Stretto House
Steven Holl
Dallas, Texas, Stati Uniti, 1989-1992

Il proprietario della Stretto House, commissionata a Steven Holl, fra il 1988 e il 1992, era stato allevato in una casa usoniana di Wright. Il sito su cui la Stretto sorgeva, vedeva un paesaggio caratterizzato da un fiume che alimentava tre stagni, ciascuno inserito all’interno di piccoli muri di cemento su cui scorreva l’acqua, che emanava un costante suono. L’idea compositiva si anima da un brano musicale, dello zigano Bela Bartòk, Music for strings, Percussion and Celeste, articolato in quattro movimenti in cui evidente è l’alternarsi di suoni gravi, prodotti dalle percussioni, e di suoni leggeri, prodotti dai pizzicati degli strumenti a corda, dove il suono fluisce senza interruzione. Sul componimento musicale, Holl regolerà l’intera composizione architettonica, la quale è basata su un semplice concetto limitato che ha poi tradotto in equazione matematica:

                         Material x sound / time = material x light / space

 Sound-time

Holl, pervaso dalla suggestione del paesaggio naturale, si chiedeva se esistesse una composizione musicale che poteva essere strutturata in parallelo con l’acqua che scorreva sul sito. La forma musicale, parte finale di una fuga, in cui le imitazioni al tema iniziale, avvengono a distanza ravvicinata, prendendo avvio quando il tema non è ancora espletato pienamente, è chiamata STRETTO. Da qui la scelta della Musica per Celesta di Bartòk. “La casa posta in adiacenza a tre stagni, contenuti da argini in calcestruzzo, proietta il carattere del luogo in una serie di ‘barriere spaziali’, volumi in calcestruzzo, alternate da spazi acquei’,ambiti nobili della casa racchiusi da vetrate rette da strutture metalliche. Come il movimento musicale in sovrapposizione, detto stretto, anche l’acqua genera un doppio riflesso: del paesaggio, e virtualmente dello spazio interno(A.Capanna).

Ci sono voluti sei mesi affinchè l’architetto arrivasse ad uno schizzo di una casa che è stata strutturata intorno a questa composizione in quattro parti musicali. La Stretto viene costruita intorno ad uno spazio acqueo con materiali tradizionali: blocchi di calcestruzzo lisciato e struttura in metallo, che fanno parte dell’architettura vernacolare del Texas.

Space-light

Come la Musica, anche l’edificio, composto di quattro parti distinte ma correlate, rappresenta la compresenza strutturale di alternanza di luce e di elementi pesanti: pesanti sono le ortogonali pareti, che contengono gli interni, leggere, le zone di luce e le curve dei tetti metallici.

I materiali tradizionali sono stati utilizzati in tutte le quattro sezioni della casa, ognuno dei quali è diviso in due unità: la prima è di forma rettangolare in muratura pesante, che fa riferimento alle dighe in calcestruzzo sul sito; la seconda è di metallo leggero e curvilineo che copre le varie stanze fra cui il soggiorno, il deposito d’arte, l’ufficio, la sala da pranzo e l’angolo colazione. Ognuna delle murature rettangolari contiene una zona di servizi per la casa, quindi le scale, che portano ad una camera da letto e un soggiorno, i bagni, la biblioteca e la cucina. L’ultima sezione della casa è uno “stagno” parzialmente coperto, “una sala allagata”. L’approccio alla casa tramite una strada privata dà accesso ad un cortile con una fontana di pietra. Immediatamente dopo l’arrivo nella casa, si rivela la sovrapposizione di spazi che si verificano. Se il piano è ortogonale, la sezione è curvilinea. Solo nella foresteria questo gioco di rette e curve è stata invertito.

Nella Stretto House Holl fa appello ai sensi e gioca sulla percezione e sulla comprensione artistica del sito “con sequenze spaziali di luce, texture, odori e suoni” (Holl) utilizzando la musica come mezzo, per veicolare “le particolari interazioni spaziali e cromatiche che ora sono il risultato finale della sua architettura” (Holl)


VIDEO

ALTRE INFORMAZIONI

AWARDS:
AIA National Honor Award, USA, 1993

“Bartòk’s Music […] has a materiality in instrumentation which the architecture approaches in light and space. Formed in four sections, the building consists of two modes: heavy orthogonal masonry and light, curvilinear metal. The main house is aqueous space: floor planes pull one space to the next, roof planes pull space over walls and an arched wall pulls light from a skylight. Materials continue the concept in poured concrete, cast glass in fluid shapes, slumped glass and liquid terrazzo”.
Steven Holl,1992

“A house surrounded by green becomes intensely articulate writing. In the style of a musical score, Holl composes a many-voiced dialogue between water and light, spaces and materials, nature and construction. A design but also a manifesto, in which the most abstract thought and professional craftsmanship meet beyond the limits of academy or hollow provocations”.
STEVEN HOLL: TEXAS STRETTO HOUSE, DALLAS
Domus 744, December 1992


BIBLIOGRAFIA

Frampton, Kenneth. Steven Holl architetto. Electa, 2002.

Mari, Antonella. Steven Holl. Roma: Edilstampa, 2003.

AA.VV.. El croquis, Steven Holl . , 1986/1996.

AA.VV.. STEVEN HOLL: TEXAS STRETTO HOUSE, DALLAS. In: Domus. 1992, n. 744, .

AA.VV.. Constructions in 4 parts. In: Lotus. 1993, n. 77, .


SITOGRAFIA