Quartiere di Piazza d’Armi
Edmondo Sanjust di Teulada, Josef Stübben, Gustavo Giovannoni
piazza mazzini roma, 1908-1929

L’espansione urbana di Roma tra il quartiere di Prati di Castello e la sponda destra del fiume Tevere ha inizio nel 1885 circa con la costruzione di nuove caserme e la nuova Piazza d’Armi a seguito del trasferimento di attrezzature militari dalla zona del Castro Pretorio. Con la legge del 1908 l’area delimitata dagli attuali viale delle Milizie, viale Angelico e viale Carso venne ceduta dallo Stato al Comune di Roma per la realizzazione di nuovi edifici residenziali, con il trasferimento della Piazza d’Armi lungo via Flaminia. Nel 1911, per celebrare il cinquantenario della proclamazione dell’unità d’Italia, si svolge l’esposizione internazionale divisa in due parti: la mostra regionale ed etnografica a piazza d’Armi e l’esposizione di Belle Arti a Vigna Cartoni (Valle Giulia). Grazie a questo evento furono realizzate numerose infrastrutture, fra le quali il ponte Risorgimento, l’asse di viale Prestinari ed il primo tratto di viale Mazzini. Terminata l’esposizione e demoliti i padiglioni provvisori, l’area, dotata di fogne, luce, acqua e scuole, fu completata solo dopo diversi anni. Le tappe fondamentali per la realizzazione del quartiere sono: l’elaborazione del piano urbanistico del 1909 da parte di E. Sanjust e J. Stübben. La redazione nel 1915 di uno studio di massima sul nuovo quartiere da G. Giovannoni: la variante al piano regolatore approvata nel 1919 per la costruzione del quartiere. Di rilevante interesse sono i complessi residenziali progettati da Innocenzo Sabbatini per l’Istituto Case Popolari (dal 1919 al 1927), i due isolati INCIS di Quadrio Pirani e il liceo classico statale Terenzio Mamiani (1924) progettato dall’architetto Vincenzo Fasolo. I principali e significativi accessi al quartiere di piazza d’Armi sono il ponte Giacomo Matteotti ed il ponte Risorgimento che collegano l’area alla sponda Est del Tevere; i collegamenti ad Ovest avvengono tramite viale Angelico e viale Giuseppe Mazzini, principale asse di attraversamento del quartiere. L’impianto urbano si sviluppa in modo radiocentrico da Piazza Mazzini secondo quattro assi dai quali si diramano strade secondarie che definiscono gli isolati urbani. Le tipologie edilizie che caratterizzano il quartiere sono villini, palazzine ed intensivi che occupano la quasi totalità del area. È da notare che lo sviluppo urbano ed edilizio avviene in una zona ancora non urbanizzata: unica connessione al centro abitato è l’adiacenza a Sud con il quartiere Prati di Castello. Dalla metà degli anni Sessanta alcuni importanti interventi, tra i quali la costruzione dei nuovi edifici giudiziari a Piazzale Clodio e la Direzione Generale della RAI a viale Mazzini, hanno sostanzialmente modificato il carattere del quartiere da residenziale a terziario, con conseguente congestione del traffico durante le ore lavorative.


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Piazza D'Armi
Redazione ArchiDiAP

BIBLIOGRAFIA

ROSSI , Piero Ostilio. Roma. Guida all'architettura moderna 1909-2011. Roma: Laterza, 2012.

CUCCIA, Giuseppe. Roma. Prati di Castello. Dai Romani ai Barbari ai Piemontesi. Roma: Gangemi, 2006.

INSOLERA, Italo. Roma moderna. Un secolo di storia urbanistica 1870-1970. Torino: Einaudi, 2001.