Greenwich Millennium Village
Ralph Erskine
West Parkside, London SE10 0RU, Regno Unito, 1997-2009

Il GMV è un quartiere esteso circa 24 ettari, di cui 5 a parco, nella parte orientale della penisola di Greenwich, ad est del centro di Londra. L’intero piano prevede circa 3000 unità abitative per 6/7000 abitanti. Il quartiere costituisce per la città di Londra un intervento importante nel processo di riqualificazione e riconversione della zona industriale dismessa della penisola di Greenwich, e rappresenta un’esperienza di valore internazionale in tema di sostenibilità degli interventi urbani. Agli inizi degli anni ’90 la dismissione di un esteso stabilimento della British gas, che forniva di gas la città di Londra attraverso la conversione del carbone in gas combustibile, ha reso necessario pianificare un intervento di riqualificazione della penisola. L’intera operazione è stata gestita dalla English partnership, un’agenzia statale creata per la riqualificazione di aree industriali abbandonate mediante l’attivazione di processi sostenibili. Nel 1996 la Richard Rogers partnership vinse un concorso per la pianificazione urbana della parte orientale della penisola con un progetto di masterplan basato sull’attenzione alla sostenibilità ambientale. Il masterplan aveva come idea fondativa quella di un nuovo distretto amministrativo e commerciale il cui Landmark fosse rappresentato dal Millennium Dome l’edificio a cupola destinato ai grandi eventi. Il nuovo complesso è connesso al resto del progetto da un parco lineare lungo un ampio viale carrabile, ciclabile e pedonale di circa 2 km verso sud, vera spina dorsale dell’area riconvertita. Il masterplan prevedeva una successione di quartieri sostenibili, destinati ad ospitare un mix di funzioni abitative, sociali, commerciali e amministrative, collegati al sistema di trasporto pubblico cittadino tramite un’estensione della Jubilee Line e del London Transport Interchange. L’organizzazione planimetrica degli isolati risponde a fattori climatici e la costruzione deve seguire criteri ecologici; si prevedono edifici alti a schermare i venti freddi provenienti da nord-est, realizzati usando solo materiali a basso impatto ambientale. I metodi di raccolta delle acque piovane, le strategie per il riciclaggio dei rifiuti e il ripristino di microclimi locali rappresentano i criteri principali delle scelte progettuali. I principi del masterplan di Rogers verranno sviluppati coerentemente nel progetto vincitore del concorso per il piano di dettaglio dell’area del Greenwich Millennium Village, progetto dell’architetto svedese Ralph Erskine, approvato nel 1999. Il progetto propone un assetto comunitario dello spazio modellato sulla tradizione del villaggio inglese, conformato attorno a spazi comuni e a spazi interclusi. Gli isolati, prevalentemente a corte, sono raggruppati intorno all’area verde progettata dal paesaggista Robert Rummey, dotata di un grande lago artificiale. L’insediamento si sviluppa intorno ad uno schema a pettine basato sul viale principale, che corre lungo tutto il quartiere e dal quale dipartono le pedonali secondarie a delimitare i singoli isolati. Su questa viale si si aprono tutte le piazze, si attestano i servizi comunitari come la scuola, l’asilo e il centro sanitario. All’interno delle corti trovano posto piccoli giardini privati delle abitazioni a livello. L’accesso carrabile all’interno dell’isolato è limitato a operazioni di carico e scarico e permesso solo per intervalli di tempo limitati; infatti i parcheggi sono posti in spazi podio ricavati nei primi due piani dei lotti e posti sui limiti del Villaggio.


DISEGNI / ELABORATI

ALTRE INFORMAZIONI

Obiettivi raggiunti sul tema della sostenibilità:
- Riduzione dei consumi di energia primaria pari al 65%
- Riduzione del consumo di acqua pari al 33%
- Riduzione dei costi di costruzione del 37%
- Riduzione dei rifiuti del 65%


BIBLIOGRAFIA

Bisceglia, Claudia. Greenwich Millennium Village. In: L’industria delle costruzioni. 2005, n. 382, marzo/aprile p. 30-41.