Quartiere Casilino (Piano di zona n.23)
Ludovico Quaroni et al.
Viale della Primavera, 270-286, 00172 Roma, Italia, 1965-1974

Il quartiere Casilino, noto a tutti come “Casilino 23”, dal nome del piano di zona,  si trova all’interno del sesto municipio di Roma, in un’area compresa tra la consolare Casilina, viale della Primavera, via Lombardi Romolo e via dei Gordiani verso Ovest. Quest’ ultima separa la zona dal parco urbano Villa De Sanctis, il cui nome è stato recentemente esteso anche al quartiere per volontà degli abitanti stessi.

Prima della sua costruzione il terreno versava in uno stato di completo abbandono, occupato abusivamente da demolitori di auto, vecchi casali e baracche, analogamente ai vicini quartieri del Mandrione e del Pigneto raccontati da Pasolini.

Successivamente l’area venne scelta per lo sviluppo di uno dei 16 Piani di zona del programma biennale di attuazione del Piano per l’Edilizia Economica e Popolare (PEEP) del 1964, regolamentato dalla legge 167 del 1962. Lo schema del progetto dell’area è composto da ventinove edifici ordinati “a ventaglio” secondo linee direzionali che terminano su quattro centri. La linea delle coperture è continua ed inclinata e determina una diversa altezza dei fabbricati a seconda della distanza dai centri focali: quelli più vicini sono compresi tra i due e i sette piani, mentre quelli maggiormente distanti arrivano a 14 piani. Il disegno d’insieme è fortemente unitario e tutte le linee sono orientate verso la zona degli spazi destinati a verde pubblico e agli edifici scolastici posti verso il viale della Primavera. Il complesso doveva apparire, per chi arrivava da quella direzione, come una enorme cavea, effetto in realtà non raggiunto in quanto la strada è stata realizzata ad una quota più bassa rispetto al quartiere (P.O.Rossi, 1984). L’insieme dei servizi previsti nel progetto sono di natura commerciale, scolastica ed ecclesiastica. La sua costruzione ebbe inizio negli anni settanta riscontrando delle problematiche legate al mantenimento del carattere unitario dell’intervento in fase realizzativa: le imprese appaltanti non seguirono le indicazioni del piano, che prevedeva l’uso degli stessi materiali per tutti i fabbricati, così come il tema del coronamento inclinato non fu utilizzato in tutti gli edifici. Ciò ebbe come conseguenza un grande contrasto dei materiali impiegati e la perdita della visione unitaria dell’intervento che era stato uno degli obiettivi principali del progetto iniziale.

“Casilino 23”, nonostante il passare degli anni, si presenta come una realtà urbanistica ancora moderna, con una grande piazza recentemente rivalutata e riorganizzata, un moderno mercato rionale e l’importante centro commerciale su viale della Primavera. Il quartiere si attesta come un’ “isola”, un segno sintetico e facilmente individuabile, autonomo sia rispetto alla morfologia a scacchiera del vicino quartiere di Centocelle sia rispetto alle altre zone limitrofe caratterizzate dalla presenza di tessuti spontanei.


DISEGNI / ELABORATI

MODELLI CAD
Approfondimento sezione
Endriol Doko
Planimetria
Endriol Doko
Approfondimento
Endriol Doko

ALTRE INFORMAZIONI

-Progetto iniziale "Casilino 23"
- Popolazione insediata (ab) - 12330
- Superficie o volume utile edificati (mc) - 230000
- Superficie fondiaria (mq) - 58000
- Superficie coperta residenziale (mq) - 58000
- Superficie delle strade (mq) - 22500
- Superficie dei parcheggi pubblici (mq) - 20000
- Superficie del verde pubblico attrezzato (mq) - 164000


BIBLIOGRAFIA

ROSSI, Piero Ostilio. Roma. Guida all'architettura moderna 1909-2011. Roma: Laterza, 2012.

STRAPPA, Giuseppe. Studi sulla periferia est di Roma. Milano: Francoangeli editore, 2012.

CIORRA, Pippo. Ludovico Quaroni: 1911-1987. Opere e progetti. Milano: Mondadori Electa, 1989.

QUARONI, Ludovico. Architetture per cinquant'anni. Roma: Gangemi, 1985.