Scuola in via Tevere e in via Livenza
Oriolo Frezzotti
Via Tevere, 22, Roma, RM, Italia, -1925

CONTESTO, TIPO INSEDIATIVO E TIPO EDILIZIO

L’area su cui è situata la scuola è una porzione dei terreni fabbricabili su via Po che il Comune di Roma acquisì dal Demanio dello Stato, intestati al Convitto Nazionale ”Vittorio Emanuele II”, in cambio di alcuni terreni su Piazza d’Armi. Nella lottizzazione delle aree, quella destinata alla scuola si distingue per la dimensione maggiore ma non è posta in rapporto a nessuno spazio urbano principale: l’edificio, un volume regolare alto pressappoco quanto i circostanti edifici residenziali, è inserito all’incrocio tra due strade strette (via Tevere e via Livenza, tracciata all’interno della lottizzazione) che ne permettono una vista molto scorciata.

La forma planimetrica aperta e semplice è arricchita dalle differenze che le vengono impresse in rapporto alla collocazione urbana. Nei due arretramenti su strada sono situati i due ingressi principali che conducono al corpo lineare delle aule poste lungo un corridoio. L’angolo smussato tra le due strade, amplia lo spazio esterno e costruisce una facciata visibile secondo una prospettiva più frontale.

Nella parte interna del lotto l’edificio include il cortile di pertinenza della scuola. Il corpo di fabbrica, semplice nella parte centrale su via Livenza e nel braccio ortogonale, con le aule affacciate verso il cortile a sud e a ovest, diventa doppio su via Tevere e ai due estremi su via Livenza, dove sono collocati i servizi e le aule. Un cancello su via Livanza introduce ad uno stretto spazio esterno di pertinenza della scuola e

da qui, attraverso un terzo ingresso, si accede all’edificio.

Non sappiamo quale uso avessero originariamente gli ambienti nel seminterrato che l’inventario del ’67 identifica come palestra e sala cinematografica, ma non emergono dal corpo edilizio, come accade per gli ingressi e i corpi scala, segnalati da fasce verticali color peperino e da aperture diverse in cui si concentrano più elementi decorativi.

 

DESCRIZIONE E CONSISTENZA EDILIZIA

L’edificio è affacciato su via Tevere a est, su via Livenza a nord, mentre a sud e a est confina con aree di proprietà privata occupate da edifici per abitazione. A sud è situato il cortile, delimitato su tre lati dal volume a C dell’edificio e sul quarto da un muro di confine. Una fascia del cortile adiacente l’edificio è posta alla quota del piano seminterrato per poterlo illuminare ed aerare sufficientemente.

La forma del lotto è trapezoidale, essendo leggermente inclinato il corpo di fabbrica che segue l’andamento di via Tevere. All’angolo tra le due strade è collocato l’ingresso principale da cui si accede all’Istituto Comprensivo; allo stesso istituto appartiene anche l’ingresso centrale su via

Livenza. Su questa strada alla fine dell’edificio si trova invece il cancello d’ingresso all’Istituto Statale.

 

QUALITA’ ARCHITETTONICHE, URBANE, AMBIENTALI

Rispetto ad altri esempi contemporanei, anche dello stesso Frezzotti, prevale nell’architettura dell’edificio una maggiore compattezza del volume e una maggiore uniformità negli elementi che compongono le facciate. E’ esplicitata nell’imponenza e nel decoro la funzione pubblica dell’edificio ma non emergono ancora nell’architettura dell’edificio quelle funzioni prettamente scolastiche (palestre, mense, ecc.) che caratterizzano altre scuole degli anni Venti anche per l’uso delle prime strutture visibili in cemento armato.

Le scale e gli ingressi sono segnalati da fasce verticali color peperino come il basamento e da aperture diverse; gli elementi verticali continuano nelle lesene color peperino che come un ordine gigante scandiscono l’intero edificio sia su strada, modulato ad ogni finestra, che sul cortile, modulato

sulle due finestre più larghe delle aule. L’ampio cortile con alti alberi a foglie caduche protegge le aule esposte a sud rendendone possibile il soleggiamento in inverno.

La qualità è ricercata quindi, con gli strumenti del linguaggio propri del momento, in ogni elemento, sia all’esterno che all’interno: nelle facciate ma anche nel disegno del muro di contenimento della trincea nel cortile e nelle panche; negli spazi di atrio e nei saloni ma anche nel disegno degli infissi delle aule e delle loro aperture.

Gabriella Marucci


DISEGNI / ELABORATI

APPROFONDIMENTI
Oriolo Frezzotti, scuola in via Tevere
Fonte

ALTRE INFORMAZIONI

Strutture in elevazione verticali: muratura portante con spezzoni di tufo e ricorsi in mattoni
Strutture in elevazione orizzontali: volte nell’atrio del piano rialzato e in parte del piano seminterrato, solai piani negli altri ambienti; le coperture a tetto sono su struttura in legno: puntoni in legno con saette e catena in ferro
Scale: scalone principale su travi in ferro; scala istituto statale su volte “alla romana”; scale di sicurezza interna e esterna in ferro
Coperture: in parte a falde e in parte a terrazzo
Tramezzature: in laterizio
Finiture esterne: stucco color peperino per rivestimento in finta pietra nel piano terra e per le lesene, le decorazioni e le modanature delle finestre nei piani superiori; soglie esterne porte finestre in travertino; soglie finestre in marmo venato; copertine in peperino nei terrazzi di copertura
Serramenti esterni: in legno con apertura a battente e sopraluce con apertura a vasistas


BIBLIOGRAFIA

Venturi, Ghino. I nuovi edifici scolastici del municipio di Roma. In: Architettura e Arti Decorative. 1923-24, n. 12, .