Istituto Tecnico Commerciale “Leonardo Da Vinci”
Mario Moretti
, 1893-1910

Le principali trasformazioni documentate iniziano dal 1887 con l’acquisizione dell’ex Monastero dell’Immacolata Concezione,conosciuto altrimenti come il convento delle Sepolte Vive,fondato nel 1641.Successivamente nel 1888 viene demolita la chiesa e la restante parte utilizzata come caserma delle Guardie Municipali e nel 1893 l’Ingegnere Capo della Divisione Architettura firma il Verbale di consegna del secondo piano del Regio Istituto Tecnico Roma.Nel 1906 il Consiglio Comunale deliberò l’ampliamento dell’edificio.Il progetto venne redatto da Mario Moretti ed i lavori affidati all’impresa di costruzione Ferri,con la conclusione dei lavoro nel 1910.La costruzione del nuovo edificio scolastico é da inquadrare nel contesto dell’apertura del Il tratto di via Cavour tra piazza Esquilino e largo Corrado Ricci.Nello stesso tempo il prospetto principale delimita e caratterizza la stessa via Cavour,allineandosi con i muri di contenimento della piazza di S.Francesco di Paola.

L’edificio di quattro piani è costruito da un corpo di fabbrica a pianta rettangolare affacciato su via Cavour caratterizzato da un corridoio centrale sul quale si aprono le aule e la monumentale aula magna,in asse con il portale di ingresso.Sul lato corto del corpo di fabbrica,in fondo al corridoio alla destra dell’ingresso  si trova la scala di accesso ai piani superiori.Con l’ampliamento ai tre piani originali ne viene aggiunto un quarto.Il corpo costruito successivamente è organizzato lungo un corridoio le cui finestre aprono sulle due corti interne. Le aule affacciano quasi per intero su via Frangipane. La scala del nuovo edificio viene posta vicino a quella preesistente.

Con il completamento vengono adottati criteri più moderni di ottimizzazione dell’illuminazione naturale orientando tutte le aule a sud-est. L’isolato ha forma rettangolare ed è strutturato in due cortili. La scuola lo occupa quasi totalmente addossandosi ad un edificio preesistente posto sull’angolo nord-ovest. L’edificio è organizzato su cinque piani, uno interrato e quattro fuori terra.È particolarmente interessante il modo in cui è attuato il passaggio da via Cavour all’interno dell’edificio sino alle singole aule. L’ingresso si caratterizza per  il portale bugnato ad arco, da qui si passa al corridoio, conformato come una vera e propria “strada” interna, con le facciate laterali bugnate ed articolate da archi fiancheggiati da paraste. La scala che porta con gradualità dalla strada inferiore a quelle superiori, è ampia e luminosa e caratterizzata da colonne sovrapposte.

Le Coperture sono caratterizzate da terrazze piane realizzate con pendenze notevoli per il deflusso delle acque meteoriche e baggioli con funzione di ripartizione dei flussi. Le terrazze di copertura misurano invece 2500mq e sono servite da un apposita scala di servizio posta al terzo piano,tutte chiuse agli studenti per questioni di sicurezza.

L’edificio soffre per aver subito nel tempo interventi di sostituzione delle finiture,degli infissi,di adeguamento normativo e di cambio d’uso degli ambienti,che hanno ridotto la visibilità e la coerenza architettonica di alcune parti e dettagli dell’edificio.

Specialmente nel corpo di più antica realizzazione,l’ingresso, la scalinata e i corridoi sono disegnati e realizzati con particolare attenzione alle proporzioni. I portoncini e le vetrate in legno dipinto di verde, nonché le balaustre della scalinata sono curate nel dettaglio. Notevole la monumentale Aula Magna che ha l’ingresso al primo piano, costituito da un arco più grande degli altri e da una porta vetrata . Il vestibolo sorretto da due colonne introduce ad un ambiente a doppia altezza, illuminato da grandi vetrate in ferro e dotato di un ballatoio accessibile dal secondo piano. L’Aula Magna è elemento centrale dell’impianto planimetrico sia riguardo alla distribuzione che all’organizzazione spaziale del cortile maggiore.


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BIBLIOGRAFIA

Remiddi, Gaia, Antonella Bonavita (a cura di). Il Moderno attraverso Roma-Guida alle scuole del primo Municipio. 4 Palombi Editori, 2005.