Villini tipo C
Adalberto Libera
Viale della Vittoria, 34, Ostia, RM, Italia, -1934

I due villini del tipo C di Adalberto Libera si trovano in un’area interna di Ostia nei pressi della ferrovia. Il volume dei due villini, stretto e lungo, si sviluppa su 5 livelli con due alloggi per piano, per un totale di 10 alloggi per fabbricato, in perfetta sintonia con la tipologia di Palazzina prevista dal Piano Regolatore Generale per quella zona. In origine, oltre ai due corpi oggi esistenti, dovevano essere affiancate altre quattro palazzine identiche, due per ogni parte, che tuttavia non furono mai realizzate.

Lo schema distributivo di questi villini è assimilabile a quello delle altre tipologie (A e B), con la scala centrale (in questo caso ellittica) dalla quale si accede agli appartamenti (uno con quattro camere e l’altro con tre). L’impianto compatto è ricavato dalla composizione di due quadrati e da un rettangolo aureo che racchiude il corpo scala.

Ma è nella definizione dell’involucro esterno che Libera raggiunge “la fase di maturazione del suo linguaggio” (Garofalo-Veresani): il tema navale ad esempio, espresso nella pianta stretta e allungata (orientata a Sud-Ovest per garantire una buona esposizione) e nella particolare soluzione che contrappone ad una facciata principale regolare, ritmata da semplici finestre, prospetti laterali estremamente dinamici, scanditi nei primi quattro piani da balconi con ringhiere a tubi orizzontali in anticorodal, retti da grandi mensole a sbalzo in cemento armato, e da un coronamento con mensole aggettanti. La facciata complanare, il notevole arrotondamento degli angoli e l’impiego dell’intonaco come unico materiale di rivestimento sono tutti dettagli che rendono questa architettura tra gli esempi più significativi dell’architettura razionalista romana.


DISEGNI / ELABORATI

ALTRE INFORMAZIONI

La Società Immobiliare Tirrena bandisce nel 1932 un concorso per la costruzione di 15 "villini signorili" da realizzarsi sul lungomare Caio Duilio all'interno di un'area trapezoidale delimitata da piazzale Magellano, via S. Fiorenzo, via Costa Grimaldi e Via Capo Corso. La giuria assegnò tre premi per lo studio della sistemazione completa, l'ultimo dei quali vinto da Adalberto Libera, ma l’attribuzione dei successivi incarichi per la realizzazione delle palazzine non rispetta gli esiti del concorso, perdendo così l'unitarietà del disegno originale. Ad Adalberto Libera viene comunque affidata la realizzazione di tre tipi di villini, due dei quali (le tipologie A e B) rientranti all'interno del lotto di concorso, mentre in un'area più interna, posti a "portali" del secondo cavalcavia ferroviario di via della Vittoria (ex viale dell'Ippodromo), troviamo i due villini gemelli di "tipologia C".


BIBLIOGRAFIA

CRETI, Luca. Il Lido di Ostia. Roma: Istituto Poligrafico della Zecca dello Stato, 2008.

GRECO, Antonella, Gaia REMIDDI. Adalberto Libera. Guida a 45 architetture. Roma: Palombi, 2003.

RINALDI, Roberta. La palazzina di Adalberto Libera a Ostia quale risorsa architettonica e culturale: valutazioni economiche e fattibilità del progetto di conservazione. Roma: Aracne, 2003.

CALABRESE, Umberto. L'Architettura ad Ostia: Storia dei Maestri dell'Architettura del '900 attraverso lo sviluppo urbanistico di Ostia: gli aneddoti , le foto, i personaggi del mare di Roma. Roma: Palombi, 1999.

AA.VV., X. Adalberto Libera. Opera completa. Milano: Electa, 1989.