TivoliVredenburg
Herman Hertzberger
Vredenburg 11, 3511 Utrecht, Paesi Bassi, 2003-2014

La storia: Muziekcentrum Vredenburg (1972 – 1979)

Sullo stesso sito dove ora è situtato il TivoliVredenburg, si presentava un complesso progettato dall’architetto olandese Herman Hertzberger: il Muziekcentrum Vredenburg. Venne costruito sulla piazza Vredenburg, in pieno centro nella città di Utrecht, posto in adiacenza ai negozi e uffici Hog Catharijne, e si estendeva su una superficie calpestabile complessiva di 13.800 metri che comprendeva: una piccola sala che ospitava 300 posti a sedere, dei foyers e uno studio, vari spazi commerciali tra cui negozi e ristoranti. Al centro dell’edificio inoltre, si presentava una grande sala ottagonale, la Grande Sala, per la musica sinfonica. Si utilizzarono per la costruzione blocchi prefabbricati in calcestruzzo, cemento e vetro, lasciati chiaramente a vista. Sulla facciata venne incorporato un sistema regolare di colonne identiche circolari realizzate in cemento. Nel 2005, vennero presentati dal comune di Utrecht i piani per la demolizione e la ricostruzione con ampliamento del centro musicale, sotto la direzione dell’architetto Hertzberger. L’edificio venne così demolito ad eccezione della Grande Sala.

La Grande Sala

La sala, a pianta ottagonale, presenta una capienza di 1700 posti a sedere disposti in modo terrazzato lungo i margini della scena, che viene mantenuta centrale: questo consentiva a tutti gli spettatori un buon rapporto con il palco, al fine abbattere le distinzioni sociali secondo la volontà dell’architetto. La forma della sala e la disposizione delle sedute erano state studiate appositamente per migliorarne la sonorità ; fu proprio l’ottima acustica infatti ad impedirne la demolizione. A coronamento del tetto della sala vi è un grande lucernaio.

TivoliVredenburg: il 1979 incontra il 2014

Il TivoliVredenburg fa parte di un processo più ampio di ristrutturazione urbana adiacente la stazione. La nuova costruzione, si compone di 31.000 mq, di cui 21.500 mq sono di nuova costruzione, mentre 9.500 mq appartengono alla Grande Sala sinfonica, che è stata integrata nel nuovo edificio, nel quale si prevedeva la realizzazione di altre 4 nuove sale da concerto. E’ accessibile tramite due ingressi che si affacciano sulla strada principale. La coordinazione generale del progetto è stata affidata ad Architectuurstudio HH, di cui lo stesso Hertzberger fa parte, il quale descrive il TivoliVredenburg come “una città nella città”: il complesso è stato pensato e progettato infatti come un Urban Planning, ossia ogni sala doveva essere espressione di un diverso design, carattere musicale e funzionale, riunite sotto un unico tetto che ne rappresenta il masterplan generale. Al fine di accentuare questa diversità, ogni sala è stata separata dalle altre (anche per motivazioni acustiche), ed elaborata da un diverso studio di architettura:

  • Sala Ronda (musica Pop-Rock): disegnata da  Jo Coenen Architects & Urbanists, a forma semisferica, impostata su più livelli e balconate,il suo esterno è in bronzo.
  • Sala Cloud Nine (musica Jazz): disegnata da Architectuurcentrale Thijs Asselbergs, interamente rivestita in legno, dispone di un ampio balcone, si compone anche di un club e di uno spazio workshop,offrendo una splendida vista sul centro storico di Utrecht.
  • Sala Pandora (sfilate di moda, cene e conferenze): disegnata da NL Architects, caratterizzata da forme radicali, il suo nome deriva dalla sua flessibilità funzionale: riprende l’idea una scatola da cui tirar fuori diversi oggetti.
  • Sala Hertz (musica da camera): disegnata dagli stessi Architectuurstudio HH, presenta forma semicircolare allargata, due balconi e una grande finestra che si affaccia sulla piazza principale, Plaza 6. Il nome è un omaggio allo stesso Hertzberger ed è interamente rivestita in legno.

Due delle facciate sono in vetro e si estendono per 45 metri d’altezza, lasciando intravedere le diverse sale che sembrano galleggiare dall’interno, i foyer sono stati concepiti come grandi passeggiate pubbliche.  Lo spazio d’ingresso è caratterizzato da un groviglio di scale, scale mobili e piattaforme. Con il nuovo progetto, la Grande Sala del 1979 di Hertzberger, è stata rinnovata al fine di ospitare musica sinfonica, ma l’architetto ha voluto mantenere il più possibile lo stato originale, in particolare la sensazione di intimità, l’ottima acustica e soprattutto il nome: sono stati sostituiti i sedili, restaurati gli infissi, integrati nuovi soffitti e pavimentazioni e ritoccato il colore del cemento grigio esterno, visibile dal foyer. Il TivoliVredenburg, presenta inoltre caratteristiche di efficienza energetica: molto ben isolato, sfrutta le capacità termiche del terreno, l’impianto di climatizzazione è decentralizzato e l’impianto di illuminazione  è a basso consumo energetico.

Nel 2015, l’edificio è stato eletto vincitore del Rietveld Award.

 

When it was decided to retain just the main auditorium of Vredenburg Music Centre in Utrecht and add a quartet of new auditoria for different types of musical performances, it created another complex entirely. The brief was to combine the efforts of four clients, each with their own architect,4 into a joint result.

A hood-shaped roof was devised as a unifying envelope within which the four architects could make their individual autonomous contributions. This could accommodate the different auditoriums with their ancillary spaces as discrete units, floating as it were in a common space, much like Paul Nelson’s Suspended House but at a bigger scale.

Inside this one building, every part could have its own identity and even express this locally in the frontage, ultimately creating a collage united in the eyes of the city.

This building can be described as an extension of the city and the pre-eminent example of a building as a vertical city. Its auditoriums, each appropriate to a specific musical genre, can be said to have a building apiece, each with its own character, in an urban setting where the different audiences converge and mingle. In the end, organizing an all-encompassing form for this social space was more urban design than architecture.

 


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DISEGNI / ELABORATI

ALTRE INFORMAZIONI

Superfice totale pavimentata : 31,000 mq (9,500 mq ristrutturati, 21,500 mq nuova costruzione)
Volume: 180,000 mc
Lotto: 6,200 mq

Programma: Symphony Hall (Grand Hall) 1717 posti a sedere, Pop-Rock hall (Ronda) 2000 persone, Jazz hall+ club (Cloud 9) 575 persone, Chamber Music hall (Hertz) 543 posti a sedere, Cross-Over (Pandora) hall 600 persone, sala congressi, caffé e ristorante, uffici, negozi e merchandise, distribuzione sotterranea e area logistica.


BIBLIOGRAFIA

Griffioen, Ingmar. TivoliVredenburg: Utrechts nieuwe muziekpaleis. Eindhoven: Lecturis, 2015, ISBN 9462260648.

Wortmann, Arthur. De Theaters van Herman Hertzberger. Rotterdam: 010 Publishers, 2005, ISBN 978-9064505638.