Parco della Collina della Pace Peppino Impastato
Luigi Franciosini
Via Bolognetta, 2, Roma, 00132 RM, Italia, 2004-2007

Il parco è parte integrante di una serie di interventi di sitemazione di spazi pubblici avviata nel 1995 con il programma “Centopiazze”. L’intervento si trova nell’estrema periferia Est di Roma, all’altezza del km 18 di via Casilina, ai confini con il comune di Frascati, ed è stato relizzato in seguito alla demolizione di una struttura confiscata ad Enrico Nicoletti, ex cassiere della banda della Magliana. In base alla legge 109 del 1996 sulla sottrazione dei beni alla mafia, l’intera area è stata restituita ai cittadini ed assegnata prima al Ministero della Finanza poi al Comune di Roma per usi sociali. Il parco è stato simbolicamente intitolato a Peppino Impastato, un giornalista siciliano famoso per il suo intenso attivismo contro le mafie e vittima di un attentato il 9 maggio 1978.

Il lotto è stato per diversi anni compromesso dalla presenza di un edificio abusivo di 20.000 metri cubi, rivolto verso la via Casilina, e chiamato dai residenti della Borgata Finocchio “l’eco-mostro di Finocchio”. Inoltre, la collina si presentava divisa da una strada che univa via Bolognetta con via di Rocca Cencia. La prima fase dei lavori si è conclusa con la demolizione dell’edificio ed il ricongiungimento dell’intera collina. L’obiettivo principale del progettista, l’architetto Luigi Franciosini, è stato quello di restituire la mobilità pedonale e dotare il quartiere di un punto di ritrovo. Il parco è stato realizzato modellando la collina con una serie di terrazzamenti che si susseguono fino a colmare il dislivello con la via Casilina. Successivamente l’amministrazione ha riqualificato i due casali già presenti nell’area, introducendo alcune attività culturali e sociali, quali: una biblioteca di quartiere e un centro culturale polivalente.

A partire dalla via Casilina il parco è stato rimodellato attraverso una sequenza ininterrotta di fontane, viali alberati, piazze pavimentate e rampe che portano gradualmente alla grande piazza sopraelevata, palco privilegiato dal quale poter osservare gli ultimi lacerti dell’agro romano. Questa piazza rialzata, dalla quale è possibile scorgere il lungo sistema di canali che si dirama dal fontanile principale, è diventata nel corso del tempo ritrovo quotidiano per i residenti, che organizzano molto spesso feste e banchetti. Lungo il versante opposto alla Casilina si trovano altri due ingressi che permettono di raggiungere un grande parco verde attrezzato per bambini.


DISEGNI / ELABORATI

ALTRE INFORMAZIONI

Superficie totale dell'intervento: 15.000 mq


BIBLIOGRAFIA

Rossi, Piero Ostilio. Roma. Guida all'architettura moderna 1909-2011. Roma-Bari: Laterza, 2012, ISBN 9788842099178.

Alessandrini, Diana. Il caso Roma: 200 microcittà in movimento. In: Architettura e città. Milano: Di Baio, 2007, n. 2, .