Ponte dell’Industria
Jean-Barthélémy Camille Polonceau
Ponte dell'industria, 1125, 00146 Roma, Italia, 1862-1863

Il ponte dell’industria chiamato comunemente ’ponte di ferro’, progettato dall’ingegnere Barthélémy, venne costruito tra il 1862 e il 1863 e permette di porre in comunicazione via Ostiense con viale Marconi e via Portuense. Ha un’estensione a tre luci pari a 131,20 metri, si sviluppa su travate metalliche poggiate su piloni tubolari in ghisa e acciaio riempiti in calcestruzzo. La larghezza è pari a 7,25 metri e la travata centrale è apribile per agevolare il transito sul Tevere.

Il ponte dell’industria è costituito da componenti prefabbricate realizzate in Inghilterra, il montaggio a Roma avvenne grazie ad una società belga e  successivamente venne sottoposto a prove di carico per il collaudo tramite passaggi di treni per poi essere inaugurato il 24 settembre del 1863 con la presenza di Papa Pio IX e il Monsignor De Merode, sostenitore e fondatore dell’opera.

Nel corso del tempo vista un’intensificazione del traffico ferroviario si propose un ampliamento del ponte. Il progetto studiato dai progettisti delle Ferrovie dello stato includeva un ponte affiancato al primo sorretto da tre arcate in muratura. La sua larghezza è pari a 12 metri costituita da 6 binari e la lunghezza è di 101 metri.

L’opera venne iniziata nel 1907 dall’Impresa Allegri e terminata nel 1910. Il ponte in ghisa e acciaio dell’ingegner Barthélémy, prima destinato solo al traffico ferroviario, ora diventa carrabile e pedonale mentre il ponte in muratura assolve la funzione di ponte prettamente ferroviario.


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DISEGNI / ELABORATI

BIBLIOGRAFIA

Ravaglioli, Armando. Roma anno 2750 ab Urbe condita. Storia, monumenti, personaggi, prospettive,.. Tascabili Economici Newton, 1997.

Rendina, Claudio. Enciclopedia di Roma. Newton Compton Editori, 2005.