Liceo Mamiani in viale delle Milizie
Vincenzo Fasolo
Viale delle Milizie, 28, Roma, RM, Italia, 1920-1924

CONTESTO, TIPO INSEDIATIVO E TIPO EDILIZIO

Il liceo e la scuola media sono in un unico edificio, in origine destinato solo a liceo classico, situato su un’area di forma trapezoidale vicina a piazza Mazzini, tra viale delle Milizie, su cui vi è l’ingresso del liceo T. Mamiani, e via Antonio Mordini, su cui vi è quello della scuola media G. G. Belli. L’inserimento urbano non rispetta la forma del lotto: Vincenzo Fasolo rompe la tipologia a isolato creando un redant di matrice lecorbuseriana e introduce una tipologia di scuola moderna. La facciata principale con l’ingresso fortemente rappresentativo sul viale delle Milizie si arretra e l’edificio si apre sulla strada con il giardino antistante e i cortili laterali. Il filo stradale viene ripreso con il muro di recinzione, lungo l’intero perimetro del lotto, riconoscibile nelle sue parti diversamente composte in funzione del contesto. L’accesso su viale delle Milizie, strada con un ruolo urbano di importanza maggiore rispetto a via A. Mordini, si presenta con un alto portale sul muro di recinzione, a cui fa da contrappunto l’avancorpo dell’edificio, contenente l’atrio al piano terra, l’aula magna e la sala docenti ai piani superiori, caratterizzato dal movimentato portico a colonne binate. L’impianto è simmetrico rispetto all’asse di ingresso, a cui corrisponde in pianta lo spazio del bellissimo cortile centrale, lungo e stretto, su cui affacciano i corridoi, e ha quattro ali laterali aperte, che abbracciano i due ampi spazi delle palestre scoperte. E’ considerato una delle massime espressioni dell’architettura del “barocchetto”, in cui si coniuga la ricerca del linguaggio romano con quella delle necessità funzionali di questo organismo tipologico, che si stacca dall’isolato e che ha una piccola corte. Tutto l’edificio è improntato sul singolare e arduo dialogo di decorazioni, distribuzione delle masse, dettagli architettonici. Il giardino è simmetrico rispetto all’asse dell’insieme ed è chiuso, lateralmete, dai corpi delle palestre a formare uno spazio aperto, recintato, all’angolo tra via Brofferio e viale delle Milizie.   L’accesso posteriore alla scuola media, in asse con lo spazio del cortile centrale e con quello su viale delle Milizie, è un’aggiunta successiva, costituita da un volume sopraelevato, che attraverso delle scale conduce al piano rialzato.

Due corpi scala servono le aule sui tre piani fuori terra, i laboratori e le aule al piano seminterrato, costituendo così una struttura complessa, planimetricamente distribuita a godere in questo modo del migliore affaccio. Il sistema ingresso/atrio/scale principali e le aule degli ambienti collettivi si trovano nel corpo parallelo alla strada e antistante il giardino. L’edificio si distingue all’esterno per l’uso di elementi formali diversi: il disegno vario degli infissi, la presenza del pronao, i dettagli architettonici, le coperture. I volumi infatti hanno aperture diverse che, oltre a istituire rapporti urbani differenti, caratterizzano e danno evidenza funzionale agli spazi interni.

 

DESCRIZIONE E CONSISTENZA EDILIZIA

Liceo Terenzio Mamiani

All’articolazione delle forme in pianta corrisponde il movimento dei volumi in prospetto, dovuto alle diverse altezze delle parti. L’architettura dell’edificio scolastico è caratterizzata dal disegno elaborato delle pareti, sia di quella del muro di recinzione, sia di quelle delle facciate. Le facciate si smaterializzano, svuotandosi dal basso verso l’alto: le bucature si infittiscono all’ultimo piano, aumentando nel prospetto il vuoto rispetto al pieno e con le loro varie forme, più o meno ravvicinate, arricchite da cornici e paraste, modificano il disegno delle facciate in funzione del contesto a cui si riferiscono. Il disegno architettonico del muro di recinzione, sia della parte esterna sulla strada, sia della parte interna verso le palestre e il giardino, presenta bucature, dettagli architettonici e trattamenti diversi delle superfici. Le coperture sono in parte a tetto e in parte praticabili. Due corpi scala simmetrici servono le aule ai piani, e uno più piccolo, ora inagibile, collega i piani della parte posteriore della scuola.

 

Scuola Media Giuseppe Gioachino Belli

Il progetto iniziale viene modificato per la trasformazione del corpo posteriore su via Mordini nella scuola media Marianna Dionigi, consegnata nel 1925. Il corpo d’ingresso, comprendente l’atrio con le rampe di scale di accesso dalla quota stradale al piano rialzato e al piano seminterrato, è stato aggiunto successivamente rispetto al progetto originario. Lo spazio del cortile lungo e stretto è in comune con il Liceo Mamiani.

 


DISEGNI / ELABORATI

APPROFONDIMENTI
Angela Raffaella Bruni, scuola in viale delle Milizie 28
Fonte

ALTRE INFORMAZIONI

Strutture verticali: muratura portante di mattoni e pilastri di cemento armato
Strutture orizzontali: solai in latero-cemento e nel seminterrato voltati
Coperture: a tetto e piane, in parte praticabili.
Scale: in cemento armato
Finiture esterne: intonaco e stucchi per le decorazioni.
Serramenti esterni: portone di ingresso in legno, infissi in legno e lucernario al piano secondo in ferro e vetro, inferriate alle bucature del piano seminterrato


BIBLIOGRAFIA

Morpurgo, Vincenzo. Gli edifici scolastici e la Minerva . In: Architettura e Arti Decorative. 1921, n. novembre - dicembre, .