Reparto degenze dell’Istituto di Neuropsichiatria Infantile
Leonardo Benevolo, Tommaso Giura Longo, Carlo Melograni, M. Letizia Martines
Via dei Sabelli, 112, Roma, 00185 RM, Italia, 1969-1972

Verso la fine degli anni ’60 l’Università di Roma “La Sapienza” acquistò un edificio appartenente all’Opera Maternità e Infanzia per la realizzazione della nuova sede dell’Istituto di Neuropsichiatria Infantile. L’edificio sorge nel quartiere di S. Lorenzo in via dei Sabelli 112 ed era, all’epoca, in parte danneggiato dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.

Il progetto di ristrutturazione si articolava in tre parti distinte: il primo intervento prevedeva l’adattamento del vecchio edificio alle nuove destinazioni d’uso, ovvero ambulatori e uffici, e l’inserimento di un nuovo ascensore per facilitare gli spostamenti interni dei pazienti in cura. Oltre agli uffici e agli ambulatori furono aggiunti ulteriori servizi di cura negli altri edifici posti all’interno dell’area. Il secondo intervento, invece, riguardava la costruzione del Reparto di Degenza: un corpo a “L” che affaccia direttamente su via dei Sabelli. L’ultimo provvedimento, infine, vedeva la realizzazione di un fabbricato di un solo piano posto ortogonalmente a via dei Reti, che avrebbe ospitato l’ingresso principale e un Ospedale diurno, che purtroppo non fu realizzato secondo le indicazioni del progetto originale. Anche l’edificio a “L”, che avrebbe dovuto presentare un fronte esterno di 4 piani su via Sabelli e uno interno, perpendicolare al primo, di soli 3 piani, subì delle modifiche in corso d’opera. Nel 1985, le terrazze originarie, attrezzate come soggiorni all’aperto dotati di vasche di sabbia, sedute, panchine e gradoni, vennero eliminate per fare spazio a un nuovo piano per entrambi i corpi.

I piani del fabbricato comprendono: al pian terreno la degenza pediatrica, al primo piano quella psichiatrica, al secondo piano la neurologica, al terzo la degenza generale; il seminterrato, infine, è occupato dal reparto di radiologia.

Il disegno del prospetto è caratterizzato sottili variazioni: il rettangolo di facciata è scandito da 9 moduli ripetuti, in cui parapetti delle finestre, rivestiti di gres smaltato blu, sono affiancati talvolta da tamponature in cemento a faccia vista, in altri casi da delle pareti in vetrocemento; un lungo brise-soleil, complanare al piano di facciata, separa in due scavi orizzontali lo spazio superiore di ciascuna loggia. La struttura dell’edificio è in cemento armato e le tamponature sono lasciate a vista, connotando l’intero edificio di un duro ma sofisticato accento brutalista.


DISEGNI / ELABORATI

BIBLIOGRAFIA

Rossi, Piero Ostilio. Roma: guida all’architettura moderna 1909 – 1991. Roma: Laterza, 1991, ISBN 9788842025092.

Galletti, Luigi, Antonia Izzo. Attrezzature Collettive: progettazione e costruzione . Milano: Edizioni Over, 1982.