Novo Museu dos Coches
Paulo Mendes da Rocha, MMBB Arquitectos, Bak Gordon Arquitectos
Praça Afonso de Albuquerque 1300-004, Lisboa, Portogallo, 2009-2015

Il nuovo Museo delle Carrozze a Lisbona occupa un terreno di 16.170 metri quadrati – tra Rua da Junqueira e Avenida da Índia – delle ex Officine Generali dell’esercito, ed è stato progettato in consorzio con gli studi MMBB Arquitectos, Bak Gordon Arquitectos e Nuno Sampaio Arquitectos.

Il nuovo edificio contemporaneo sorge a poche centinaia di metri di distanza dallo storico Museo dos Coches – situato nell’antico Picadeiro Real do Palácio de Belem difronte la Praça Afonso de Albuquerque – di cui ospiterà la collezione completa.

E’ articolato in tre corpi dai tratti distinti: il padiglione espositivo che è il corpo principale con un edificio annesso ed un ponte pedonale che collega il museo alla stazione fluviale di Belém. Il Padiglione Espositivo, adibito per le sale espositive delle carrozze, è costituito da una struttura sospesa a 4,50 metri dal suolo con una dimensione in pianta di 126×48 metri e 12 metri di altezza. É caratterizzato da un pavimento continuo in cemento spatolato, pareti completamente bianche ed una copertura reticolare metallica in sospensione. Il rivestimento esterno del padiglione è una facciata ventilata di tipo “Aquapanel” Knauf che include nella sua composizione lastre di cemento, cartongesso idrofugo, isolamento termico, lana di vetro e barriera al vapore. I rivestimenti interni delle facciate sono in pannelli di cartongesso con isolamento acustico. La copertura è costituita da un sistema sandwich composto da una piastra strutturale inferiore, uno strato di isolamento termico-acustico ed un profilo metallico esterno tipo kalzip.

L’edificio annesso garantisce gli spazi necessari al funzionamento del nuovo museo, inclusi i servizi amministrativi, ristorazione e persino un auditorium la cui finitura di colore rosa fa da richiamo ai sontuosi edifici di Lisbona. Anche in questi volumi predomina il cemento, in quanto, le pareti sono rivestite con pannelli di cemento forato, dietro i quali è previsto un isolamento termico che simultaneamente garantisce l’isolamento acustico dello spazio. La copertura è in travi prefabbricate di cemento con sezione a T, il pavimento è in granito mentre le panche sono anch’esse in cemento prefabbricato. Sulla copertura dell’auditorium si trova uno specchio d’acqua.

Le aree amministrative e di ristorazione sono localizzate in due “passadiços” sospese di 46x14m e 46x10m ciascuna, supportate da una struttura in cemento anch’essa sospesa di 46x46m appoggiata su soli 4 pilastri. L’auditorium è al disotto dei locali di servizio, al piano terra. Il ponte pedonale e le rispettive rampe di accesso costituiscono un percorso di 180 metri tra i due edifici del Novo Museu dos Coches.

I volumi sono sospesi su una piazza di uso informale, estensione del passaggio pubblico, dove è organizzato il complesso. La piazza è una superficie continua in granito che avanza sotto i volumi fin dentro la città, creando un vuoto che diventa l’epicentro del progetto.La biglietteria e i servizi igienici sono collocati a livello della strada, integrati nell’unico elemento opaco al di sotto del padiglione espositivo, dove si trovano anche le officine di restauro. Questa sala presenta dei tagli orizzontali, paralleli all’Avenida da Índia, che espone pubblicamente i lavori di restauro incorso nel museo.

Del progetto originario è in corso di completamento il ponte pedonale mentre la costruzione del silo auto sulla sponda del fiume è ancora oggetto di contrattazione con il comune di Lisbona. L’apertura al pubblico è prevista per il mese di maggio del 2015.


VIDEO

DISEGNI / ELABORATI

APPROFONDIMENTI
A Engenharia do Novo Museu dos Coches
Fonte

ALTRE INFORMAZIONI

Superficie 16.170 mq


BIBLIOGRAFIA

Pisani, Daniele. Paulo Mendes da Rocha. Tutte le opere. Milano: Electa, 2013, ISBN 978883708736.

AA.VV.. #04 Mar 2013 Museu Nacional dos Coches: o projeto, a obra, as tecnologias. In: CdO Cadernos d'Obra Revista Científica Internacional de Construção. Porto: GEQUALTEC - U.PORTO FEUP Faculdade de Engenharia Universidade do Porto, 2013, n. 4, Marzo 2013 p. 1-156. ISSN 1647 - 1830.