Social Housing Estate
Marta Baretti, Sara Carbonera, Elena Olivo
Viale Europa, Dosson, TV, Italia, 2002-2004

L’”isola A”, costituita da due edifici per un totale di 26 alloggi e 9 negozi (pari a quasi 8.000 mc) segna l’accesso al nuovo quartiere dal centro storico. La sua disposizione planimetrica a “zeta” configura una sorta di isolato aperto che definisce, con la particolare modellazione del volume, anche la forma dello spazio pubblico. La stessa sezione degli edifici è pensata assieme allo spazio aperto: l’arretramento del piano terra commerciale rispetto ai piani superiori aggettanti e l’inclinazione delle coperture a falda unica rendono l’ambito pubblico una sorta di interno. Una strada passante taglia in due il volume, sagomando le particolari testate a punta.

L’articolazione degli edifici offre molteplici possibilità di orientamento e affaccio agli alloggi e permette di caratterizzarli con soluzioni tipologiche singolari. Ciò favorisce, assieme al taglio differenziato degli appartamenti, il formarsi di quell’utenza composita che rende vitale un insediamento.

L’articolazione planimetrica e l’andamento della sezione rendono ogni facciata diversa dalle altre per orientamento ed altezza. Gli edifici variano girandovi attorno: dal centro del paese appare un grande isolato a corte, mentre l’angolo acuto dei lati sud fa leggere le testate come lastre bidimensionali. I fronti principali sono differenziati: quelli verso lo spazio pubblico presentano accorpamenti lineari di finestre e logge sviluppati in orizzontale; i fronti opposti, verso l’interno, hanno ampie aperture, che uniscono terrazze e finestre, anche a diversi livelli, in poche grandi figure.

I colori, le specchiature, ottenute diversificando gli spessori del rivestimento, e le pieghe del muro perimetrale, che formano strombature in pianta e in sezione, evidenziano i principali elementi dell’impaginato della facciata e le danno spessore.

Particolare attenzione assume il coronamento. Data l’inclinazione monodirezionale dei tetti le cornici sono trattate diversamente. Sul lato di impluvio la cornice viene sagomata a forma di ala rialzata, inclinata verso un canale di gronda arretrato rispetto alla facciata e reso invisibile. Come questo, altri elementi tecnici sono trasformati in segni progettuali: è il caso delle pieghe del muro al piano terra, che mascherano le unità esterne dei condizionatori o delle griglie d’aerazione, tradotte in grandi monoliti-panca. Questi accorgimenti, la caratterizzazione volumetrica e cromatica dell’intervento e la complessità tipologica sono stati gli strumenti con cui dare qualità ad un edificio comunque costretto nel limite dell’uso di tecniche costruttive, dettagli e materiali convenzionali e del budget contenuto dell’edilizia convenzionata.


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DISEGNI / ELABORATI

MODELLI CAD

APPROFONDIMENTI

ALTRE INFORMAZIONI

Volume: 7.200 mc, n. 35 unità immobiliari;
Premi e mostre: "Wonderland", network e mostra itinerante europea di architettura, tappa italiana: Magazzini del Sale, Venezia 17-9/2-10 2005; "I Festival dell’Architettura", selezione del progetto "Edilizia convenzionata a Dosson" al Forum delle città, Università degli Studi di Parma, 20–26 settembre 2004


BIBLIOGRAFIA

Longhi, Davide. Novecento. Architetture e città del Veneto. Padova: Il Poligrafo, 2012, ISBN 9788871157955.

BIANCHETTIN DEL GRANO, Monica. Housing sociale: nuove progetti per la città. In: Architetti regione, periodico bimestrale di informazione / promosso dalla Federazione degli Ordini Architetti del Friuli-Venezia Giulia. Monfalcone: Edicom, febbraio 2012, n. 49, p. 60 sgg. ISSN 22813470.

. In: Il giornale dell'architettura. Torino: U. Allemandi, 2007, . ISSN 1721-5460.


SITOGRAFIA