Hotel Parco dei Principi di Sorrento
Gio Ponti
Via Bernardino Rota, 26, 80067 Sorrento NA, Italia, 1960-1962

L’hotel Parco dei Principi di Sorrento, come il Parco dei Principi di Roma e l’hotel Royal di Napoli, è il risultato del lungo sodalizio tra Gio Ponti e l’ingegnere e imprenditore Roberto Fernandes.

Nel 1959 Fernandes acquista Villa Poggio Siracusa, un incompiuto castello in stile gotico-inglese, con l’intenzione di trasformare la villa in una struttura alberghiera.

L’edificio è composto da un basamento tufaceo per i primi due livelli seminterrati; sopra questa grande platea basamentale è adagiato il piano terra, destinato ai principali servizi di accoglienza (reception, bar, sala relax) e contraddistinto da una grande sala ristorante, completamente rivolta verso il mare, che culmina con una terrazza a sbalzo, palcoscenico ideale sul golfo di Sorrento.

Al di sopra di questo piano si trovano le stanze degli ospiti organizzate su quattro livelli.

Le camere sono disposte lungo tre lati, distribuite tra il fronte mare, il parco ed il prospetto laterale verso la villa Cortchacow.

Nei prospetti delle camere Gio Ponti accentua i motivi verticali, attraverso l’uso di un ordine gigante che inquadra le profonde logge verso il mare. Questa tensione verticale, che termina verso l’alto in un fastigio in ferro verniciato, riprende i motivi della preesistente struttura e di alcuni fra i luoghi più celebri e paradigmatici della costiera amalfitana.

Accanto all’albergo, in corrispondenza di un antico giardino di inverno, Gio Ponti realizza una piscina che si caratterizza per la presenza di un trampolino che emerge improvviso al centro della vasca.

Negli ambienti interni, riproponendo gli esperimenti realizzati per le ville Arreaza a Caracas e Nemazee a Teheran, Gio Ponti applica il principio della bicromia (bianco e blu), disegnando trenta diversi decori all’interno della stessa piastrella 20×20 cm. I motivi delle ceramiche sono geometrici o naturalistici, ciascuno con un numero differente di possibili composizioni. Questa grande varietà di soluzioni ha consentito alle cento stanze dell’albergo di avere ognuna un pavimento unico. L’abituale collaborazione di Ponti con gli artisti prosegue anche nell’hotel di Sorrento: le decorazioni musive al piano terreno sono state realizzate da Fausto Melotti, mentre alcuni arredi interni sono opera di Ico Parisi.

I lavori dell’albergo, iniziati nel 1960, terminano nel 1962. Tra il 1999 ed il 2004 l’albergo è stato ristrutturato dall’architetto Fabrizio Mautone, autore di un “oculato restauro del moderno”.

Cielo azzurro, mare azzurro, isole azzurre, maioliche azzurre, piante verdi, rose ai piedi della principessa, orma di danzatrice“. (Gio Ponti)

 


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DISEGNI / ELABORATI

BIBLIOGRAFIA

Mautone, Fabrizio. Gio Ponti e la committenza Fernandes. Milano: electa napoli, 2009, ISBN 9788851006051.

Romanelli, Marco (a cura di). Gio Ponti: A World. Milano: Abitare Segesta, 2003, ISBN 9788886116657.

La Pietra, Ugo (a cura di). Gio Ponti. L'arte si innamora dell'industria. Milano: Coliseum, 1988, ISBN 9788877640130.

, . Hotel Parco dei Principi, Gio Ponti. In: Domus Hotel 2003. 2003, n. 864, p. 91. ISSN 0012-5377.

, . Hotel Parco dei Principi. In: Abitare. 1993, n. 322, Ottobre 1993 p. 213. ISSN 0001-3218.