Urban Lake Housing
C+S Architects
Largo San Giorgio, Pordenone, Italia, 2008-2010

ANCIENT WISDOM, RATHER COSMIC
So-shu dreamed,
And having dreamed that he was a bird, a bee and a butterfly,
He was uncertain why he should try to feel anything else,
Hence his contentment.

Ezra Pound, 1915

 

Il progetto di riqualificazione urbana dell’area Ex-Enel di Largo San Giorgio a Pordenone nasce dalla volontà di restituire un parco alla città di Pordenone collegando due aree a quote diverse grazie a un percorso che ricuce insieme il lago, il parco e la piazza della chiesa di San Giorgio. Il progetto delle residenze e dei servizi alla parrocchia di San Giorgio ribalta il punto di vista e l’attenzione sul tema delle relazioni tra architettura e paesaggio.

Gli edifici si piegano alla giacitura del lago e vengono disegnati da grandi serramenti in legno che portano il verde all’interno delle case o lo riflettono, raddoppiandolo un prima volta, sulle vetrate, per poi specchiarle, ancora, in acqua, lo stesso riflesso.

Gli edifici sono silenziosi protagonisti del fondale che abbiamo disegnato per le due piazze: una minerale, quella di San Giorgio e l’altra liquida, il lago. Gli edifici si radicano in piazza generati dalla stessa pietra piasentina che disegna lo spazio pubblico dove una caditoia centrale, in pietra d’Istria, raccoglie l’acqua e diventa la traccia dove si riavvolge, di giorno, quel cancello metallico che si apre la sera per garantire la sicurezza. La pietra a terra e i volumi in altezza crescono. Accompagnano il primo salto di quota dove c’è la chiusa che un tempo generava elettricità e dove la piazza diventa percorso. Verso il lago. E’ questa una prima compressione che subito si dilata un poco, in corrispondenza degli ingressi delle case e cambia materia. Diventa legno. Dopo la sosta sulle panche di pietra davanti agli ingressi delle case, il cammino lascia il bordo del lago, si sporge in acqua, ricuce insieme gli elementi nel ponte sospeso sui pilastri metallici inclinati. Non esiste più un punto preciso in cui acqua e terra si incontrano. Come nella magia del riflesso, il confine si fa spazio. E l’acqua suolo. Lasciato il lago, la strada ritorna città e con la città pietra. In piazza San Giorgio, si apre il percorso che conduce sull’altro lato del lago. E’ un percorso più discreto, del colore della terra (che abbiamo reso colorando in pasta il levocel) e che ha deciso di insinuarsi tra le canne esistenti. Da questa strada è il lago a diventare sfondo filtrato dalla sequenza fitta dei giunchi. Solo a un tratto un varco, un ponte collega le due sponde. Grandi aperture sul paesaggio del verde e del lago scandiscono le pieghe dei fronti anche su questo lato alternandosi a generose specchiature lignee scorrevoli per l’oscuramento. Le leggere differenze cromatiche nella colorazione dei fronti giocano con i toni di luce talché sia quasi impossibile dire se il diverso colore non sia invece il risultato dell’ombra di una giacitura differente. Il fronte nord della piazza ha carattere più aulico, di edificio pubblico. Ospita i servizi della parrocchia (aule e residenze) e un auditorium parzialmente incassato nel terreno. Gli accessi ai diversi elementi del progetto non sono ‘porte’. Non vi è un passaggio diretto tra esterno e interno. Anche in questo caso il confine è dilatato. Lo spazio pubblico prosegue climatizzato. Diventa ‘sotoportego’, scale, atrii che mettono in relazione il verde o la piazza con i giardini retrostanti e sono disegnati da pannelli di legno colorati, quasi un invito verso l’auditorium con le sue variazioni delle stesse materie e degli stessi colori. Poco abbiamo raccontato della sostenibilità ambientale ed energetica del progetto. Riteniamo che nella contemporaneità questi temi debbano essere ormai considerati di default. ULH è pensato come un sistema urbano che trae la propria energia dal lago, utilizzando un innovativo impianto per il riscaldamento e il raffrescamento dell’aria degli edifici tramite un sistema a pompe di calore che sfrutta la temperatura costante dell’acqua scambiando con essa. In questo modo il lago si ‘preserva’ nella contemporaneità, diventando il motore dell’energia, della collettività. Dell’immaginazione.

 

The urban refurfishment of Largo San Giorgio site in Pordenone, Italy follows the main topic of returning the citizens of Pordenone again a part of the town which was inaccessible due to the different levels of the streets and to the fact that it had been private for many years. A path sews together the lake, the park and the square of San Giorgio church designing a public open space where the new housing and the church servces face.

As many of C+S works the architectural design focuses on the strong relationship between architecture and landscape. The buildings mould themselves with the lake boundaries and their elevations are designed by big wood-made windows which both reflect the landscape and bring it inside the houses’ sitting-rooms.

The buildings design two sides of San Gorgio square which is open to the town during the day and closed for security reasons in the night thanks to a metal gate which folds on when not used.

The skirting board of the buildings is made of Prun stone, the same material which the square is made of. The plaster surfaces of the buildings, light grey and light ochre coloured, is on the same flush of the stone and, as an effect of the buildings’ folds, one couldn’t easily tell whether the slight differences of the chromatic effects are those of a colour or simply of the shadow.

The buildings grow with the levels of the paths surrounding the lake designing a new urban connection which specifically changes material: Prun stone on the square, larch wood on the bridges crossing the lake and ochre concrete on the paths of the park.

The path following the lake leaves the earth and jumps in the water with a metal structure suspended on sloping metal pillars. The volumes facing the square host the spaces of the church services.

Detailed architectural design defines also the other public parts of the buildings: entrance halls and public stairs, which are made of red-coloured wood, the auditorium (partially dag in the ground), with grey and red acoustic panels, the church classrooms which are graphically designed, all these spaces are naturally enlighted and look the marvellous landscape of the lake outside.

All the houses are opened to the lake with large wood-made windows and sliding wood panels to darken the spaces inside. C+S design has always a very deep attention to sustainability. All materials used are ususally specific of the site where the project is found and all buildings are studied for low-carbon emissions.

In this case, the lake itself is not only the expression of the landscape of Pordenone, which is a very beautiful small hystorical town in the Northeast of Italy, built on the boundaries of the river Noncello, but it becomes also the energetic structure to make the complex work. ULH is designed with a innovative heating and cooling system of pumps exchanging with the different temperature of the lake. In this sense the lake itself becomes the main character of the architectural design as it is the background of the new urban scenography, the new liquid soil where to walk over and finally an energetic resource for the buildings’ functioning.

 


DISEGNI / ELABORATI

ALTRE INFORMAZIONI

Location: Largo San Giorgio, Pordenone, Italy
Gross Floor Area: 11.000 m²
Site Area: 75.000 m2


BIBLIOGRAFIA

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Santos Quartino, Daniela. Il Paesaggio. 100 architetti, 1000 idee. Modena: #logosedizioni, 2012.

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