Villino in Via dei Colli della Farnesina
Francesco Berarducci
Via dei Colli della Farnesina, 144, 00135 Roma, Italia, -1968

Il villino in via Colli della Farnesina 144 a Roma, edificato tra il 1968 e il 1969, si inserisce in un lotto orientato nord-sud che si affaccia su una verde collina del parco urbano di Monte Mario.
Il progetto per un “villino signorile” segue una ricerca sulla relazione tra edificio e natura, e mostra un’attenzione verso l’uso espressivo dei materiali ed il valore gerarchico degli elementi strutturali, che oltre a restituire una valenza estetico-formale risultano componenti strutturanti dello spazio interno.
La soluzione strutturale infatti è determinata da pilastri a C che generano uno schema tipologico e distributivo  composto da 5 fasce longitudinali di dimensioni diverse e sfalsate che definiscono camere da letto e servizi nelle fasce più esterne, spazi di soggiorno e cucina in quelle intermedie e distribuzione verticale nella più stretta fascia centrale.
La struttura orizzontale fatta di travi a vista si interseca con gli elementi verticali a C generando degli sbalzi in facciata che portano balconi di profondità diversa che articolano gli spazi per il pranzo e disegnano una sezione inclinata marcata della linea del coronamento. Il disegno degli elementi a sbalzo e le grandi vetrate che chiudono le fasce longitudinali, stabiliscono una forte ed immediata relazione tra lo spazio interno e l’ambiente esterno connotato dal carattere naturalistico del parco. Grande cura viene applicata al disegno e la connotazione degli spazi interni che vengono arricchiti da ambiti attrezzati e soluzioni su misura, lasciando anche all’interno la presenza materica del calcestruzzo e del mattone scialbato, con un’attento e minuzioso disegno dell’interazione delle parti, che restituisce l’aspetto brutalista dell’esterno facendo leggere il valore che il progettista demandava al carattere del materiale e l’aggregazione.
La connotazione figurativa dell’edificio è marcata dalla qualità materica espressa dal trattamento superficiale del calcestruzzo usato per gli elementi strutturali, dall’attento e ricco disegno delle singole componenti e la loro giustapposizione e dall’attenta alternanza di materiali, manifestando la valenza espressiva della strutturazione gerarchica e arricchendo la composizione con degli effetti chiaroscurali.

L’edificio presenta una grande ricchezza ma al tempo stesso un delicato equilibrio dovuto all’accurata gestione della gerarchia di strutturazione delle componenti, elementi verticali e orizzontali si intersecano, slittano e si sovrappongono esaltando il luogo della giunzione e mostrando con chiarezza le operazioni compositive. Si intervallano corpi di dimensioni e forme diverse dovute a funzioni diverse che lasciano chiara la lettura delle eccezioni e di piccoli puntuali luoghi di poesia (come le nicchie aggettanti)
Il villino comprende un totale di dieci appartamenti, due per piano,e negli ultimi due livelli una coppia di duplex; al piano seminterrato autorimessa, uffici e servizi.


DISEGNI / ELABORATI

BIBLIOGRAFIA

Rossi, Piero Ostilio . Roma: guida all'architettura moderna 1909-2011. Editori Laterza, 2012.

Remiddi, Gaia , Antonella Greco, Antonella Bonavita, et al.. il moderno attraverso Roma: guida a 200 architetture e alle loro opere d'arte. F.lli Palombi, 2000.

AA.VV.. Francesco Berarducci, ricerca e progetto. In: Bollettino del Dipartimento di Progettazione Architettonica e Urbana, Pubblicazione semestrale del DPAU. Nuova serie Università degli Studi di Roma "LA Sapienza". 1994, n. 3 Gennaio-Giugno, .


SITOGRAFIA