Scuola materna a Corcagnano (PR)
Studio Jemmi
Via Lino Ventura, 12, 43124 Corcagnano PR, Italia, -2013

L’asilo sorge nella località di Corcagnano poco distante dalla periferia sud di Parma, ai margini di un nuovo quartiere aperto sulla pianura circostante. Il progetto si muove sulla costante ricerca di un equilibrio tra la volontà di costruire un ambiente stimolante per i giovani fruitori e quella di restituire la percezione di uno spazio controllato e rilassante senza sovraccarichi.

L’edificio è composto da due corpi longitudinali monocromatici, caratterizzati da pieghe e sottrazioni, che si rivolgono verso il cortile retrostante e sono collegati da due volumi ruotati che identificano tre patii a valenza diversa. La struttura ospita una coppia di aule per le classi di lattanti, semi-divezzi e divezzi, spazi comuni per il gioco e l’accoglienza, uffici, sala riunioni, servizi igenici, cucina, lavanderia e locali tecnici.

L’accesso avviene trasversalmente all’edificio attraverso un patio definito dallo slittamento delle due grandi stecche ed il primo dei due corpi di giunto, attraversando una loggia; passando quindi per una sequenza di spazi a grado di intimità crescente, mediando tra la totalità di uno spazio esterno in aperta campagna e la dimensione privata dell’interno.

Il primo volume è segnato da un lungo spazio di distribuzione che conduce agli ambiti di servizio e locali tecnici per culminare in una piccola dilatazione spaziale, un punto focale del percorso, che identifica l’accesso alle due grandi aree destinate ai lattanti.

La distribuzione centrale è collegata alle aree per divezzi e semi-divezzi tramite due grandi volumi, definite dalla rotazione in sezione di due cubi, che diventano all’occorrenza dei luoghi per le attività comuni, giustificando così la loro eccezionalità formale.

La composizione si legge come un processo analitico di individuazione degli elementi principali e generatori, e di manipolazione degli stessi tramite pieghe ed intersezioni per ricavare le eccezionalità e le gerarchie che generano la complessità e la ricchezza degli spazi, soprattutto per il corpo di distribuzione.

I grandi contenitori quindi si piegano, in pianta ed in sezione, e vengono attrezzati da piccoli volumi, per dichiarare la scansione e la sequenza spaziale; vengono scavati sul bordo esterno per identificare delle aree di mediazione e spazio privato nella totalità dello spazio aperto, dimostrando gradualità del carattere spaziale.

Tutto il percorso di distribuzione è animato da una ambivalenza tra alternanza di patii a gradiente diverso e sale comuni da un lato e la presenza di una serie di blocchi dalla matericità e cromia differenti e pieghe che variano gli assi percettivi dall’altro, che nell’insieme generano una ricca articolazione spaziale e percettiva.

I diversi blocchi oltre ad avere un trattamento superficiale differente marcano direttrici e limiti per individuare, tramite la loro forma, ingressi e relazioni funzionali. Un grande cuneo vetrato ad esempio sottolinea il passaggio tra spazi di servizio e luoghi della formazione e genera una relazione diretta fra interno ed esterno, portando l’elemento naturale come presenza scultorea all’interno dell’edificio.

Il rapporto con l’esterno e la natura circostante assume un ruolo centrale. Oltre alla presenza dei tre patii che acconpagnano la distribuzione e animano gli spazi liminari, è interessante come il luogo del bordo si articoli per diventare caratterizzante l’intera opera e le relazioni che la compongono. E’ configurato quindi una sorta di spazio cuscinetto che si dilata e si restringe per definire spazi a valenza variabile, dalla semplice loggia di giunto a spazi esterni protetti a stretta relazione con l’interno, una sorta di aula all’aperto; oppure piccoli ambiti dove il muro di bordo diventa una seduta che richiude l’insieme e disegna un luogo privato, lontano dal rumore del’interno e protetto dalla totalità dell’esterno.


DISEGNI / ELABORATI

ALTRE INFORMAZIONI

Superficie totale utile: 1200 mq


BIBLIOGRAFIA