Piazza San Cosimato
Ottone Pignatti Studio Associato
Piazza di San Cosimato, Roma, RM, 2002-2006

Per via di S. Cosimato si giunge nell’omonima piazza di S. Cosimato, definita da ottocenteschi edifici popolari. Al termine del lato sin., l’ex complesso benedettino di S.Cosma (osp. Nuovo Regina Margherita) affaccia con il protiro (sec.XII) su due colonne con capitelli compositi, accesso all’atrio scoperto e al luogo di culto. La sede monastica sorse a metà sec. X e la chiesa, intitolata ai Ss.Cosma, Damiano, Benedetto ed Emerenziana, fu consacrata nel 1069; dopo un restauro nel 1246 fu probabilmente costruito il primo chiostro, nel 1475-85 Sisto IV rinnovò, riedificò e costruì nuovi edifici. La Piazza assume una forma triangolare avente i lati di circa 91x81x63 m. Il programma prevede la realizzazione di uno spazio che, a partire dalla messa in luce delle presenze storico architettoniche, dalla riorganizzazione della struttura del mercato e dalla razionalizzazione del sistema della sosta dei veicoli, consenta di attrezzarla come luogo di incontro e relazioni dedicando una particolare attenzione alle esigenze dei cittadini che la abitano quotidianamente come i bambini, gli anziani e, più in generale, tutti gli abitanti di Trastevere. E’ il risultato del concorso nazionale di architettura bandito nel 2002 il progetto per la riqualificazione di Piazza San Cosimato che prevede una drastica riduzione del traffico carrabile a favore di una maggiore vivibilità della piazza per tutti gli abitanti. Gli architetti Lorenzo Pignatti Morano e Federica Ottone, hanno valorizzato gli aspetti caratteristici di uno dei centri più vitali di Trastevere: il tradizionale mercato rionale ed il protiro della chiesa medioevale di San Cosimato, oggi penalizzato da usi incongrui e dalla posizione ribassata rispetto alla quota principale della piazza. Questi interventi si accompagnano ad una maggiore attenzione alla qualità di spazi pedonali come il grande marciapiede di via Roma Libera e ad una estensione della progettazione alle aree verdi della piazza. Il mercato conserverà la sua posizione attuale ma verrà razionalizzato e concentrato in una sede più compatta ed ordinata. I banchi fissi verranno ridotti e accorpati lungo via Bertani; i banchi mobili occuperanno la piazza nelle sole ore di mercato. Attraverso un sistema di rampe il progetto “ricuce” la separazione tra l’ingresso al chiostro di San Cosimato e la quota stradale, creando un luogo di sosta più riparato rispetto alla vivace attività della piazza. L’area riservata ai giochi dei bambini, all’ombra del grande platano secolare, è invece leggermente rialzata ed è caratterizzata da una maggior concentrazione di alberi e aiuole per ottenere un luogo particolare e godibile anche nella stagione calda. Il parcheggio sarà consentito solo per carico e scarico e ai disabili. Il progetto per la riqualificazione si presenta determinato a riportare, mediante misurati atti di realismo, l’immagine della piazza alle sue poliedriche funzioni, facendo derivare una lettura razionale ed in continuità con il contesto urbano in cui si colloca. Il progetto assume un ruolo sia urbanistico che architettonico, esprime da principio una preoccupazione nei confronti della “costruzione” maggiore di quella per la “progettazione. Al mercato, per il suo carattere di scambio e per essere già presente nella storia del luogo, è data la priorità gerarchica nella disposizione delle funzioni. Riproporre le sua originaria esistenza sancisce quindi una continuità, sottolineata anche da una struttura che si riferisce alle tipiche forme ottocentesche. Alla continuità, non solo storica, del mercato viene contrapposta, per lo spazio verde occupante il centro, una discontinuità costruita mediante percorsi disposti su diverse quote e uniti da un’irregolare geometria. Lo spazio “verde”, presentato come una sorta di “accidente”, come sinonimo del naturale, è di conseguenza riconosciuto e riconoscibile nella sua frammentarietà. Questo luogo, nonostante la sua centralità, non si presenta come vera e propria emergenza, distribuendosi in maniera quasi improvvisata sulla superficie.


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ALTRE INFORMAZIONI

Secondo la giuria presieduta da Cino Zucchi, docente al Politecnico di Milano, la nuova piazza elaborata nel progetto di Ottone Pignatti Associato, primo dei 76 progetti in concorso, "risolve in maniera convincente gli obiettivi individuati nel bando tra i quali quello di renderla un'area destinata a una maggiore pedonalizzazione e fruibilità da parte della popolazione, in particolare anziani e bambini, del quartiere".
Rilevante è la presenza del platano, la cui secolarità viene eletta a baricentro della piazza. Nella stesura di questo poligono irregolare, descritto da un disciplinato disordine, è da ravvisare comunque l’epocale rapporto tra la “natura vivente” e la “storia vissuta”.
Il protiro d’ingresso al chiostro, va a configurarsi allora come uno dei “poli” che, per il suo oggettivo valore, viene portato a identificare l’unico spazio simbolico come ragione storica del sito. Ed è a questo punto che dall’equivocabile percorso nella piazza si giunge alla presenza della fontana che, disposta di fronte al protiro, appare con superstiziosa classicità. Questa, costituita da una parete la cui parte centrale è leggermente inclinata, presenta un mosaico disegnato dall’artista Silvia Codignola. Proprio sulla superficie del mosaico nel quale è raffigurato “il tuffatore” dovrà scorrere l’acqua, come ricordo dell’antica e numerosa presenza delle terme romane delle quali proprio in piazza San Cosimato si presume la passata esistenza.

Vittorio Sgarbi, nel 2008, intervendo al 'tour sul degrado' organizzato dal candidato sindaco, Gianni Alemanno, nella capitale, dichiara: ''Difficile pensare ad una perversione simile a quella della piazza di S. Cosimato. Una caricatura con illuminazioni disco, un 'natante' pittorico realizzato di fronte alla chiesa, scale, gradini, pavimentazione improponibile. Un campione di orrori difficilmente immaginabile''. ''L'unico vantaggio - ha proseguito Sgarbi - che almeno la pavimentazione già distrutta, potrà essere rifatta al più presto''.


BIBLIOGRAFIA

. .. In: paesaggio urbano. 2006, n. 3, .

. Progetto di banchi mobili: elementi per la riqualificazione di piazza San Cosimato a Roma. In: Progetti. Roma: 2004, n. 1, .

CIUCCI, Giorgio, Francesco GHIO, Piero Ostilio ROSSI. Progetto di riqualificazione di Piazza San Cosimato in Roma In: Roma, la nuova architettura. Electa, Mondadori, 2006, .