia impregnatura ad acqua, vetrocamera e vetri basso emissivi.

La Ghaus p essere definita una “casa a km zero”, realizzata da un’azienda a 1 km dal cantiere, con legname di provenienza certificata FSC e essenze del territorio (abete e larice).

L’obiettivo è stato quello di costruire un edificio a risparmio energetico e sostenibile, utilizzando materiali naturali non esotici e riprendendo gli accorgimenti costruttivi legati alla tradizione rurale.

I materiali utilizzati sono stati lasciati il più possibile naturali. Il pavimento al piano terra è in cemento trattato a cera e al piano primo in rovere, riciclato dalla lavorazione di una falegnameria che produce cucine; la scala ha struttura in ferro spazzolato e scalini in multistrato di abete. Il rivestimento esterno in larice è stato lasciato naturale, così da invecchiare naturalmente senza manutenzione.

Il piano terra con la zona giorno è un grande open space; il primo piano è caratterizzato da un ballatoio affacciato sulla zona giorno e rivolto verso le vetrate a sud, che dà accesso alle stanze. Ognuna di queste è diversa dalle altre e assume una forma particolare, derivante dall’andamento delle pareti perimetrali e dal taglio delle falde.

Nel definire i caratteri formali dell’edificio l’immagine perseguita è stata quella del fienile adiacente il corpo principale della casa colonica, caratterizzato verso sud da grandi aperture schermate da doghe di legno. L’immagine della casa è data dal rivestimento ligneo esterno, che comprende anche i serramenti e le aperture dello spazio domestico verso il paesaggio.

I prospetti principali sono trattati in modo diverso in relazione alla loro esposizione: quello nord è compatto e con piccole aperture mentre quello sud ha grandi vetrate con frangisole mobili.

La copertura è a due falde con la linea di colmo ad altezza variabile, così che l’andamento del tetto dà maggiore articolazione al volume.

La casa è immersa nel paesaggio: luce, nebbia, pioggia, entrano nello spazio domestico, uno spazio esteso verso l’esterno che di notte illumina la campagna.

Il progetto integra diversi aspetti legati alla sostenibilità dando luogo ad un fabbricato in legno di concezione moderna, mutevole nelle varie ore della giornata e nelle diverse stagioni, come mutevole è il paesaggio della campagna.

La Ghaus è una casa realizzata interamente in legno a costo contenuto, che non maschera la tecnica costruttiva ma sfrutta la potenzialità espressiva del materiale per disegnare un edificio innovativo integrato nel sito agricolo.

L’edificio ha struttura portante in X-Lam”, tecnica costruttiva che ha consentito di realizzare una casa innovativa da un punto di vista strutturale e spaziale, ed è interamente rivestita in doghe di legno, con un’immagine esterna che esalta il materiale scelto.


ALTRE INFORMAZIONI

Volume 557 mc - Superficie 150 mq

Esposizioni: Equivivere, Palazzo pretorio di Cittadella (Pd), 22 maggio-4 luglio, e Bari 6-10 settembre 2011; esposto a XII Bienal Internacional de Arquitectura, Buenos Aires, 3-15 ottobre 2009, mostra - "Veneto 40. Giovani architetti italiani alla prova"; XI Premio Architettura città di Oderzo, Oderzo e Bolzano, 2009; IV Premio Recam per l’innovazione, Montebelluna, 2009
Premi di architettura: 3° edizione del concorso “ARCHITETTURE SOSTENIBILI: innovazione tecnica e qualità formale”, bandito dalla Fondazione dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Monza e della Brianza e dalla Consulta Regionale Lombarda degli Ordini degli Architetti PPC con il patrocinio del Consiglio Nazionale APPC, Secondo premio, 2014; Premio Boislab Call, la tecnologia del legno incontra il social housing, primo premio sezione A – opere realizzate, 2012; Premio IN/ARC-ANCE edizione 2011 selezionato; Premio Sirica per la sicurezza dell’abitare 1° edizione – secondo premio, 2010; XI Premio Architettura città di Oderzo, selezionato, 2009; IV Premio Recam per l’innovazione, selezionato, 2009


BIBLIOGRAFIA

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SITOGRAFIA