I fronti di piazza Vittorio
G. Canedi, G. Koch, G. Podesti, E. Zanotti
Piazza Vittorio Emanuele II, 116-120, Roma, RM, Italia, 1881-1886

Piazza Vittorio Emanuele II è il cuore del quartiere Esquilino. Iniziata nel 1881 è ancora oggi una delle più grandi piazze della Capitale, con 316 metri di lunghezza e 147 metri di larghezza. Per la costruzione degli edifici, venne stipulata una convenzione con l’ impresa Mariotti. Assecondando il progetto della Commissione Comunale del 1871, si decise di creare una monumentale piazza porticata, assoluta novità della Roma Umbertina. I lati corti presentano due lotti ciascuno, mentre i lati lunghi sono caratterizzati da tre lotti. Unica eccezione della piazza, è la chieda di S. Eusebio che, disposta a nord del lato lungo di nord-est, rompe la ricercata simmetria e la continuità dei portici. I palazzi, progettati per essere rilevanti dal punto di vista architettonico, così come richiese il Comune, sono alti circa 24 metri, presentano dei portici caratterizzati da 280 colonne di ordine tuscanico, sulle quali si impostano direttamente gli archi. Al di sopra, si presentano quattro piani ricchi di decorazioni che si ispirano all’ architettura classica. Le soluzioni angolari sono risolte con l’ utilizzo del bugnato, peraltro tipico dell’ ambiente romano. Gli edifici mediani speculari realizzati dal Koch, i più maestosi, si riconoscono per i numerosi elementi decorativi, come i fregi sulla parte superiore che si interpongono alle finestre dell’ ultimo piano. In ognuno di essi sono presenti diciannove arcate al livello del portico e tre balconi al livello del primo piano, sorretti da colonne di ordine ionico a fusto liscio, due per quelli laterali e sei per quello centrale. Al livello dell’ attico sono presenti due torrette nelle zone laterali e un corpo di fabbrica caratterizzato da un timpano nella zona centrale. Le coperture dei portici sono realizzate da cupole emisferiche nelle due campate laterali e da travi a vista nelle restanti, il tutto decorato da stucchi. I restanti palazzi dei lati lunghi presentano la stessa tipologia di quelli del Koch, tutti e tre sono caratterizzati da diciassette arcate. A sud-ovest i fronti sono caratterizzati da due fasce di balconi corrispondenti alle due campate laterali e alle tre centrali del primo e terzo piano; mentre l’ edificio di nord-est si presenta con un balcone centrale del primo livello lungo cinque campate che, come l’ edificio adiacente, è sorretto da sei colonne ioniche. Le coperture dei portici sono realizzate con delle volte a vela in ogni campata. Nei lati corti si riscontrano notevoli differenze nei prospetti degli edifici; inoltre il palazzo a sud è stato compromesso da cedimenti strutturali, infatti ai giorni d’ oggi è stato demolito e ricostruito tenendo conto dei vincoli di sagoma dell’ edificio ottocentesco. L’ unità abitativa a sud-est presenta tredici campate, costituite nelle estremità da un arco affiancato da due paraste per lato che a loro volta inquadrano due bucature sovrastanti delle quali la più alta è un quadrato. Sopra la fascia delle arcate corre una trabeazione che ricorda motivi classici. In corrispondenza delle tre campate laterali per parte e delle tre campate centrali sono presenti i balconi del primo piano. Anche qui le coperture dei portici sono costituite da volte a vela. I palazzi del lato nord-ovest presentano tra di loro molte somiglianze nella composizione generale, anche se le differenze sono in realtà notevoli. L’ edificio più a nord è costituito da undici arcate le coperture dei portici sono delle volte a crociera. L’ edificio di sud si presenta invece più articolato in facciata con le sue tredici arcate e cinque balconi al primo e al terzo piano; le coperture dei portici sono qui realizzate da volte a vela. I fronti della piazza fin qui descritti vennero concepiti per essere “monumentali”, anche se, in confronto alla grandezza della piazza, risultano essere troppo modesti.


VIDEO

DISEGNI / ELABORATI

APPROFONDIMENTI
Pianta dei portici e della piazza Vittorio Emanuele
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Progetto delle giostre per il giardino della piazza.
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ALTRE INFORMAZIONI

Piazza Vittorio Emanuele II è assai assimilabile per forma e per dimensioni a Piazza Statuto a Torino, tipica espressione di una delle più caratteristiche piazze della Capitale dello stato sabaudo.

Uso: edilizia residenziale.

Stile architettonico: neoclassico.


BIBLIOGRAFIA

DE VICO FALLANI, Massimo. Storia dei giardini pubblici di Roma nell' Ottocento. Roma: X, 1992.

DE GUTTRY, Irene. Guida di Roma moderna dal 1870 ad oggi. Roma: X, 1989.

PORTOGHESI, Paolo. L'eclettismo a Roma 1870-1922. Roma: De Luca, 1968.

PIACENTINI, Marcello, Francesco GUIDI. Le vicende edilizie di Roma dal 1870 ad oggi. Roma: Palombi, 1952.