Quartiere Casalpalocco
A. Libera, U. Luccichenti, M. Paniconi, G. Pediconi, G. Vaccaro
Via Talete, 43, 00124 Acilia-Castel Fusano-Ostia Antica RM, Italia, 1958-1975

Casalpalocco, “quartiere-giardino” di circa 15.000 abitanti, fu realizzato su progetto degli architetti Adalberto Libera, Ugo Luccichenti, Mario Paniconi, Giulio Pediconi e Giuseppe Vaccaro, in collaborazione con l’ufficio urbanistico della Società Immobiliare Sociale fra il 1961 e il 1975. I motivi della sua ubicazione si basavano sull’esistenza di un buon sistema di comunicazione con Roma e la sua vicinanza all’Eur e all’aeroporto di Fiumicino, considerate potenziali sedi di lavoro per i futuri abitanti.

Il quarteire si trova nella piana che si estende dai monti di Acilia fino alla pineta di Castelfusano, a destra della via C. Colombo fra il km 21,5 e il km 23,9. È situato su un terreno in pendenza che divalla verso il mare. La zona è attualmente servita da due importanti arterie di collegamento con la città di Roma: l’autostrada Roma-Ostia e la via C. Colombo. Tale sistema è poi integrato dalla via Ostiense e dalla ferrovia Roma-Lido. Il progetto del 1956 appare ispirato ad esperienze anglosassoni e a idee insediative nate in un viaggio di Aldo Samaritani ed Emilio Pifferi negli Stati Uniti. In occasione delle Olimpiadi del 1960, l’obiettivo era quello di creare un quartiere modello, nella zona non distante da uno dei centri sportivi sfruttati per l’evento. Ma i tempi di realizzazione di un’opera così complessa furono molto più lunghi di quanto previsto e il Comune di Roma approvò la convenzione solo nel 1960, iniziando l’edificazione con la costruzione di residenze private, scuole, chiese, centri commerciali ed un’ampia rete di impianti sportivi, fino al 1976. Il piano del 1956 prevede una parte della superficie libera da costruzioni residenziali e integrata da giardini privati, spazi ad uso collettivo, parchi pubblici e aree sportive, raggiungendo l’indice di 103 mq/ab, di cui 14,5 mq/ab destinati a verde pubblico. Conseguenza della forma di urbanizzazione estensiva è la distanza dei servizi dalla zona residenziale, con una conseguente necessità dell’uso di trasporti pubblici e privati.

Il quartiere si struttura sulla base di tre nuclei (A,B,C) articolati intorno ad uno centrale (D). Il primo nucleo (A) ha un suo centro di vita collettiva con servizi a destinazione commerciale e di svago, mentre tutti gli altri servizi (scuola, chiesa etc) gravitano sul centro principale. In questa zona sono previste esclusivamente abitazioni unifamiliari. Gli altri due nuclei (B,C) sono analoghi all’altro ma con una densità fondiaria superiore e ciò presume una tipologia edilizia di case bifamiliari. Ciascuno di questi due nuclei è dotato di un centro commerciale, due scuole elementari, negozi di prima necessità adiacenti alle scuole e campi da gioco. Il quarto nucleo D, centro principale e centro della vita collettiva del quartiere, data la sua diversa organizzazione funzionale (commercio e artigianato), presenta una tipologia edilizia diversa dai nuclei precedenti, casa ad appartamenti. Il vasto terreno non abitato è adibito ad area agricola. Il piano prevedeva, attraverso opere di bonifica, 40 ettari di verde pubblico e 200 di verde privato garantendo un paesaggio ottimale. L’area di Casalpalocco è caratterizzata da impianti arborei tipici dell’ambiente naturale della macchia mediterranea, delle tenute di Castel Porziano e della pineta di Castel Fusano. L’obiettivo di questa sistemazione non è solo di valore estetico ma anche funzionale, in quanto questi alberi ad alto fusto ricoprono il ruolo di frangivento. La rete stradale ha uno sviluppo di circa 50 km di cui 18 km di strade interne di lottizzazione. Il quartiere è dotato un sistema di distribuzione interrato dell’acqua di irrigazione per il mantenimento del verde.


DISEGNI / ELABORATI

Elena Meoni
Dimensioni originali" href="http://www.archidiap.com/beta/assets/uploads/2014/09/Casalpalocco-1.jpg">

Elena Meoni
Dimensioni originali" href="http://www.archidiap.com/beta/assets/uploads/2014/09/Casalpalocco-3.jpg">

ALTRE INFORMAZIONI

L'origine del nome di Casal Palocco risale probabilmente al proprietario della tenuta di Fusano nel 1405, un tal "Lorenzo Palocchi". Inoltre in una piantina del 1557 ritroviamo un casale rustico denominato "Paludus Locus".

Specialmente negli anni '80, nel clou della sua "notorietà", Casal Palocco è stata spesso oggetto di riprese cinematografiche, perlopiù effettuate all'interno del suo rinomato "Centro Commerciale Le Terrazze", definito frequentemente uno dei "luoghi comuni" del cinema italiano.


BIBLIOGRAFIA

SANFILIPPO, Mario. La costruzione di una capitale: Roma, 1945-1991. Cinisello Balsamo: Silvana, 1994.

SOCIETÀ GENERALE IMMOBILIARE, Ed.. Quaderni Della Società Generale Immobiliare di lavori di utilità pubblica ed agricola - Il piano edilizio di Casal Palocco in Roma. Roma, 16 ottobre 1956: X, 16 ottobre 1956.