Scuola in piazza Damiano Sauli alla Garbatella
Angelo Brunetta
Piazza Damiano Sauli, 3, Roma, RM, Italia, -1931; 1937 sopraelevazione

CONTESTO, TIPO INSEDIATIVO E TIPO EDILIZIO

Il brano urbano in cui è inserita la scuola è organizzato su un sistema di assi paralleli e perpendicolari all’antica via delle Sette Chiese, che corre al margine dell’isolato in cui sorge l’edificio. L’antistante piazza rettangolare è definita dall’arretramento del corpo centrale della scuola, sormontato dalla torre, in corrispondenza all’asse longitudinale. Pertanto il monumentale corpo centrale che costituisce l’ingresso principale alla scuola si pone come fondale di piazza Damiano Sauli, mentre i corpi laterali formano le quinte stradali. Originariamente la scuola era circondata da una recinzione in ferro sostenuta da colonne in muratura.

Sulla piazza affaccia anche la chiesa di S. Francesco Saverio progettata da Alberto Calza Bini e costruita poco dopo, tra il 1931 e il 1933. Anch’essa è arretrata, separata dallo spazio pubblico con una cancellata in ferro e altrettanto presente per la sua imponenza. Le due costruzioni monumentali, insieme all’edificio per abitazioni e negozi posto sul lato nord e caratterizzato da tre fornici centrali che permettono il collegamento con piazza Nicola Longobardi, definiscono la piazza e diventano riferimenti urbani visibili a distanza.

 

DESCRIZIONE E CONSISTENZA EDILIZIA

L’edificio è costituito da due ali a forma di C dell’altezza di quattro piani fuori terra, originariamente di tre piani, oltre al seminterrato e da un corpo di collegamento di due piani coronato dalla torre. Ogni ala contiene le aule con affaccio prevalente a sud e a est, due blocchi di bagni, le scale e un ascensore. Il volume di ingresso alla scuola costituisce il raccordo architettonico tra i due volumi laterali, al cui andamento orizzontale e radicamento al terreno contrappone uno sviluppo verticale caratterizzato dal progressivo aumento della trasparenza e della leggerezza dei dettagli verso l’alto. L’obiettivo progettuale viene raggiunto utilizzando materiali e tecnologie appropriate come i pilastri e i solai in cemento armato, le ampie vetrate e il coronamento in ferro, dettaglio questo ripreso forse da Sabbatini nell’“albergo rosso” di piazza Biffi.

L’edificio centrale contiene la grande palestra a doppia altezza utilizzata anche come aula magna e ospitava originariamente, negli ambienti più piccoli, le funzioni direttive.

 

QUALITA’ ARCHITETTONICHE, URBANE, AMBIENTALI

La scuola è importante dal punto di vista urbano perché connota fortemente un luogo centrale nel quartiere della Garbatella. L’edificio è interessante dal punto di vista architettonico in quanto pur ostentando una monumentalità classica e possedendo importanti volumi murari è articolato con leggerezza mediante la scomposizione degli angoli, con la disposizione delle innumerevoli bucature e il disegno del dettaglio di coronamento della torre centrale. Per raggiungere obbiettivi funzionali e quantitativi connotati da un’alta densità, rendendoli compatibili con la necessità di un chiaro decoro urbano, si scompone in tre parti l’edificio collocando nel corpo centrale tutti quegli elementi che lo dotano di una certa espressività. L’equilibrio raggiunto è compromesso dalla sopraelevazione che omologa la parte centrale alle ali laterali. I materiali sono spesso molto poveri ma vengono utilizzati in modo dignitoso, come le piastrelle monocrome in graniglia di marmo e cemento e gli infissi in legno. L’uso della tecnologia più moderna consente di dare corpo a spazi esterni ed interni peculiari e interessanti in prossimità dell’ingresso, ostentando una ricchezza che nelle ali laterali manca esteriormente ma si manifesta all’interno nell’ampiezza degli interpiani e nell’attenzione per l’illuminazione naturale delle aule.

Piero Fumo


DISEGNI / ELABORATI

APPROFONDIMENTI
scuola in piazza Damiano Sauli (scheda Piero Fumo)
Fonte

ALTRE INFORMAZIONI

Strutture in elevazione verticali: muratura portante con spezzoni di tufo, ricorsi in mattoni e cordoli in c.a. in corrispondenza dei solai; il corpo centrale ha struttura portante con pilastri in cemento armato;
Strutture orizzontali: solai realizzati con travi di ferro e tavelloni in laterizio; il corpo centrale ha solai in c.a. nell’atrio di ingresso a cassettoni e nella palestra con travi principali e secondarie in evidenza;
Coperture: con terrazzo piano;
Finiture esterne: le facciate, compresi i marcapiani, le paraste e la trabeazione di coronamento del terzo piano sono realizzate con intonaco; le due ali hanno un basamento in peperino mentre il corpo centrale, in corrispondenza dell’ingresso, ha il basamento e l’ordine gigante rivestiti in travertino;
Serramenti esterni: finestre e vetrate d’ingresso con infissi originali in legno pitch – pine; le vetrate della
palestra sono in ferro.


BIBLIOGRAFIA

BONAVITA, Antonella, Piero FUMO, Maria Paola PAGLIARI. Guida all'architettura moderna della Garbatella. Roma: Palombi editori, 2010.

PISANI, Antonietta, Annalisa VENTURA. La scuola Cesare Battisti In: Studi sul Moderno romano. a cura di Gaia REMIDDI. Palombi editore, 2004, .