Padiglione di accesso agli scavi dell’Artemision
Vincenzo Latina
Piazza Minerva, 1, Siracusa, SR, Italia, 2007-2012

Non è mai semplice confrontarsi con il passato. Quando si costruisce su un sito di grande rilievo archeologico c’è sempre il rischio di fare troppo o, al contrario, di fare troppo poco. Come si può far emergere la propria personalità di progettisti restando comunque rispettosi del patrimonio architettonico cui ci si trova di fronte? Una possibile risposta la si può trovare nel progetto del Padiglione di accesso agli scavi dell’Artemision di Vincenzo Latina.
L’architetto siciliano (che ha il suo studio proprio a Siracusa) propone un’opera raffinatissima: un segno unico che dalla parete su Piazza Minerva diventa copertura, poi di nuovo parete, pavimentazione e ancora parete. Il Padiglione si va ad appoggiare sopra i resti del tempio ionico attribuito alla dea Artemide i cui scavi sono iniziati negli anni ’60.
Inizialmente il sito era soffocato da alcuni muri pericolanti puntellati e da una vecchia cabina prefabbricata Enel: una situazione indecorosa, a maggior ragione se si pensa che il sito è al centro della città antica, nell’isola di Ortigia, dove era collocata l’Acropoli di Siracusa, una delle più importanti città della Magna Grecia.
Il Padiglione proposto si pone quindi come un vero e proprio monolite, con tagli puntuali e ben studiati per favorire punti di vista privilegiati sugli edifici limitrofi (si veda lo scorcio sulla colonna d’angolo dell’Athenaion inglobata secoli fa nella Cattedrale) e per ottenere emozionanti effetti di luce. A tal proposito è stato pensato un “cavedio” di luce: un taglio che filtra i raggi del Sole in maniera misurata sugli scavi sottostanti, ad accentuare il carattere sotterraneo dell’intervento proposto.
Il rispetto e la valorizzazione delle vestigia sono alla base anche della scelta strutturale. L’esigenza principale era quella di creare una struttura efficiente dal punto di vista sismico senza “ingombrare” troppo i resti archeologici. Per questo è stata realizzata una struttura a telaio con pochi e circoscritti punti di appoggio, in modo da lasciare il più possibile libero l’Artemision. In tutto vi sono sei isolatori sismici elastomerici HDRB/LRB posizionati alla base del sistema portante del manufatto architettonico.
Nell’intervento vi è però anche spazio per gli esterni: il Padiglione si riallaccia da Piazza Minerva fino alla zona opposta passando per un piccolo giardino, cosiddetto Giardino di Artemide. Pensato come uno spazio “mitologico”, attraverso l’uso di un cretto di acciaio esso è qualificato come un recinto sacro dedicato alla dea ed è caratterizzato non da una vegetazione artificiosa e “perfetta” ma dalla presenza di arbusti e piante spontanee.
Sulla linea del rispetto e del recupero del genius loci si muove anche la scelta del rivestimento esterno: una pietra naturale pregiata e in perfetta sintonia con gli edifici limitrofi, una chiara citazione del paramento murario catalano della chiesa di San Sebastianello, che si trovava proprio nell’area adiacente il Padiglione (prima di essere demolita per far spazio alla realizzazione degli edifici comunali del Rapisardi).
Il Padiglione di Vincenzo Latina ha meritatamente ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui il Premio Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana 2012 della Triennale di Milano e il Premio Innovazione e Qualità Urbana edizione 2008 Rimini Fiere EuroP.A.


DISEGNI / ELABORATI

ALTRE INFORMAZIONI

Superficie lorda edificata: 300.00 mq
Area sotterranea: 1000.00 mq

Fotografie: Lamberto Rubino


BIBLIOGRAFIA

Latina, Vincenzo. Costruire con i vuoti. Il padiglione di accesso agli scavi dell'artemisiona Siracusa. . In: LA RIVISTA DI ENGRAMMA. 2012, n. Volume n. 96, . ISSN 1826-901X.

Latina, Vincenzo. In: Medaglia d'Oro della Triennale di Milano. Padiglione di accesso agli scavi dell'Artemision.. Editrice Compositori, 2012, p. Medaglia d'Oro all'Architettura Italiana 2012, ISBN 9788877947857. p. 50-59..