Piazza Imperiale e palazzi dell’Arte
Francesco Fariello, Luigi Moretti, Saverio Muratori, Ludovico Quaroni
Piazza Guglielmo Marconi, Roma, RM, Italia, -1938

Concorso

E.42, 1937, Francesco Fariello, Saverio Muratori, Ludovico Quaroni

Cuore del sistema E.42, piazza Imperiale si presenta nel piano come un vasto foro colonnato con quattro edifici baricentrici che ospitano i Musei delle scienze, etnografico, dell’arte antica, dell’arte moderna ed un cinema teatro.

Nella prima versione del progetto del gruppo romano, che vincerà il concorso ex aequo con Luigi moretti, i musei ai quattro lati della piazza si trovano ad una quota più elevata rispetto al piano stradale: il collegamento fra i livelli è assicurato da scalee e l’uniformità delle facciate dalla continuità dell’ordine gigante. Al centro della piazza era previsto un obelisco sottile. La via Imperiale, arteria di scorrimento veloce che si snoda dal Circo Massimo al mare, nella prima ipotesi del Piano dell’E.42 correva interrata al centro del quartiere, attraversata da cavalcavia. I concorsi si succedono per l’impianto urbanistico della piazza e per gli edifici dei musei e del cinema teatro, affidato nel progetto definitivo a Luigi Moretti. Un bozzetto di fontana con le storie di Enea era stato richiesto da Ludovico Quaroni allo scultore Fausto Melotti. (a g)

 

Progetto urbanistico

E.42, 1938, Francesco Fariello, Luigi Moretti, Saverio Muratori, Ludovico Quaroni

Progetto cardine dell’impianto urbanistico dell’E.42, piazza imperiale è parzialmente realizzata, dopo la vittoria ex aequo del concorso, perdendo alcune delle caratteristiche del bando iniziale. La via Imperiale non è più l’autostrada veloce che l’attraversa interrata longitudinalmente e l’invaso perde la pendenza che lo caratterizzava all’epoca del concorso. La sintesi tra il progetto del gruppo Fariello Muratori Quaroni e quello di Moretti, pur mantenendo la simmetrica costruzione di quattro musei, apporta agli alzati delle varianti fondamentali. Per uniformarsi al doppio ordine del teatro il colonnato è sospeso su di un porticato. L’ordine gigante si mantiene nel diaframma che garantisce trasparenza e unitarietà della piazza. Persino l’obelisco non è più quello “sottile come un ago”, pensato da Quaroni. I musei del gruppo Quaroni si differenziano in pianta dagli altri due, etnografico e della scienza, progettati da architetti diversi. Tema della composizione, la simmetria dei percorsi organizzati attorno allo spazio circolare centrale. Delle colonne e dei debiti con l’architettura nordica, da Paul Bonatz a Gunnar Asplund, parlerà lo stesso Quaroni. (a g)

 

Musei dell’Arte Antica e dell’Arte Moderna

E.42, 1938, Francesco Fariello, Saverio Muratori, Ludovico Quaroni

I materiali

Struttura mista delle costruzioni realizzata con materiali e tecniche tradizionali: opera muraria piena in mattoni “zoccoli” romani, con spessore fino a cm 90, opera a sacco con calcestruzzo per le fondazioni, in tufo ed in conglomerato armato limitatamente ai solai e alle strutture delle scale. I solai (come indicato nei computi) sono laterocementizi a nervature longitudinali, costituiti da spondali ad L, tavelle da cm 3 e solette da cm 5 e 7 variabili secondo il progetto.

L’ordine architettonico è semplificato rispetto all’antico, ma studiato con cura dai progettisti: dalla proporzione classica dell’entasi e della rastremazione della colonna fino al disegno “al vero” del capitello e della sua deformazione angolare. E’ costituito da un’ossatura portante rivestita in marmo di Carrara; i ricorsi di altezza variabile sono composti da sei masselli centinati disposti a giunti sfalsati che creano una singolare sovrapposizione tra l’immagine della colonna e quella dell’opera muraria. Le colonne dei loggiati sono in rocchi monolitici di cappellaccio cipollino Aprano (verde d’Alpi) oggetto di controversie in corso d’opera, sia per i danni avuti durante la movimentazione da parte dell’impresa Serafini, sia per la bassa qualità del materiale che si è degradato al punto che il grigio del cemento marmoreo risulta prevalente rispetto alla venatura colorata. (a d f)

 


IMMAGINI

DISEGNI / ELABORATI

APPROFONDIMENTI
Guida alle architetture romane di Ludovico Quaroni. schede di Antonella Greco e Alberto Del Franco
Fonte

ALTRE INFORMAZIONI

Opere d'arte
Enrico Prampolini: le corporazioni, mosaico 1942;
Fortunato Depero: arti, mestieri, professioni, mosaico 1942;
Arturo Dazzi: obelisco, inaugurazione 1959


BIBLIOGRAFIA

Terranova, Antonino. Ludovico Quaroni. Architetture per cinquant’anni. Roma: Gangemi, 1985.

, . L'Esposizione Universale di Roma 1942. In: Architettura. 1938, n. XVII, dicembre , numero speciale.

, . Concorso per la Piazza Imperiale all'E. '42. In: L'Architettura. Cronache e storia. 1957, n. marzo, 17 .

Greco, Antonella, Alberto Del Franco. In: Guida alle architetture romane di Ludovico Quaroni. . a cura di Antonella Greco, Gaia Remiddi. Palombi, 2003, p. Il moderno attraverso Roma, 3, ISBN 88-7621-408-9. .

Gregory, Paola. In: Il moderno attraverso Roma. Guida a 200 architetture e alle loro opere d'arte. a cura di Gaia Remiddi, Antonella Greco, Antonella Bonavita, Paola Ferri. Fratelli Palombi, 2001, p. Groma quaderni, 9, ISBN 88-7621-099-7. .