Nuovo mercato Testaccio
Marco Rietti
Via Aldo Manuzio, 66d, 00153 Roma, Italia, 2003-2012
Il nuovo Mercato Testaccio progettato dall’architetto Marco Rietti è stato inaugurato il 2 luglio 2012 e sorge a poche centinaia di metri dal vecchio mercato di quartiere in luogo del quale si sta ripristinando l’originaria piazza di Testaccio. I lavori di realizzazione sono cominciati nel 2003 ma la ricerca di Rietti, sul tema della piazza-mercato, comincia nel 1997 e si avvia poi, nel caso in questione, in una attenta progettazione partecipata con la collaborazione di quasi il 90% degli operatori dell’ex mercato rionale che poi si inseriranno nel nuovo complesso. Il Mercato si trova tra via A. Volta, via L. Galvani, via B. Franklin e via L. Ghiberti e occupa una superficie complessiva di 5120 metri quadrati per 100 operatori. Questo progetto è stato realizzato attraverso un project Financing con un concessionario ed esecutore privato e la collaborazione di un gruppo di progettisti per l’intero complesso che comprende oltre al mercato, un edificio con servizi privati, lo scavo archeologico di circa 7.000 mq e il parcheggio sotteraneo.
Il progetto aperto su tutti e quattro i lati si struttura su una maglia quadrata composta da un modulo iniziale di 10×8 metri che dialoga con la distribuzione del Rione e dei lotti adiacenti al mercato, ogni corsia tra i vari banchi coincide con un ingresso per un totale di 23 accessi che favoriscono la permeabilità e fruibilità del mercato senza una netta distinzione tra esterno ed interno. L’analisi del contesto urbano consolidato ha portato allo studio dell’ex mattatoio e dell’ architettura dei lotti circostanti, ed anche per questi motivi vengono usati materiali diffusamente usati nel rione come le putrelle e profili in ferro, e il rivestimento in cotto. Per la tecnica di esecuzione è stata scelta una soluzione quasi completamente a secco per il montaggio dei pezzi prefabbricati che si distinguono in profili industriali per il perimetro esterno, mentre il resto della struttura è in elementi realizzati su misura in lamiera strutturale con l’uso di macchine a controllo numerico. L’edificio è composto da due livelli fuori terra, con il superiore utilizzato in minima parte per uffici e zona espositiva collegata al livello degli scavi archeologici, mentre la maggior parte ospita impianti e schermature per la luce. I due livelli interrati invece corrispondono al piano archeologico e ai parcheggi sotterranei. Il mercato impiega ventilazione naturale per il cui filtraggio e per la regolazione della luce solare sono predisposte una serie di pannellature forate (verticali e orizzontali) con percorsi coperti con vetri. I pannelli fotovoltaici non continui costituiscono l’ultimo filtro.
Gli interni sono caratterizzati due sfumature del colore bianco per accentuare la luce naturale che filtra dalla copertura e dai numerosi ingressi e per essere da sfondo dei colori delle merci esposte e delle persone che usufruiscono di questo spazio. L’uso dell’illuminazione naturale rende lo spazio interno simile a un mercato all’aperto in una piazza di quartiere, infatti uno degli obiettivi prefissati era di restituire al quartiere un importante punto di ritrovo per i residenti e sopratutto un luogo di scambio e integrazione sociale. Centro del mercato è quindi la piazzetta composta da un punto ristoro, da una parte coperta (in costruzione) per la sosta e da una parte scoperta a cielo aperto che si affaccia sugli scavi archeologici.

 


DISEGNI / ELABORATI

APPROFONDIMENTI
Nota sul nuovo mercato di Testaccio a Roma
Fonte

ALTRE INFORMAZIONI

Dati dimensionali
5120 mq per 100 operatori


BIBLIOGRAFIA

MURATORE, Giorgio. Marco Rietti. il nuovo mercato del Testaccio a Roma. Milano: Federico Motta, 2004, ISBN 9788871793856.