Nuovo Centro Congressi
Massimiliano e Doriana Fuksas
Viale Asia, 40-44, 00144 Roma, Italia, 2008-

Il nuovo Centro Congressi di Roma sorge nel quartiere EUR secondo il progetto dell’architetto romano Massimiliano Fuksas.

Dal bando del 1998, vinto nel 2000, l’opera si inaugurerà presumibilmente a maggio 2016 ed avrà un costo totale presunto di 413 milioni di euro, a fronte della previsione iniziale di 275 milioni.

Il nuovo centro congressi è stato soprannominato la “Nuvola” perché costituito da un grosso parallelepipedo di cristallo trasparente al cui interno, come sospesa, si trova una sala-auditorium da 1850 posti. I collegamenti saranno assicurati da delle scale mobili (le più lunghe interamente sospese in Europa) e ben 17 passerelle, un’esigenza dovuta alle norme antincendio.

L’edificio si presenta come un grande contenitore traslucido alto 39 metri, orientato longitudinalmente. Sui lati trasversali, due piazze aperte al quartiere e alla città: una prima dialoga direttamente con il quartiere e si potrà percorrere da viale Europa a viale Shakespeare; la seconda, spazio modulabile a piacere con strutture mobili, accoglierà e veicolerà i convegnisti nelle varie sale del centro. A lato dell’edificio principale sorgerà un altro edificio già soprannominato la Lama, per la sua forma stretta ed alta, che ospiterà un hotel direttamente collegato con l’attività congressuale della Nuvola.

Il progetto prevede tre elementi principali: la Nuvola, la Teca e la Lama.

La Teca è uno spazio protetto che contiene la Nuvola, ed è costituita da grandi telai aventi una luce di campata di 66 m e 39 m di altezza, posti a interasse di 33 m l’uno dall’altro, ciascuno costituito da due colonne di tipo Vierendeel e da una trave reticolare (per i telai interni) o di tipo Vierendeel (per i telai esterni). Alla struttura portante sono appese le facciate longitudinali, interna ed esterna, e trasversali. La facciata longitudinale esterna sarà costituita da un sistema di cellule indipendenti, in vetro stratificato trasparente, costruite con profilati di alluminio di colore bronzo. I pannelli vetrati saranno forati per un 30% della superficie, in modo da garantire l’aerazione necessaria per le scale di sicurezza. Le facciate trasversali e longitudinali sono delle vetrate continue composte da montanti e traversi a scomparsa in profilati in acciaio verniciati di colore bronzo. Le vetrate esterne sono autonome da quelle interne, tra le due trovano posto i passaggi delle scale e degli ascensori per il collegamento dei piani e delle vie di fuga dalla Nuvola. Sulla copertura sono stati installati circa 5000 metri quadri di pannelli fotovoltaici.

La costrizione della Nuvola nello spazio “scatolare” della Teca mette in risalto il confronto tra un’articolazione spaziale libera, senza regole e senza forma, e una forma geometricamente definita. Collegata alla Teca tramite passerelle sospese nel vuoto, la Nuvola rappresenta un sistema indipendente dal resto del centro, e non interferisce con alcuna delle altre attività (congressuali, espositive) che si svolgono in altre aree dell’edificio. La Nuvola è costituita da una struttura portante principale, lo scafo, formato da un reticolo ortogonale di travi reticolari piane in acciaio. L’involucro è costituito da un guscio composto da piatti semplici accoppiati in acciaio, interamente rivestito di una membrana in fibra vetro e silicone ignifuga fissata alla struttura principale con profili in alluminio, a protezione della quale è previsto un impianto di spegnimento automatico a diluvio, installato all’intradosso della copertura della Teca. La Nuvola è sorretta alle estremità, nei punti in cui tocca la Teca di vetro, da tre colonne Vierendeel e centralmente da tre pilastri. L’Auditorium conterrà 1850 persone e sarà caratterizzato da una struttura reticolare rivestita all’interno con pannelli rettangolari di polietilene e, all’esterno, con listoni di legno. I servizi di supporto si svilupperanno adiacenti ad esso su cinque livelli principali, collegati da scale fisse e scale mobili, e consisteranno in  foyer, bar, guardaroba di supporto agli utenti della sala auditorium, attività di servizio quali bagni, camerini, sale traduzioni e spazi di deposito. Nella parte interrata dell’edificio al di sotto della Nuvola si troveranno la maggior parte degli ambienti utilizzati nel centro congressi: un’autorimessa, le sale auditorium/polivalenti, le sale meeting, il concorse (spazio distributivo passante che mette in comunicazione gli accessi al Centro Congressi su viale Colombo e su viale Shakespeare) e i servizi annessi.

La Lama è un edificio dall’altezza complessiva di 56 metri per 17 piani fuori terra, destinato ad ospitare un albergo di livello internazionale di 441 stanze, con alti standard qualitativi e prestazionali, suddivise in camere standard e in suites negli ultimi due livelli. L’ingresso principale dell’albergo avverrà da viale Europa. Dalla hall a tutta altezza lunga 20 m alla quota del piano terra, passando per la reception, si accederà a tutti i livelli dell’albergo mediante un sistema di 6 ascensori panoramici. La Lama sarà ricoperta in vetro scuro basso emissivo, così da assorbire meglio i raggi del sole di inverno e respingerli in estate. Complessivamente si prevede un abbattimento del 60% delle emissioni di CO2. Sul tetto saranno inoltre previsti circa 5000 metri quadri di pannelli fotovoltaici.

Al di sotto del complesso, in una struttura su più piani, nascerà una grande piazza con pavimenti in travertino bianco per mostre, installazioni d’arte ed esposizioni, oltre a una sala congressuale modulabile da seimila posti. Si prevedono modifiche sulla viabilità esterna con l’inserimento di due rampe elicoidali scoperte, attestate rispettivamente su Viale Cristoforo Colombo e su Viale Shakespeare. L’accesso all’autorimessa avverrà da viale Europa attraverso una rampa riservata ai mezzi privati; parallelamente a questa si svilupperà una corsia dedicata al transito dei taxi. Sul lato di viale Asia, si prevede la viabilità dedicata esclusivamente al transito delle merci, per evitare la sovrapposizione del flusso di ingresso/uscita dall’autorimessa con quello di carico/scarico delle merci.


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DISEGNI / ELABORATI

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La Nuvola di Fuksas - Amate l'Architettura BLOG
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ALTRE INFORMAZIONI

Nel dicembre 2013 viste le ristrettezze di bilancio del Comune di Roma i lavori rischiavano di essere interrotti ma il governo con la legge di stabilità ha stanziato un prestito di 100 milioni di euro da restituire in 30 anni per permettere di continuare i lavori[. Con questo stanziamento si prevedeva che i lavori venissero completati per consentirne l'inaugurazione entro l'EXPO 2015, ma nel marzo 2014 l'architetto Fuksas, autore dell'opera, ha espresso scetticismo per il completamento nei tempi indicati.


BIBLIOGRAFIA

Fuksas, Massimiliano. Caos sublime. Milano: Rizzoli, 2009, ISBN 9788817032360.

Cirillo, Francesco. Cinquantatre più sette domande a Massimiliano Fuksas. Napoli: Clean, 2008, ISBN 9788884971142.

AA.VV.. Centro Congressi Italia Eur Concorso internazionale di progettazione. Firenze: Alinea Editrice, 2000, ISBN 8881254387.