Quartiere INA-Casa di Cesate
BBPR; Albini Franco; Albricci Gianni; Gardella Ignazio; Castiglioni Enrico;
Via dei Mille, Cesate, MI, Italia, 1951-1958

Sulla scia del piano di interventi dello stato per la realizzazione di edilizia residenziale pubblica, meglio conosciuto come INA-Casa, nel 1951 venne realizzato a 15 km a Nord di Milano il quartiere INA-Casa di Cesate.  Il piano urbanistico affidato ad un gruppo di architetti occupava circa 33 ettari, successivamente venne ridimensionato a 20,5 ettari e 594 alloggi finali. Il principio con il quale gli architetti progettarono il piano urbanistico INA-Casa Cesate fu quello di una visione unitaria, vale a dire vari gruppi di circa 200 abitanti raccolti in alloggi attorno a nuclei direttamente connessi con il centro principale del quartiere: la piazza. Il centro del quartiere comprendeva, come da progetto,  una chiesa, un cinema, negozi, ufficio postale e scuole elementari; gli altri edifici/negozi di pubblica utilità erano ridistribuiti sull’area del quartiere con una proporzione di un gruppo di negozi per ogni mille abitanti. Per quanto riguarda gli alloggi, le tipologie abitative scelte erano varie:

  • Macrohouses con prospetti di circa 185 metri che si sviluppavano su quattro piani (3 nel progetto originario) per un totale di 96 alloggi (appartamenti di 3 ½ vani e alcuni da 5 vani) di cui il piano terra ad uso commerciale. Erano situate nelle zone più ampie del quartiere, circondate da verde e con esposizione del lato più lungo ad est e ad ovest. Tale tipologia è inserita nella zona sud della planimetria del quartiere.  (progetto dell’Arch. Enrico Castiglioni);
  • Case a schiera con alloggi unifamiliari su due piani con ingressi indipendenti. Il progetto di questa tipologie è molto particolare, il modulo è composto da quadrati ruotati a 45° e compenetranti tra di loro. Le due linee che ne scaturiscono si sviluppano parallelamente e parzialmente divaricate. La distribuzione interna degli spazi differisce con un numero variabile tra gli otto e i sei alloggi. I due corpi di fabbrica sono uniti a nord da un portico mentre al sud aperti per sottolineare l’idea di connessione con l’esterno del quartiere. Tale tipologia di case sono sparse su tutta l’area di quartiere. (progetto dell’Arch. Franco Albini);
  • Tipologie a cinque e a sette vani con orto e giardino. Le tipologie a cinque vani con due camere da lette esposte a sud sono a corpo semplice, quelle a sette vani con più camere da letto esposte a est e a ovest sono a corpo doppio. Alloggi di questo tipo sono collocati a sud del quartiere e circondano l’edificio di progetto di Castiglioni. (progetto dell’Arch. Gianni Albricci);
  • Tipologie a sei e sette vani collocate nella parte superiore del quartiere. La tipologia a sei vani presenta un corpo semplice e orientamento delle stanze a sud e i servizi a nord, la tipologia  a sette vani e un corpo doppio con orientamento est-ovest.  (progetto del BBPR);
  • Case a schiera con fronti di 25 metri ciascuna la cui tipicità legata alla tradizione lombarda viene particolareggiata dal movimento delle facciate ottenuto da setti sporgenti nei quali l’architetto ha inserito i balconi di ciascuna abitazione. Tale complesso di case a schiera è stato progettato per serpeggiare nella fascia di verde che attraversa tutto il quartiere. (progetto dell’Arch. Gardella);

 

Le soluzioni tecnico-costruttive utilizzate sono tipicamente lombarde e rispecchiano la tradizione architettonica di quegli anni anche se con uno spiccato orientamento razionalista e dunque di innovazione. I temi ricorrenti sono l’uso dell’intonaco colorato in pasta (giallo, arancione, bianco ), bucature strette e lunghe, tetti a falda con copertura in tegole marsigliesi,  serramenti in legno, a tali tempi più tradizionali si affiancano la volontà di creare un assetto comunitario, diversificato e con uno spiccato interesse per l’orientamento ottimale degli edifici.


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IMMAGINI

DISEGNI / ELABORATI

MODELLI CAD
Case a schiera a 5 e 7 vani dell'Arch. Ignazio Gardella (tipologia 1)
alessia.levi
Planimetria Quartiere INA- Casa di Cesate
alessia.levi
Case a schiera a 5 e 7 vani dell'Arch. Ignazio Gardella (tipologia 2)
alessia.levi

ALTRE INFORMAZIONI

• Superficie terreno di progetto: 33 ha.
• Superficie realizzata: 20 ha.
• Vani di progetto: n°6.100
• Abitanti previsti: n°6.100
• Alloggi unifamiliari su due piani: n°498
• Alloggi in un solo edificio a quattro piani: n°96
• Totale generale vani realizzati: n°3437
• Densità territoriale: 168 ab/ha.
• Costo degli impianti: lire 80.000.000
• Edifici collettivi e attrezzature: Stazione FNM, chiesa, asilo, scuole elementari, albergo, uffici, negozi, autorimessa
• Principali materiali usati: tegole marsigliesi


BIBLIOGRAFIA

Samonà, Alberto. Ignazio Gardella e il professionismo italiano. Roma: Officina edizioni, 1981.

. Relazione sul quartiere di Cesate. In: Casabella- Continuità. Milano: 1957, n. 216, .

Vercelloni, V.. Aluni quartieri di edilizia sovvenzionata a Milano. In: Casabella- Continuità. Milano: 1961, n. 253, p. 42-51.

Bonelli, R.. Edilizia economica: politica dei quartieri. In: Comunità. 1959, n. 70, p. 52-54.