Ville di via del Casaletto
Giuliana Genta, Adalberto Libera, Silvano Pazarasa
Via di Villa Zingone, Roma, RM, Italia, 1954-1955

I disegni mostrano due ville, tra loro quasi gemelle, ognuna delle quali include due unità abitative. Le unità sono indipendenti e disposte su due diversi livelli: una al piano terra, l’altra al primo piano. L’autonomia viene ottenuta sfruttando il dislivello del terreno, in modo da permettere a ogni famiglia di accedere in modo indipendente alla propria abitazione.

Per ogni villa vi sono infatti due ingressi che conducono a due vialetti separati da un dislivello di più di 3 metri, colmato da un muro di contenimento che serve anche a segnare il confine tra le due abitazioni.Ogni vialetto fornisce l’accesso a una singola unità abitativa, con un piccolo ponte che permette l’ingresso all’abitazione del piano superiore. Erano previsti due garage, uno per ogni unità abitativa, situati entrambi al livello inferiore dell’edificio; l’accesso al garage assegnato all’unità residenziale superiore avveniva tramite una rampa circolare che si avvolge attorno a una zona verde, ma in fase di realizzazione i garage sono stati eliminati.

Tutti gli spazi del progetto seguono un movimento legato sia alla pendenza del terreno, sia alla disposizione degli ambienti secondo le esigenze della vita quotidiana. Le piante rettilinee appaiono come una scusa formale per regolarizzare gli spazi della casa, com’è suggerito anche dall’utilizzo della figura del cerchio, che viene impiegato quale elemento geometrico di raccordo e di movimento.

(Emma Tagliacollo)

 


IMMAGINI

DISEGNI / ELABORATI

BIBLIOGRAFIA

Capolino, Patrizia, Emma Tagliacollo, Leda Diodovich. Architetti a Roma. Giuliana Genta: la mia vita da architetto. Roma: Prospettive Edizioni, 2008.

Pagliari, Maria Paola, Antonella Bonavita. Ville di Via del Casaletto In: Guida alle architetture romane di Adalberto Libera. a cura di Gaia Remiddi, Antonella Greco. Palombi, 2003, p. Il moderno attraverso Roma, 2, ISBN 88-7621-401-1. .