Piazza Mazzini
Raffaele De Vico
Piazza Mazzini, Roma, RM, Italia, 1927-1930

Piazza Mazzini è un ampio spazio situato nel cuore del quartiere Della Vittoria. La parte interna della piazza è adibita a giardino pubblico, ricoperto da siepi e alti alberi che filtrano l’inquinamento e il rumore del traffico circostante. Dall’esterno convergono, in modo simmetrico, otto strade, le quali delineano la forma di un disegno a stella regolare. La sistemazione della zona centrale della piazza, completata nel 1927, è merito dell’architetto Raffaele de Vico, il quale collocò una fontana che egli stesso definì ”fontana-giardino”. Realizzata e terminata nel 1930, insieme alla collaborazione di Ermenegildo Luppi, il quale si occupò delle opere scultoree, la fontana sorge al centro di uno spazio ottagonale suddiviso in quarti dai viali d’accesso. Gli spazi interposti ai viali sono organizzati a siepi di bosco geometrizzate. All’esterno lo spazio è delimitato da una recinzione di leccio che rievoca anche l’immagine della successione di alberi del viale che si estende da piazza Monte Grappa a piazzale Clodio. Sia gli elementi architettonici, sia l’acqua e la vegetazione, sono relazionati in un rapporto diretto che genera un’armonica organizzazione di un disegno strutturato per ottagoni concentrici. La fontana è caratterizzata da elementi decorativi in travertino come le conche di fiori sui basamenti e le colonne sormontate dalle aquile. Le pavimentazioni del percorso sono costituite da ciottoli di ghiaia di varia grandezza che compongono un mosaico policromo con immagini di cornucopie, soli raggianti e vele di antiche galere. Al centro della piazza, ad un quota inferiore, è situata un’ampia piscina quadrangolare con gli angoli smussati, in corrispondenza dei quali vi sono collocate quattro colonne-fontane. Gli accessi al bacino centrale, con il bordo realizzato in peperino, sono posti nelle mediane dei lati per favorire una visione prospettica complessiva del giardino. Ciascuna delle quattro colonne poggia su un basamento elevato ed è sormontata da un’aquila romana posta su di un piedistallo sul quale è stato scolpito l’acronimo ”S. P. Q. R.”. Il basamento presenta dalla parte rivolta verso il giardino un semicalice all’interno del quale una creatura marina aggrovigliata, simile ad un draghetto, getta l’acqua. Sopra la fontana vi è l’incisione romana ”ACQVA DI TREVI”, la quale sta a significare che le quattro fontane sono collegate all’Acqua Vergine (l’acquedotto che termina con la Fontana di Trevi). Alla base del fusto della colonna vi sono altre incisioni, come ”IMPERIVM” e ”HONOR”, interposte da elementi decorativi. Il fronte del basamento rivolto verso l’interno della piazza invece è piu articolato: su un blocco costituito da volute marmoree, l’acqua scorre a cascata lungo una serie di cinque conchiglie, da ciascuna delle quali bevono due piccoli pesci. Due creature acquatiche piu grandi delle precedenti emergono in superficie dalla piscina per dissetarsi in una conchiglia più grande da cui l’acqua sgorga definitivamente nella vasca-ninfeo. Una serie di piccole colonne, unite da balaustre di metallo, delimitano tutto il perimetro della fontana.


BIBLIOGRAFIA

De Vico Fallani, Massimo. Raffaele de Vico e i giardini di Roma. Sansoni, 1985.