Allestimento delle Tabernae e passerella pedonale di Campo Carleo ai Mercati di Traiano
Labics - Nemesi Studio
Via Campo Carleo, 25, 00184 Roma, Italia, 1998-2004

La Passerella

La realizzazione della nuova passerella di Campo Carleo trova la sua ragione d’essere e la sua coerenza complessiva nella volontà di qualificare, oltre che di rendere fruibile e accessibile anche ai visitatori con ridotte capacità motorie, un importante percorso urbano, ancor prima che museale, dell’area dei Fori Imperiali a Roma: quello che connette via dei Fori Imperiali al Rione Monti. In un contesto caratterizzato dalla presenza di importanti resti archeologici si è scelto di esplicitare l’identità contemporanea del nuovo manufatto e dunque la sua differenza rispetto al monumento. Questa strategia progettuale si è tradotta nella volontà di rendere l’intervento autonomo dal muro romano, sia fisicamente – la passerella si distacca dal monumento garantendo la continuità della muratura romana – che architettonicamente: in risposta alla massività tridimensionale e all’imponenza tettonica dei resti con cui si confronta, la passerella assume l’aspetto di una superficie leggera, un oggetto mutante, capace di instaurare un dialogo serrato con il monumento, divenendone sottile e silenzioso commento. Realizzata in lamiera di acciaio Cor-ten la passerella si pone in continuità cromatica rispetto alla muratura romana; viceversa il leggero parapetto, realizzato in cavi di acciaio inox, garantisce la totale visibilità prospettica del monumento.

L’allestimento 

L’intervento ha perseguito una duplice finalità: la prima orientata alla tutela e alla conservazione del Monumento, la seconda alla rifunzionalizzazione del percorso di visita del Complesso Museale dei Mercati di Traiano. Nelle intenzioni del Comune di Roma e della Sovrintendenza ai Monumenti la via Biberatica dovrebbe diventare, dopo anni di abbandono ed incuria, un percorso urbano a libera fruizione, ma al tempo stesso anche un percorso museale ed espositivo.

L’intervento si pone come obiettivo primario quello di garantire la fruibilità totale dell’area archeologica, e la possibilità di comprendere il monumento nella sua struttura morfologica originaria e nelle trasformazioni successive. Oltre agli interventi di restauro conservativo e a quelli di rifunzionalizzazione – ovvero l’inserimento di info point e di servizi igienici – si sono resi necessari alcuni interventi di reintegrazione quali il rifacimento del piano pavimentale di tutte le tabernae – lasciato incompiuto dagli interventi degli anni ’30 – e la ricostruzione di un portale romano, tamponato in epoca moderna.

Nella convinzione che quando si restaurano monumenti antichi sia necessario confrontarsi con l’immagine e la struttura del manufatto su cui si agisce, il progetto ha ricercato un confronto serrato con il monumento; l’intervento non mira dunque ad un’improbabile mimesi, al contrario, definisce una nuova immagine per il monumento stesso, cercando di rivelarne la intima struttura.


DISEGNI / ELABORATI

ALTRE INFORMAZIONI

Gross floor area: 300 sqm (footpath) + 600 sqm (Tabernae)


BIBLIOGRAFIA

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