Recupero delle Scuderie del Quirinale
Gae Aulenti
Via XXIV Maggio, 16, Roma, RM, Italia, 1997-1999

Adiacente al Palazzo del Quirinale, sede della Presidenza della Repubblica Italiana, il Palazzo delle Scuderie fu costruito a partire dal 1722 da Alessandro Specchi e poi completato circa dieci anni dopo da Ferdinando Fuga. Dismessa ormai da tempo l’antica funzione di scuderia, si avviò nel 1997 un concorso internazionale per la riqualificazione dell’edificio, da destinare ad esposizioni temporanee d’arte.
I lavori di restauro e di rifunzionalizzazione sono durati circa due anni e mezzo e sono stati terminati nel dicembre 1999, celebrati con una prima mostra sui capolavori dell’Ermitage di San Pietroburgo.
Il principale vincolo progettuale per lo Studio Aulenti è stato evidentemente quello di preservare il più possibile le strutture dell’originale edificio settecentesco. In una tale ottica, le gallerie delle opere al primo e al secondo livello sono state spazializzate mediante la realizzazione di importanti contropareti in cartongesso. Queste contropareti hanno sia la funzione di accogliere fisicamente le opere d’arte di volta in volta esposte e sia quella di nascondere dietro di esse la struttura di sostegno e tutta l’impiantistica: cavi elettrici, condotte di aerazione, sistemi di illuminazione…
Il vecchio selciato per i cavalli è stato mantenuto ma ricoperto da un nuovo strato di pavimentazione che lo protegge (oltre ad isolarlo), data l’evidente “scomodità” nell’ambito del nuovo uso dell’edificio, ma si tratta di un intervento facilmente reversibile. Per le gallerie espositive, poi, oltre alle già citate contropareti in cartongesso, si è fatto ampio utilizzo di parquet di rovere per i pavimenti del primo e del secondo livello e di travertino per il piano di accesso.
Il progetto illuminotecnico è stato particolarmente studiato dal team di progettazione per assecondare sia l’esigenza di dare un’immagine di design contemporaneo ai nuovi interni creati, e sia per permettere agli utenti di ammirare le opere nella maniera migliore possibile, con una luce omogeneamente diffusa e bene equilibrata in ogni sala. I cestelli d’illuminazione sono stati disegnati dalla stessa Gae Aulenti con Piero Castiglione.
Per quanto riguarda gli esterni, il progetto ha ovviamente avuto uno scopo ampiamente conservativo, atto a non alterare minimamente l’originario edificio settecentesco. Tuttavia, per poter soddisfare dati standard di sicurezza richiesti a un museo di tale importanza e di una tale capacità di accoglienza (almeno 1500 visitatori al giorno), si è reso obbligatorio erigere un corpo esterno sul lato sud-ovest in vetro e acciaio, che serve da collegamento e da via di fuga in caso di emergenza, ma che costituisce anche una “terrazza” privilegiata sul centro storico di Roma.


IMMAGINI

DISEGNI / ELABORATI

ALTRE INFORMAZIONI

Superficie totale: 5145.00 mq
Spazio espositivo: 1250.00 mq

Fotografie: Alberto Novelli


BIBLIOGRAFIA

Petranzan, Margherita. Gae Aulenti. II Edizione Seconda Edizione Milano: Rizzoli, 2002, ISBN ISBN 88-7423-009-5.

Criscenti, Nino. Le scuderie papali al Quirinale: la nascita di un museo. I Edizione Prima Edizione Roma: Agenzia romana per la preparazione del Giubileo, 1999.