Risanamento e ampliamento del centro culturale KIMM
Höller & Klotzner Architekten
Via Parrocchia, 2, 39012 Merano BZ, Italia, 2007-2009

La casa comunale Kimm a Merano è stata fondata nel 1922 su progetto dell’architetto Adalbert Wietek , era la “Casa comunitaria per il doposcuola della gioventù cattolica di “Untermais”, voluta dall’amministrazione comunale. Esigenza primaria fu mettere in funzione l’organismo per ospitare fin da subito i giovani, e quindi il primo nucleo dell’edificio  era costituito dalla galleria, dall’ingresso al vano scale, gli impianti sanitari e naturalmente le stanze per i ragazzi.
Dopo la Seconda Guerra invece ci furono vari tentativi per cercare di ingrandire il salone e di dotarlo di un palco, ma solo  nel 1959 l’edificio fu ampliato, in seguito sono stati realizzati  numerosi interventi di adeguamento alle prescrizioni normative: protezione dal fuoco, abbattimento delle barriere architettoniche per disabili,sicurezza per gli edifici pubblici.

Lo studio Höller&Klotzner Architekten,chiamato a realizzare il restauro e l’ampliamento di questo edificio si trova dunque di fronte ad un edificio stratificato in cui si rileggono varie epoche storiche, trovare l’equilibrio tra vecchio e nuovo, sarà un punto fondamentale del progetto, e la scelta che gli architetti fanno è quella di tenere nettamente separati il vecchio e il nuovo.  Un nuovo volume, affiancato  all’edificio storico e a questo collegato da un corridoio di vetro, ospiterà le nuove funzioni di servizio, e diventerà un elemento notevole, all’interno del tessuto circostante, in grado di segnalare la presenza del KIMM. Per quanto riguarda l’edificio esistente attueranno un intervento di restauro collaborando con la Sovrintendenza ai Beni Culturali  , riportando alla luce elementi nascosti , come la  torre medioevale riabilitata per consentirne l’uso e la visione ai visitatori della casa e  alla comunità.

La torre romanica del XIII secolo,   la parte più antica di tutto l’edificio , viene totalmente svuotata  e per riportare alla luce i muri originari vengono eliminati i diversi strati di cemento e intonaco lasciando libero lo spazio delle mura in pietra , qui viene inserita la nuova scala, una struttura di acciaio,  strutturalmente indipendente rispetto alla torre, che permette al visitatore di ammirare le pareti in pietra e  di entrare in contatto con la loro storia.

Su tutti i piani sono stati collocati dei foyer accoglienti che preludono alle sale di aggregazione, e il foyer situato al piano terra ingloba   biglietteria e  guardaroba.
Il cuore  del KiMM è la grande sala Raiffeisen ,  ambiente vincolato e tutelato, dove per i progettisti e’ stato possibile effettuare solo lavori di restauro .  Intervento importante è stato il restauro della carpenteria del tetto della sala che è stata rivestita e a cui contemporaneamente sono state aggiunte delle nuove travi di legno lamellare in grado di sostenere il peso dell’intero tetto a volta della sala, cosa che assicura una maggiore resistenza in caso di incendio, altri interventi hanno interessato pareti pavimenti e dotazioni impiantistiche:  le pareti sono state dipinte con i  colori originari,  per il pavimento è stato usato un parquet in legno di rovere affumicato,  sono state cambiate le  sedute e infine tutti i sistemi tecnologici, illuminazione, il sistema audio e l´intero apparato tecnico del palco sono stati modernizzati secondo gli standard tecnologici più avanzati.

Altro elemento riscoperto dai progettisti è stato il fronte sud dell’Angerheim,  che originariamente era una facciata esterna, in seguito oscurata dalla successiva costruzione della “casa per la Comunità”,  come per la torre, la facciata viene resa di nuovo visibile attraverso una fenditura che attraversa più piani, anche questo luogo diventa un momento di passaggio dove viene inserito l’ascensore per connettere i due edifici che si trovano a quote diverse,  e nuovamente si rileggono  le varie epoche di costruzione dell’edificio, creando un dialogo tra passato e presente.

Il nuovo volume, si distingue nettamente dall’edificio storico e denuncia la sua contemporaneità, qui come già detto, sono state collocate tutte le parti di servizio, cosa che ha permesso di liberare spazi e piccole sale all’interno dell’edificio storico da mettere a disposizione per la comunità.Le facciate sono state rivestite con lastre di alluminio dorato, gli interni hanno pareti in cartongesso coperte da una resina rosso porpora. Nella realizzazione sono stati coinvolti diversi artigiani e produttori altoatesini, cosa che ha avvicinato la comunità locale a questo intervento.
I lavori di riqualificazione degli spazi esterni intorno al KiMM con parcheggi, verde e percorsi pedonali sono stati conclusi nel 2009: è stato ampliato lo spazio di accesso davanti alla Chiesa in direzione dell’Angerheim, che include anche quello di fronte alla nuova entrata principale e l’intera area è stata chiusa al traffico motorizzato e lastricata con cubetti di porfido.


DISEGNI / ELABORATI

BIBLIOGRAFIA

Marboe, Isabella (a cura di). Circolo Maia KIMM, Merano. In: Deutsche BauZeitschrift. 2011, n. 02, 02/2011 .