Taliesin West
Frank Lloyd Wright
Scottsdale, Arizona, 1937-1959

Il Taliesin West è sito nel deserto dell’Arizona Meridionale, fuori dal centro di Scottsdale, realizzato tra il 1937 ed il 1959 da Wright, come quartier generale dell’architetto e come rifugio dagli inverni freddi del Winsonsin dove viveva, come casa – studio e campus di architettura. L’edificio si staglia come una lunga linea alle pendici delle McDowell Mountains; quanto ai materiali impiegati nella costruzione, l’intero complesso è costruito utilizzando la pietra locale – sia per l’esterno che per gli interni – di cui vengono rispettate le qualità intrinseche e l’aspetto. Per i muri usò pietre di colore diverso (ambra, rosa, marrone), poste in delle casseforme di legno e tenute insieme da cemento mescolato con sabbia. I muri avevano varie inclinazioni, poiché secondo Wright solo cosi avrebbero potuto ricalcare i contorni delle montagne dell’Arizona. La distruzione dell’architettura concepita come un insieme di scatole chiuse è una delle regole fondamentali di quest’uomo, che aveva concepito questo laboratorio sperimentale come un organismo in continua evoluzione, un unicum con il paesaggio in cui era situato. È presente una forte integrazione dell’esterno con l’interno, tutti gli spazi sono stati concepiti per essere in organicità con la natura circostante evitando una separazione netta tra esterno ed interno. La natura e l’intorno entrano a far parte del progetto architettonico. Su questi muri massicci posava una rete di travi in legno rosso rinforzate poi con l’impiego dell’acciaio e una copertura di catrame e ghiaia. Altri tetti vennero fatti con pietra e cemento, come quello del piccolo teatro. I primi ambienti costruiti furono la cucina e la sala da disegno. Ad un’estremità della casa vi era lo studio di Wright, all’altra vi erano le camere da letto (esposte ad Est e a Sud); dietro ad esse vi erano le camere per gli studenti. Separata sorge la residenza per la figlia di Wright, che risale a prima della costruzione del Taliesin West. In origine si trattava di tre scatole dormitorio, ciascuna in legno e tela con un letto, un tavolo ed un armadio. Erano raggruppate intorno ad un terrazzo con un grande camino ad una estremità. Queste tre scatole furono raggruppate e modificate creando la residenza della figlia, incorporandone anche il camino all’interno. Le numerose fontane disposte nel cortile erano in contrasto con l’aridità del deserto. Wright con questa abitazione voleva rinunciare ai lussi dell’Est; “L’idea della comunità era basata su un perenne stato di cambiamento” disse Wright in proposito. Il Taliesin West fu edificato quasi interamente con la collaborazione degli apprendisti, con pochi interventi esterni. Un generatore Diesel forniva l’elettricità e fu scavato un pozzo e un sistema di fognature con fosse biologiche a dispersione. Questa abitazione, insieme al Taliesin nel Winscosin e alla sua prima casa di Oak Park, è l’opera più personale, che sembra vivere e respirare insieme a lui, accostando le caratteristiche di una complessa natura umana, l’organicità dell’architettura, il suo stretto legame con la natura e con l’intorno. Ad oggi il Telesian West è gestito dalla Frank Lloyd Wright Foundation che conserva anche l’Archivio completo dei disegni progettuali e mantiene la vivacità creativa del suo fondatore attraverso la scuola/campus per gli studenti di architettura, tuttora attiva nel periodo invernale.


DISEGNI / ELABORATI

BIBLIOGRAFIA

BROOKS PFEIFFER, Bruce. Frank Lloyd Wright. Koln: Taschen, 2007.

PORTOGHESI, Paolo. I grandi architetti del 900. Roma: Edizioni Newton & Compton, 1999.

ZEVI, Bruno. Frank Lloyd Wright. Bologna: Zanichelli Editore, 1979.