Museo Nazionale d’Arte Romana
Rafael Moneo
Calle José R Mélida, 6800 Mérida, Badajoz, Spagna, 1980-1986

Emerita Augusta, fondata nel 24 a.C., era una delle più sviluppate città romane in Spagna, anche durante il declino dell’Impero. Quasi totalmente distrutta in seguito all’invasione musulmana, cominciò a ristabilirsi sotto il dominio arabo. Ha resistito al tempo e agli anni fino a diventare la modesta cittadina rurale di oggi. Gli scavi archeologici cominciarono nel tardo diciannovesimo secolo: numerosi monumenti, statue, e oggettistica antica, sono stati riportati alla luce. Tutt’oggi le vestigia del teatro e dell’arena sono impressionanti testimonianze dell’antica città romana.

Non lontano da queste rovine, sorge il Museo Nazionale d’Arte Romana, opera dello spagnolo Rafael Moneo. L’intento principale era quello di costruire un museo in grado di offrire ai visitatori l’opportunità di capire a fondo gli aspetti molteplici della città ai tempi della dominazione romana.

Senza cadere in una netta imitazione dell’architettura romana antica, Moneo cerca di reinterpretare il sistema costruttivo: muraglioni in laterizio riempiti di calcestruzzo, alla maniera dell’Opus caementicium antico. La materialità del muro in pietra romano diventa la caratteristica predominante di tutto il museo, sfondo ideale delle antichità esposte. La sala espositiva principale è attraversata da una serie di mura parallele in cui si aprono vaste arcate. La visuale prospettica attraverso gli archi rivela la dimensione dell’edificio ed esprime la continuità dello spazio interno. Queste mura definiscono anche degli spazi laterali per la mostra di alcuni fra i resti più importanti posseduti nella collezione del museo. I pannelli murari servono perciò anche da partizioni, su cui sono appese cornici, mosaici, frammenti di statue. Inoltre queste superfici non si presentano come semplici supporti neutrali per gli oggetti; la bianca superficie marmorea dei resti archeologici dialoga e contrasta come la materiale presenza del muro in laterizio. La luce naturale, un altro concetto fondamentale della progettazione dell’edificio, entra attraverso ampi lucernari sovrastanti la sala e da finestre posizionate in alto nelle facciate. Il costante cambio di intensità luminosa enfatizza il costante dialogo fra le opere esposte e l’edificio stesso.


VIDEO

DISEGNI / ELABORATI

ALTRE INFORMAZIONI

Il museo ospita al suo interno 37000 opere, ha un afflusso medio di 191000 visitatori annui e nel 1993 è stato nominato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO in quanto parte del Parco Archeologico di Mérida.


BIBLIOGRAFIA

DAL CO, Francesco. Rafael Moneo: il Museo d'arte romana di Merida. Milano: Electa, 1991, ISBN 9788843530847.

CASAMONTI, Marco. Rafael Moneo . Milano: Motta architettura, 2008, ISBN 9788861160583.

MONEO, Rafael. La solitudine degli edifici Vol. 1. Torino: Allemandi, 2004, ISBN 9788842209232.