Liceo Giulio Cesare in Corso Trieste
Cesare Valle
Corso Trieste, 48, Roma, RM, Italia, 1935; 1959 ampliamento-1936; 1961 ampliamento

CONTESTO, TIPO INSEDIATIVO E TIPO EDILIZIO

La scuola è situata nel punto in cui Corso Trieste si piega allargandosi su un lato nella piazza Trasimeno, sulla quale le palazzine che conformano l’edificato della zona sono più basse, così come le abitazioni, in parte composte da case a schiera, che sorgono sul lato opposto intorno a piazza Caprera, verso Villa Paganini. L’edificio originale si inseriva nell’isolato rettangolare definendone i margini attraverso un’articolazione planimetria strutturata intorno a tre corti aperte verso fronti stradali. Il corpo principale alto quattro piani, confrontabile quindi con l’edificato circostante, si componeva di una “C” chiusa su Corso Trieste che proseguiva con un corpo lineare disposto lungo via Malta. I due corpi più bassi delle palestre si innestavano trasversalmente su questo arrivando a concludere il lotto su via Trau. Questa disposizione definiva una prima corte aperta su via Malta, una corte centrale che si apriva verso Corso Trieste con la mediazione di un porticato basso e una terza più stretta, anche questa aperta su Corso Trieste, interposta tra le due palestre.

La porzione del volume prospiciente piazza Trasimeno si evidenzia rispetto al resto del fabbricato: al centro della facciata è collocata l’Aula Magna che, con le finestre a tutta altezza in asse con la piazza, si confronta con la sua dimensione. L’edificio aveva due accessi principali, filtrati dallo spazio delle corti: l’ingresso maschile e femminile. Un terzo accesso d’angolo era destinato agli insegnanti. Il corridoio rigirava mettendo in comunicazione le varie parti della scuola. Le aule, disposte in sequenza erano affacciate su strada ed esposte a sud-ovest e a sud-est. I due corpi scala erano posti in corrispondenza degli ingressi principali.

Alla fine degli anni ’50 la scuola è stata ampliata con due interventi: l’ispessimento e la soprelevazione del portico su Corso Trieste e la chiusura della corte su via Malta, destinati entrambi a contenere nuove aule. Per questi ampliamenti il Comune consultò Cesare Valle, che consigliò il raddoppio dei pilastri del portico. Questi interventi, pur ricercando una continuità nei materiali e nel linguaggio, hanno modificato sia il rapporto dell’edificio col contesto urbano che il suo impianto distributivo.

 

DESCRIZIONE E CONSISTENZA EDILIZIA

L’edificio si presenta attualmente come un volume compatto, aperto soltanto all’angolo verso via Trau nel punto in cui si innesta sui volumi più bassi delle palestre e permeabile visivamente alla quota stradale attraverso il portico su Corso Trieste . Ospita il Liceo Ginnasio e la scuola Media. Il primo ha accesso dal cortile attraverso il portico su Corso Trieste e occupa una parte di ogni livello e l’intero primo piano. La seconda ha accesso all’angolo tra via Sebenico e Corso Trieste, dall’ingresso che prima dell’ampliamento era riservato al corpo docenti, ed occupa la parte restante dell’edificio che si concentra intorno al cortile chiuso. I collegamenti verticali avvengono attraverso un corpo scala per ogni scuola; una scala di sicurezza esterna, situata nel cortile chiuso, è utilizzata come via di fuga da entrambi gli istituti.

 

QUALITA’ ARCHITETTONICHE, URBANE, AMBIENTALI

L’edificio mantiene come qualità urbane del progetto originale alcuni rapporti con il contesto, quali la diversificazione dell’affaccio su piazza Trasimeno e il ridursi del volume in rapporto all’edificato più basso a sud-est. Ha perso invece con l’ampliamento degli anni ’60 l’apertura verso la città dei due cortili contrapposti, poiché anche il portico su Corso Trieste, divenuto più profondo e più fitto con il raddoppio dei pilastri, ha perso il suo carattere di permeabilità. Alcune qualità architettoniche dell’edificio originale, quali la caratterizzazione delle diverse funzioni con aperture diverse, che le rende individuabili, non sono riscontrabili negli ampliamenti.

La scuola, progettata a metà degli anni Trenta, è dotata, come la maggior parte degli edifici di quel periodo, di tutte le attrezzature speciali necessarie al completo svolgimento dell’attività didattica. Qui si concentra la qualità architettonica e l’uso innovativo di tecnologie diverse.

Vincenzo Gallo, Gabriella Marucci


DISEGNI / ELABORATI

APPROFONDIMENTI
scuola in Corso Trieste 48, via Sebenico 1 - scheda V. Gallo e G. Marucci
Fonte

ALTRE INFORMAZIONI

Fondazioni: su pali Simplex alla profondità media di m 18 collegati superiormente da trave cordolo in c.a. Ampliamento: su pali trivellati, plinti e travi di collegamento in c.a.
Strutture in elevazione verticali: muratura portante; palestre in c.a.
Strutture in elevazione orizzontali: solai misti in c.a. e laterizi
Coperture: a terrazzo con solai tipo “Bidelta” con camera d’aria; pavimentazione con marmette e con piastrelle di clinker
Scale: interne in cemento armato; scala di sicurezza esterna in acciaio
Tramezzature: in laterizio Ampliamento : doppia parete di forati
Finiture esterne: Prospetto eseguito a stucco romano con rigature. Parte del piano terra, palestre e corpo scala rivestiti in cortina di mattoni. Zona basamentale in travertino. Soglie e copertine in travertino. Cornici delle finestre in pietra.
Ampliamento: intonaco civile rimaneggiato a stucco romano; rivestimenti dei pilastri del portico e soglie finestre in travertino; controsoglie e soglie porte in marmo
Serramenti esterni: in alluminio: aule e corridoi con parte fissa centrale, due battenti laterali e parte superiore a vasistas; Aula Magna apertura a vasistas multiplo; infissi in ferro finestra nelle palestre, nelle finestre tonde e nei locali occupati dal MUSIS


BIBLIOGRAFIA

, . Il liceo Giulio Cesare in Roma - progettista: arch. Cesare Valle; direttore lavori: ing. F. Magaudda. In: Edilizia Moderna. 1937, n. 24 gennaio - marzo, .