Piazza San Silvestro
Paolo Portoghesi
Piazza di San Silvestro, Roma, 00187 RM, Italia, 2011-2012

Piazza San Silvestro è situata nel Rione Colonna ed è delimitata da via delle Mercede a nord e via del Pozzetto e via di San Claudio a sud. Trasformata, tra gli anni ‘40 e ‘50, nel maggior capolinea delle linee di autobus e filobus che univano il centro e i vari quartieri periferici, rimase in questo stato sino a quando l’amministrazione capitolina affidò all’architetto Paolo Portoghesi l’incarico di redarre il progetto di riqualificazione. I lavori, iniziati nel Maggio 2011, hanno interessato una superficie di circa 6.300 metri quadri. Tra i punti principali: lo spostamento delle linee di trasporto pubblico; la ripavimentazione in lastre di basalto, sampietrini e asfalto fonoassorbente; la rimozione delle barriere architettoniche; realizzazione di percorsi tattili per non vedenti; il rinnovamento dell’illuminazione; l’adeguamento dei sottoservizi e il rifacimento delle caditoie.

Il progetto ha dunque previsto una radicale pedonalizzazione dell’intera piazza: il grande spazio centrale di forma quadrata è stato pavimentato in cubetti di basalto (sampietrini); una differente tessitura della pavimentazione in lastre di basaltina individua una fascia di rispetto per della Chiesa dei SS. Claudio e Andrea dei Borgognoni. Una corsia carrabile a senso unico, riservata al passaggio dei minibus elettrici, divide la piazza in due parti: una prima rettangolare, delimitata da quattro panchine angolari, descrive una zona in asse con la chiesa di San Silvestro costituendone idealmente il sagrato; una seconda di forma ovale (in ossequio ad una delle forme geometriche più ricorrenti nell’urbanistica e nell’architettura capitolina) è descritta da quattro grandi panchine in travertino pieno proveniente dalle cave di Tivoli, dal profilo simile a quello disegnato da Michelangelo per le sedute intorno alla fontana di Piazza del Campidoglio. Al centro del recinto ovale era prevista anche una fontana, elemento caratteristico di molte piazze romane, non realizzata. Quest’area è pensata come luogo di incontro adatto ad ospitare manifestazioni culturali, installazioni d’arte, mostre all’aperto, concerti. La piazza diventa in tal modo luogo di dialogo fra le arti, offrendosi anche come palcoscenico ideale per le rappresentazioni all’interno del Tridente Mediceo, come il Conservatorio, l’Accademia di Santa Cecilia e l’Accademia delle Belle Arti.

L’intento della nuova sistemazione, dagli esiti controversi, era quello di dare un’identità precisa a una piazza in cui non vi sono edifici di grande rilievo ma che, per la sua centralità, potrebbe svolgere il ruolo di centro culturale e di aggregazione cittadina che ebbe Piazza Colonna nell’ottocento, prima di diventare centro della vita politica della città.


DISEGNI / ELABORATI

ALTRE INFORMAZIONI

Un importante aspetto che ricorre nell'opera di Paolo Portoghesi è l'uso sistematico della modanatura, (da Casa Baldi alla Piazza Leon Battista Alberti a Rimini, alle sue opere di ispirazione palladiana, alla nuova sistemazione della Piazza San Silvestro) che assume il carattere specifico del non-finito. Portoghesi infatti, romano di nascita, si predispone ad un dialogo costante con i protagonisti della sua città: Michelangelo, Bernini e soprattutto Borromini. Dai suoi taccuini emerge il non-finito, l'incompiuto della condizione dell'essere e del fare umano.
A Piazza San Silvestro il lavoro incompiuto, rispetto al progetto iniziale, può essere compreso attraverso l'analisi del rapporto di proporzioni fra gli elementi a scala umana e a scala urbana, fra forma e materia, determinante per il carattere della piazza-teatro.
L'aver lavorato sui blocchi ha reso possibile modellare un materiale come il travertino romano, producendo una forma ovale e continua nella modanatura. La materia scolpita a partire dal blocco pieno, monolitico, ha reso possibile non soltanto la comodità per chi si siede, ma anche la coralità e la virtualità tipica espressiva della modanatura: l'alternarsi graduale di luce e ombra. In questo modo, la poetica del non-finito e la scelta essenziale della forma ovale, diventano elementi generativi della configurazione spaziale della piazza: luogo corale di sguardi, dove il vuoto acquisisce valore.
Il coro e la coralità, sin dall'antichità, hanno sempre assunto diverse funzioni, tra cui quella di intermediazione tra il pubblico e l'azione teatrale; in questo senso, nella Piazza San Silvestro, il sedersi lungo un ovale significa riunire le persone per stare bene insieme, un concetto alla base della nascita dell'architettura come forma di comunicazione umana.

La Piazza prende il nome dalla chiesa di San Silvestro in Capite, fondata nell'VIII secolo da papa Paolo I, che abitò nelle vicinanze: nell'Alto Medioevo, infatti, l'area era chiamata Catapauli, cioè "presso la dimora di Paolo".
Nella piazza si trovano anche il palazzo dell'Acqua Pia antica Marcia, costruito su progetto di Michele Busiri Vici, e il Palazzo Marignoli, fatto costruire da Filippo Marignoli fra il 1874 e il 1883.
La piazza è stata inoltre dotata di wi-fi, di una nuova illuminazione e di un percorso tattile per non vedenti, da compiere in piena sicurezza ascoltando informazioni vocali su spazi e strutture lungo l’itinerario.


BIBLIOGRAFIA

BERNITSA, Petra. Paolo Portoghesi, la tradizione come avvenire.. Roma: Gangemi Editore, 2012, ISBN 9788849275032.